Dura lex, sed lex Barbera al 100%

Sette gare e sette vittorie in casa per Rossi che batte 3-1 la Lazio. Uno-due di Hernandez al 1’, poi Miccoli (rigore) e Nocerino. Pastore sempre più stella. Ora è scontro - Champions nientemeno che con la Juve
di Marcello Malta

Alzi la mano chi mai si sarebbe aspettato dopo Palermo-Catania e dopo il cambio di allenatore piena percentuale di risultati al Barbera con l’avvento di mister Rossi. Non che lo credessimo impossibile, per carità, ma un minimo di freno a mano tirato, causa scottatura provocata da Zenga sulla pelle dei tifosi, c’era. Ma il calcio è bello per questo.

Rossi ha stupito tutti col suo filotto di sette gare vinte su sette all’ombra di Monte Pellegrino, anche se in realtà la sua prima corrisponde alla gara di Coppa Italia contro la Reggina (4-1). Un 100% che strabilia tutti quanti, Zamparini compreso. Ma quella contro la Lazio era per Rossi la partita dell’amarcord. Tre i motivi per far bella figura: riscattare l’1-4 subito dalla Roma, vendicare l’eliminazione dalla coppa nazionale proprio a vantaggio dei biancocelesti, zittire gli sproloqui del suo ex presidente Lotito. Impossibile sbagliare. E così è.

Il primo acuto è subito in onda dopo appena 55 secondi di gioco. Rossi non ha nemmeno il tempo di emozionarsi che Hernandez, schierato per il febbricitante Cavani, sfrutta al meglio un passaggio col goniometro di Nocerino, disorienta Kolarov e batte Muslera in diagonale. 1-0 e strada tutta in discesa. Il Palermo come da tradizione che si rispetti quest’anno, impone la propria legge nei primi 45’. L’atteggiamento, infatti, è tale da chiudere tutti gli spiragli agli uomini di Reja facendo leva sulle ripartenze. La Lazio appare senz’anima. È poco reattiva e non riesce ad arginare l’estro e la genialità di Pastore (appena convocato da Maradona), né la freschezza e l’esplosività del giovane Hernandez. Il Palermo capisce e affonda. Si registra solo uno squillo di Zarate nel deprimente primo tempo laziale.

Al 28’ è già 2-0: Rocchi punisce un contatto tra Muslera e Miccoli (che in verità accentua un po’ la caduta). Giallo per il portiere e secondo rigore trasformato in due giornate per il talento leccese. Il Palermo amministra e controlla fino al termine della frazione.

Ma il saggio Reja, ex calciatore rosa dal ’68 al ‘73 quando era in sella il “presidentissimo” Renzo Barbera, rispolvera Cruz. Ma senza effetti. La Lazio si scuote un po’ ma è fuoco di paglia. Il Palermo vigila rischiando poco, tant’è che apre il rubinetto della doccia fredda: Simplicio lancia Budan che s’accorge del proprio fuorigioco e fa proseguire Nocerino nell’assolo. Il campano mette a sedere il portiere e insacca il suo secondo gol di stagione per il 3-0. Le romane gli portano bene.

La Lazio ha una piccola reazione d’orgoglio con Kolarov. Missile da venti metri che sorprende Sirigu per l’1-3 che arriva tardi e che non riesce a sovvertire una partita in realtà mai cominciata per i biancocelesti. O forse terminata già dopo il primo minuto.

Una vittoria ineccepibile, un successo che testimonia la straordinaria forza dei rosa tra le mura amiche e che consacra sempre più Pastore stella nascente del calcio argentino. E la classifica ritorna bella: quinti a 40 punti con Napoli e Samp. Una la lunghezza che ci separa dalla Juve ormai rinata con la cura Zac. Juve che, coincidenza, ci aspetta tra sette giorni a Torino per lo scontro diretto Champions. Napoli-Roma e Parma-Samp domenica 28. Giovedì 25, però, Juve-Ajax di Europa League. Sorpasso e quarto posto? Non so voi, ma io ci credo.

Mon, 2010-02-22 09:58
Questo articolo è classificato negli argomenti:
| More

Post new comment

A garanzia di chi legge, i commenti vengono visionati dalla Redazione una volta al giorno prima di essere approvati. Può passare del tempo prima di veder pubblicato il proprio commento. Non verranno pubblicati commenti contenenti pubblicitá, spam, volgaritá e link esterni. Per motivi di sicurezza, il tuo IP verrà associato al commento che invii.
The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
  • Web page addresses and e-mail addresses turn into links automatically.
  • Allowed HTML tags: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Lines and paragraphs break automatically.

More information about formatting options

Calendario

«  
  »
M T W T F S S
 
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31