Di seguito uno stralcio della dichiarazione del senatore D'Ali', Presidente della Commissione Ambiente del Senato, sull'argomento a noi tanto caro "L'abusivismo Edilizio". Pensiamo che siano proposte molto sagge e ragionevoli che tengono conto dell'enorme malessere che attanaglia centinaia di migliaia di Siciliani.
Ci auguriamo che siano tantissimi i politici che sposino le idee e le proposte del Senatore.
L.Terzo
Coordinamento Provinciale "Salviamo le nostre Case"
ps.il pezzo è tratto dall'articolo"Un Piano Casa lacerante, nuovo rinvio a martedi; D'Ali':Puntare sul risparmio Energetico." pubblicato sul sito di Marsala.it
"I lavori dell’ARS sulla predisposizione della normativa regionale comunemente indicata come “piano casa”, secondo il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Antonio d’Alì, sono una importantissima occasione “per porre l’accento sui temi della sicurezza e degli interventi volti al risparmio energetico”.
“È indispensabile – afferma D’Alì – immaginare il piano casa come una grande stagione di riforma strutturale della complessa normativa in materia edilizia e urbanistica; prevedere forme di agevolazione per chi intenda mettere in sicurezza la propria abitazione o per chi intenda dotarla di impianti o misure di contenimento del consumo energetico, uscendo dalle anguste interpretazioni e ripartizioni tra immobili abusivi e non abusivi. L’esperienza ha dimostrato che in Sicilia immobili regolarmente autorizzati si sono rivelati drammaticamente insicuri; al contrario parte del patrimonio edilizio ancora classificato come abusivo è invece costruito in situazione di evidente e accertabile sicurezza- Pertanto occorre una norma che solleciti i comuni a rivedere i Prg alla luce di aggiornati criteri di sicurezza cosi come occorrerebbe una apertura nei confronti delle posizioni abusive ancora da definire avendo come discriminante sempre il criterio della sicurezza. Insomma uno sguardo a tutto campo sulla situazione edilizia regionale che segni un momento di sistemazione e di svolta per un futuro più armonico, meglio programmato e rispettoso delle tipologie edilizie caratteristiche del nostro territorio. Se si dovesse decidere di regolarizzarne una parte ancora oggi nel limbo bisognerebbe definire anche un piano di riqualificazione estetica in grado eliminare evidenti brutture e rilanciare le piccole e piccolissime imprese dell’artigianato edilizio siciliano. Non oblazioni all’erario ma obbligo di investimenti migliorativi del patrimonio edilizio”.
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