Acuto e lacrime di Simplicio mentre il Palermo vola

I Rosa stendono 2-1 il Parma dell’ex Guidolin con gol pesante del brasiliano, fischiato e poi applaudito. Con Cavani e Biabiany si era sull'1-1. Saldo il quinto posto
di Marcello Malta

Deve essere venuto un nodo alla gola a Guidolin non appena ha messo piede al Barbera, il suo ex stadio. I tifosi lo scorgono, lo applaudono ricordando le sue gesta. E c’è anche chi si commuove. Un giusto tributo a chi, dopo più di trent’anni, ha condotto il Palermo nella massima serie, proiettandolo per la prima volta in Europa. Un uomo, glaciale e condottiero al tempo stesso, che rimarrà nella storia del Palermo. E questo il pubblico lo sa bene e lo porterà per questo sempre nel cuore. Guidolin dall’animo sensibile ringrazia tutti commosso.

Ma amarcord a parte è stata una partita a tratti strana, in cui il Palermo ha fatto sempre il gioco, ma che non ha mai dominato. Una corrente alternata che alla fine dei conti i rosa stavano per pagare, non fosse stato per quel meraviglioso acuto di Simplicio, entrato negli ultimi minuti della ripresa, ispirato da un cross pennellato di Miccoli. Quel Simplicio, additato ormai da tutti come traditore, ha sollevato il Palermo in extremis da un pareggio ormai certo, regalando l’ottava vittoria interna, la quinta consecutiva tra le mura amiche per mister Rossi, sempre vincente all’ombra di Santa Rosalia. Piange e corre il carioca, rispondendo coi fatti a quel brusio contrariato del pubblico che non voleva entrasse. Ma il tifoso palermitano è strampalato, si sa: basta un nonnulla per andare dalle stelle alle stalle. E viceversa, come in questo caso.

Primo tempo di marca rosa, anche se la veemenza vista a Bari è solo un vago ricordo. Organizzazione tattica non impeccabile e scarso servizio alle punte sono le trame fino al 45’. Il tasso tecnico dei rosa è sicuramente superiore. Manca, però, la finalizzazione. Pastore giganteggia come al solito nelle ultime apparizioni, ma appare forse un po’ troppo lezioso. Cavani non è al top. Miccoli, un po’ fuori dal gioco, non fa sicuramente la sua migliore prestazione. Ma i due sono pur sempre Cavani e Miccoli: due certezze che fanno da volano a tuto questop xccampionato rosanero.

Chiaro plauso, invece, al pressing dell' undici do Delio Rossi, che non ha lasciato prender fiato a Mirante e compagni. Il Palermo meriterebbe ai punti. Ed ecco che al 61’ una punizione tagliata di Miccoli dalla sinistra trova la spizzata della testa di Cavani che, spalle alla porta, riesce a sorprendere il portiere emiliano con un pallonetto sul “sette” sinistro. Esplode il Barbera che sembrava ormai rassegnato.

Ma il Parma non ci sta e mette a frutto le indicazioni date da Guidolin durante l’intervallo. Con ben due giocatori per terra, Cavani da un lato e Migliaccio dall’altro, Biabiany vola come al suo solito sulla fascia sinistra e con un piattone a girare mette a sedere Sirigu siglando l’1-1. Proteste accese dei 22 mila degli spalti per il poco fair play mostrato dal Parma in questa occasione. Così è se vi pare.

L’1-1 sembra già il risultato da mettere in valigia per entrambe le compagini, quando la folata di Miccoli sulla destra è l'uppercut che mette a sedere in area di rigore un difensore e serve per Simplicio una palla verso il centro dell’area che porta su la scritta “Basta Spingere”. Il brasiliano è pronto all'appuntamento col pallone, non si fa pregare e spara una cannonata al fulmicotone - oltrechè precisa - che s'insacca sotto la traversa. Il Barbera esplode di gioia. Proprio quel giocatore che pochi giorni prima al mercato dell’Ata Quark di Milano è sembrato poter volare verso lidi nerazzurri e considerato – non troppo a ragione – da molti un traditore, salva la baracca e regala i tre punti preziosissimi in chiave Europa al Palermo.

Salto di qualità, dunque, per il Palermo? Forse sì. La Juve è sotto di due punti, il quinto posto è saldo. Inutile nascondersi. Il Palermo c’è e ha l’oneroso e onorato compito di provarci. Non è stata la gara dell’anno, ma i tre punti sono arrivati ed è quello che conta. Ora si fa sul serio. All’orizzonte c’è la Roma. Sabato il Palermo incontrerà la squadra più in forma del torneo. La cornice è quella delle migliori occasioni: l’Olimpico, uno stadio che Delio Rossi sente come casa sua e che rievoca sapore di derby capitolino.

Mon, 2010-02-08 07:28
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