Vi aspettavate altro risultato? Io no. Perché? Ma lo sapevo già. Quando va in onda Palermo-Juventus è come vedere un film già visto. Un dvd che puntualmente tiri fuori due volte l’anno quando hai sete di vittoria e che ti emoziona sempre come la prima volta quando il 5 febbraio di sei anni fa Brienza asfaltava la Signora.
Venti minuti di calcio spettacolo, com’era ovvio che fosse. Inizia così la gara. E non può essere altrimenti, visto che negli ultimi sette scontri tra dentro e fuori il Palermo ha vinto solamente – si fa per dire – sei volte. Contropiede di Pastore che non si fa attendere e serve alla perfezione un lancio chirurgico per Miccoli che defilatissimo pennella un diagonale glaciale che lascia impalato Buffon. Rete dell’1-0.
Ko Balzaretti pochi secondi dopo (si spera nulla di grave). Il biondo fidanzato dell’Abbagnato accusa un colpo alla coscia e lascia per Darmian che ben figura in tutta la gara. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Il caterpillar Palermo subodora le difficoltà juventine e carica a testa bassa.
Raddoppio Migliaccio. È lui il polmone rosa, il migliore in campo anche stavolta. Il mediano campano sfodera la sua arma migliore. Su cross di Cassani dopo un corner svetta marmoreo nientepopodimeno che su Chiellini che lo osserva salire in cielo. La pelata fa il suo dovere e Buffon ancora una volta schiaffeggia l’aria, mentre il pallone ha già gonfiato la rete.
Sterile e scarna la reazione torinese. Si fa vedere Matri dalle parti di Sirigu, ma il piattone sinistro del sardo ipnotizza l’ex rossoblù che deficita in freddezza e precisione. E meno male. Poco dopo una mano improvvida di Bovo tocca senza motivo un pallone in area: rigore sacrosanto. Ma questa volta il Palermo la fa franca.
Ci pensa Marchisio. Tocca a lui portare la croce. Sugli sviluppi di un corner Sirigu smanaccia male e apparecchia per il biondo piemontese che scarica tutta la rabbia in un collo pieno sinistro che s’insacca a fil di palo. La Juve accorcia le distanze e comincia a sperare.
Assedio di ripresa. Comincia così il secondo tempo dei bianconeri. Si gioca solo nella meta campo del Palermo. Ci provano Matri, Marchisio e il grillo Krasic che semina terrore sulla fascia di Darmian, anche se si tratta per la verità più di veemenza agonistica piuttosto che di lucidità. San Sirigu e la difesa rosa, però, si guadagnano egregiamente (e fortunatamente) la pagnotta.
Ritmi più equi col passare dei minuti. È battaglia su ogni palla. Miccoli, poco prima di uscire, eccede in altruismo e solo davanti a Buffon sceglie di servire Kasami che gliela restituisce. Il folletto leccese, però, perde di brillantezza e scarica a lato. A nulla serve il forcing bianconero finale: il Palermo galleggia e respinge le folate degli uomini di Delneri.
Giornata strafavorevole la 23esima: il Palermo scavalca proprio la Juve ed è sesto, sconfitta per il Napoli e pareggi per Lazio, Roma e Udinese. Aspettando l’Inter i rosa sono gli unici a balzare grande
Col passare dei minuti, però, i ritmi si stabilizzano e la partita diventa più equilibrata. La partita a questo punto diventa una battaglia su ogni pallone. Una battaglia che i rosa hanno anche l’occasione di chiudere all’81’ con Miccoli, che, però, non sfrutta. È stanco il capitano e allora all’86’ entra il nuovo arrivato Paolucci.. La Juve attacca a testa bassa, ma il Palermo si dimostra coriaceo e non affonda al forcing binconero. Finisce con la vittoria del Palermo, che vale anche un bel balzo in classifica anche in virtù dei risultati dagli altri campi. Perde il Napoli, pareggiano Roma e Udinese in casa e per il Palermo è sesto posto con l’Udinese a quota 37 punti.
COMMENTO - Era finita come doveva finire contro l'Inter, con i giocatori del Palermo esultanti davanti ai propri tifosi. A San Siro, la Dea bendata aveva però voltato le spalle ai rosanero, ai quali ha però prontamente restituito i punti lasciati a Milano.
Per la Juventus, invece, è notte fonda: tre sconfitte nelle ultime quattro partite, compresa l'eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Roma, è il poco edificante bottino di una squadra quasi completamente rifondata l'estate scorsa attorno al proprio capitano Del Piero e che invece continua a rimanere impantanata negli errori di un passato recente.
