Palermo, buon anno con tre M

Miccoli, Migliaccio e Maccarone firmano il 3 – 0 che cancella l’amarezza Champions del 6 maggio scorso. Pastore torna grande
di Marcello Malta

“Benvenuto 2011”, è proprio il caso di dirlo. Il Palermo debutta nel nuovo anno con una categorica vittoria sulla Samp, ben otto mesi dopo la sfida dal più alto tasso tenore qualitativo mai disputata dai rosa finora. Quel pareggio grida ancora vendetta. Cambierà solo l’epilogo, fortunatamente.

 

Colma, dunque, la calza della Befana per il presidente Zamparini che gongola e si coccola i suoi. All’interno troviamo il bon-bon di Miccoli, il cioccolatino di Migliaccio e il confettino di Maccarone. Tre “M” per gridare alle grandi del campionato che il Palermo c’è e fa paura.

 

Si sveglia anche Pastore che torna a far parlare di sé per assist, dribbling e tocchi di palla. Il pubblico nota e finalmente torna ad applaudirlo quando esce stanco nella ripresa per far spazio a Liverani.

 

Ma andiamo con ordine. Il Palermo, come pare ormai faccia solitamente, soffre soltanto nella prima manciata di minuti. Poi, suonata la sveglia, pare esserci un solo obiettivo: l’area genovese. E così è. La Samp, dal canto suo, senza Cassano, non brilla di luce propria come il 9 maggio scorso.

 

M come Miccoli. Al 37’ i rosa colpiscono. Sopraffino il triangolo del piccoletto con Pastore che mette il leccese solo davanti a Curci. Il Romario del Salento, pur in equilibrio precario, con la punta della scarpa riesce a spiazzare l’estremo difensore per l’1-0.

 

Il Palermo fino al 45’ tiene il pallino. La superiorità di possesso palla è più che doppia rispetto a quella degli avversari e questo la dice tutta sull’arrembaggio dei padroni di casa. Poche le folate blucerchiate, sorprendentemente arginate bene anche da Goian, oggi in ottima forma.

 

M come Migliaccio, ma M anche come monumentale. È tale oggi il roccioso mediano campano. Un 8 in pagella glielo do con tutto il cuore. Argina, svetta, riparte. È ovunque, financo in area avversaria quando Balzaretti pennella il cross. Gran tuffo plastico e palla alle spalle di Curci per il raddoppio.

 

M come Mac. Dato per partente qualche giorno fa, oggi l’ex senese si rivela indispensabile causa infortunio di Pinilla. Pastore lo sa e gli permette l’osanna servendolo col goniometro solo davanti a Curci. Sulla palla la scritta “tira e fa gol”. Maccarone non fa prediche e insacca. 3-0 e la Samp è letteralmente annientata.

 

Il quarto posto? Dista soli due punti. Domenica il Chievo a Verona. L’imperativo è divorare quel pandoro. Impresa non impossibile, dato che la Juve sarà a Napoli e la Roma ospite proprio della Samp. Il turno è favorevole e bisogna approfittarne.

Fri, 2011-01-07 11:48
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