Dimenticare Catania

Maxi Catania mini Palermo Pasqua amara per i rosa. Una doppietta dell’argentino Lopez affossa un Palermo sceso senza velleità nel derby. È sempre al quarto posto, ma alla porta ora bussa la Samp
di Marcello Malta
Dimenticare Catania

Sarebbe dovuta essere una “pasta con le sarde”, termine poco tecnico e molto colorito di certo conio siculo, che avrebbe dovuto sancire e ribadire le ambizioni delle due isolane. Almeno questi erano i “rumors” sin dall’inizio della settimana, tant’è che la partita era quotata solo in un noto centro scommesse, non in nessun altro. Un punto al Catania per distaccarsi ancor di più dal terzetto fanalino di coda e un punto al Palermo, tanto quanto basta per staccarsi il fiato sul collo della Samp. Niente affatto. Altro che primo piatto di pesce! Alle falde dell’Etna abbiamo degustato un bel pastrocchio caldo. Di cioccolato se volete, vista la concomitanza pasquale. E al nostro palato era per niente buono. Sapore di fiele e di beffa.

Giusto contro i cugini orientali il Palermo sceglie di scendere in campo senza il vesti delle feste, dimenticando quanto di buono aveva fin qui raccolto e macinato in un intero girone che Rossi ha avuto a disposizione. Un uovo di Pasqua con una sorpresa per nulla gradita. Una Caporetto. Speriamo non una Waterloo in cui a far la parte del Duca di Wellington ci ha pensato un ispirato e furbo Maxi Lopez. Talmente maxi da rendere davvero mini il Palermo. Per l’infelicità dei tifosi che agognano tre punti in un derby dal 12 aprile di due anni fa.

Facile facile, infatti, è apparsa la vittoria del Catania. Non ha avuto bisogno di sudare le proverbiali sette camicie. Ma neanche più di una, a dir la verità. Perché a fare autogol (metafora mica tanto metafora) ci pensano due “molli” e spaventati, almeno ieri, individui che decidono di palesarsi scriteriatamente al pressing rossazzurro, come Goian e Liverani, facendo assurgere due volte il biondo argentino come fuoriclasse della domenica (sabato, in questo caso). Ma piove sul bagnato perché non si registrano nemmeno le fantasie di Pastore né di Miccoli e Cavani, assenti ingiustificati. Paure e confusioni regnano sovrane tra le maglie rosa. 2-0 in mezz’ora e tutti a concentrarsi per Pasqua e Pasquetta.

Insomma, il Palermo ha spento la playstation di Delio Rossi. Contro il Catania sicuramente la peggior partita della sua gestione. Ma grazie anhce alla Juve defunta, il Palermo è lì, sempre al quarto posto a gridare che niente è perduto. E da bravi tifosi anche noi si vede il bicchiere mezzo pieno. Il filotto delle prossime gare è dalla nostra parte. La fiducia non dovrà venir meno, ma la caparbietà e la tenacia dei ragazzi a partire dalla prossima gara interna col Chievo dovrà cancellare il ricordo del derby pasquale per dar credito a quanto di buono fin qui costruito. Ma, diciamolo pure, uno scivolone prima o poi doveva arrivare.

Thu, 2010-04-08 14:53
Questo articolo è classificato negli argomenti:
| More

Post new comment

A garanzia di chi legge, i commenti vengono visionati dalla Redazione una volta al giorno prima di essere approvati. Può passare del tempo prima di veder pubblicato il proprio commento. Non verranno pubblicati commenti contenenti pubblicitá, spam, volgaritá e link esterni. Per motivi di sicurezza, il tuo IP verrà associato al commento che invii.
The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
  • Web page addresses and e-mail addresses turn into links automatically.
  • Allowed HTML tags: <a> <abbr> <acronym> <b> <br> <cite> <code> <dd> <dl> <dt> <em> <i> <li> <ol> <p> <strong> <u> <ul>
  • Lines and paragraphs break automatically.

More information about formatting options

Calendario

M T W T F S S
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29