La Juve sbanda e la panchina di Del Neri subisce scossoni del 10/o grado della scala Mercalli, tant'è che il futuro dell'allenatore friulano si fa piuttosto incerto. La Juve ha provato in tutti i modi a non perdere la sesta partita delle ultime sette disputate contro il Palermo, ma non c'è riuscita: le ha provate tutte, la formazione bianconera, ma non è stata nemmeno fortunata come in altre circostanze. Un Krasic spumeggiante ed a tratti arrembante, un Del Piero incisivo ed ispirato, non sono bastati ad evitare qualcosa che somiglia ad un fallimento strategico e tecnico.
Troppa era la voglia del Palermo di vincere, che strideva con la necessità della Juve di non andare incontro all'ennesimo tracollo. Alla fine hanno avuto ragione Rossi con i suoi, nonostante il fiato corto, e poco importa (ai tifosi di fede bianconera, almeno) se Buffon e compagni sono caduti in piedi.
Il Palermo vuole cancellare in fretta la delusione patita tre giorni prima a San Siro, nella sfortunatissima sfida contro l'Inter: per questo parte col piede sull'acceleratore e, dopo soli 7', si porta in vantaggio con Miccoli, che, quando vede i colori bianconeri, si comporta come un toro davanti ad un drappo rosso: apertura di Pastore da destra verso sinistra per i bomber, che controlla in area e batte Buffon in uscita da pochi metri.
L'entusiasmo per il vantaggio viene annacquato dalla notizia tutt'altro che confortante dell'infortunio muscolare a Balzaretti, che abbandona il campo toccandosi il bicipite femorale destro. Una tegola pesantissima per il Palermo che perde il suo uomo di maggiore spinta su una delle due fasce esterne del campo.
Poco male, però, perchè al 20' arriva il raddoppio di Migliaccio (colpo di testa su cross di Cassani) che stordisce la Vecchia signora. Si ha la sensazione, netta, che il Palermo possa segnare ad ogni affondo, ma la Juve non ci sta a farsi disintegrare dai padroni di casa e trova (peraltro, chissà dove) la forza di reagire.
Comincia a crescere e, dopo avere invocato un rigore per un mani netto di Bovo, dopo la mezz'ora, accorcia le distanze con Marchisio, lesto a raccogliere una respinta corta di Sirigu su angolo di Del Piero. Quindi Matri potrebbe ristabilire la parità prima dell'intervallo, manca però l'impatto con il pallone.
La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione: con la Juventus in avanti e Krasic che, imbeccato da una punizione calciata a sorpresa da Barzagli nella propria metà campo, vola sulla destra, mette al centro per Matri che spara a colpo sicuro, ma Bovo riesce in qualche modo ad evitare il 2-2. La Juve cresce, il Palermo arretra, concedendole troppi spazi e favorendola peraltro con alcuni errori clamorosamente ingenui. Davvero imperdonabili.
Come quello di Ilicic, che, poco prima del quarto d'ora, regala una ripartenza agli avversari, che vanno al tiro con Krasic e Del Piero nel corso della stessa azione, sfiorando in entrambi i casi il gol. Perso per perso, Del Neri gioca il tutto per tutto al 20', inserendo Sissoko e Martinez e trasgredendo al suo tanto caro 4-2-2, che diventa un rigoroso 4-3-3, con Sissoko, Melo e Marchisio a centrocampo, Krasic, Martinez (nel ruolo di centravanti) e Del Piero in prima linea.
Ma è il Palermo a costruire la palla-gol più limpida al 36', con Miccoli che penetra nel cuore della sguarnita retroguardia bianconera, chiama al tiro Kasami, poi conclude egli stesso con Buffon fuori dai pali, ma non inquadra la porta. Un minuto dopo Sirigu salva il risultato su Martinez.
PALERMO-JUVENTUS 2-1
Palermo (4-3-2-1): Sirigu 7, Cassani 6.5, Andelkovic 6, Bovo 6.5, Balzaretti sv (11' pt Darmian 5.5), Migliaccio 7.5, Bacinovic 6.5, Nocerino 7, Pastore 6.5, Ilicic 5 (14' st Kasami 5.5), Miccoli 7 (42' st Paolucci sv). (99 Benussi, 11 Liverani, 77 Kurtic, 94 Acquah). All.: D. Rossi 7.
Juventus (4-4-2): Buffon 5.5, Grygera 5.5, Barzagli 6, Chiellini 5.5, Grosso 6 (34' st Salihamidzic sv), Krasic 7, Aquilani 5 (21' st Sissoko sv), Melo 6, Marchisio 6.5, Del Piero 7, Matri 5 (20' st Martinez 5.5). (30 Storari, 39 Camilleri, 43 Sorensen, 38 Libertazzi). All.: Del Neri 5.5.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno 5.
Reti: nel pt 7' Miccoli, 20' Migliaccio, 36' Marchisio.
Note: angoli 8-3 per la Juventus. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Marchisio per proteste; Melo per gioco falloso; Kasami per ostruzionismo. Spettatori: 25.972, per un incasso di 644.056,00 euro.
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