Cascio scrive a Lombardo, ancora una volta per riportarlo alla ragione e alla correttezza politico amministrativa.
“La invito a voler dare opportune indicazioni agli Uffici della Regione e agli amministratori degli enti da essa dipendenti e/o controllati, affinché la loro attività sia improntata al principio di leale collaborazione con il Parlamento siciliano, fornendo le notizie e le copie degli atti che vengono di volta in volta richiesti dai singoli deputati nell’esercizio del proprio mandato parlamentare”.
Il problema non è nuovo. C’è un passato a proposito delle aziende che hanno goduto di finanziamenti statali “a fondo perduto”. E, ovviamente, torniamo sulla vexata quaestio del Caso Fiat.
Ennesima sconfitta per il governo regionale
L’Ue esclude la Sicilia dall’estensione del limite dei livelli d’inquinamento
L’inquinamento dell’Isola non interessa più all’Europa, che nega ogni aiuto. I più coraggiosi uomini politici siciliani insorgono contro tanta inefficienza al fianco del popolo isolano.
Non si può immolare sull’altare del federalismo fiscale l’intera solvibilità morale del sud. Può mai, un ministro Sacconi, buttare la croce addosso alla classe politica del Sud Italia e della Sicilia, come se fosse tutta marcia.
Si parla sulla stampa nazionale della “figura di merda”, proprio così definita, di Flavio Delbono, sindaco della proverbiale Bologna, la città simbolo del governo di marca socialcomunista, oggi marcato Pd. Interessante: la parola socialcomunista viene data per inesistente dal vocabulary del computer. Infatti, il socialcomunismo non esiste.