Palermoparla è nato da vari anni in forma cartacea in forma mensile, con “ferie” (7 – 9 uscite l’anno). Si regge al 100% in forma di lavoro volontario, raccogliendo da alcuni sponsor (senza effettuare vere campagne di ricerca pubblicitaria) il necessario per le spese di stampa, quando vi riesce o supplendovi “di tasca”. Il solo fine è quello di edificare se stessi, partecipare alla realtà dell’ambiente giornalistico, fornire un piccolo contributo all’informazione nell’ambito di una realtà mediatica non sempre degna d’encomio a 360 gradi.
Da cinque o sei anni Palermoparla ha avuto anche un’edizione on line con articoli in comune e altri originali, specie per gli aggiornamenti. Gli argomenti più amati sono il turismo, la nautica, la vela, lo sport, lo spettacolo, la cultura, la religione, la filosofia, ma anche l’economia e, infine, la politica. La carenza di giornali politici e di testate che dichiarino onestamente come noi il loro punto di vista (in genere si assiste ad una falsa obiettività, che dovrebbe nascondere la tendenza del giornale) ha fatto sì che fossimo individuati come giornale politico e siamo stati un po’ al gioco. Solo a posteriori, rispetto alle nostre scelte, alcuni personaggi politici ci hanno gratificato anche di stima e anche di amicizia.
Ma il nostro lavoro è mirato ad individuare gli episodi dello sviluppo economico, i casi di eccellenza dell’imprenditoria siciliana, che pure non mancano, che possano fare da esempio e da sprone. Crediamo che il miglior governo sia quello che realizza opere. Quindi si occupi di trasporti, vie di comunicazione, strade e ponti, porti e aeroporti. Che realizzi scuole, ospedali e impianti sportivi. Che incentivi lo sport per tutti, inteso come salute pubblica fisica e morale…
Crediamo nella famiglia come indispensabile cellula sociale, nei valori morali indicati nella religione cattolica, rispettando le principali religioni monoteiste, indipendentemente da questioni come la moralità personale dei preti, che sono anch’essi uomini e, quindi, soggetti al vulnus della tentazione…
Palermoparla è, quindi, un giornale che fa a pieno titolo parte della libera stampa, una pubblicazione assolutamente indipendente per definizione.
Palermoparla è nato da vari anni in forma cartacea in forma mensile, con “ferie” (7 – 9 uscite l’anno). Si regge al 100% in forma di lavoro volontario, raccogliendo da alcuni sponsor (senza effettuare vere campagne di ricerca pubblicitaria) il necessario per le spese di stampa, quando vi riesce o supplendovi “di tasca”. Il solo fine è quello di edificare se stessi, partecipare alla realtà dell’ambiente giornalistico, fornire un piccolo contributo all’informazione nell’ambito di una realtà mediatica non sempre degna d’encomio a 360 gradi. Da cinque o sei anni Palermoparla ha avuto anche un’edizione on line con articoli in comune e altri originali, specie per gli aggiornamenti. Gli argomenti più amati sono il turismo, la nautica, la vela, lo sport, lo spettacolo, la cultura, la religione, la filosofia, ma anche l’economia e, infine, la politica. La carenza di giornali politici e di testate che dichiarino onestamente come noi il loro punto di vista (in genere si assiste ad una falsa obiettività, che dovrebbe nascondere la tendenza del giornale) ha fatto sì che fossimo individuati come giornale politico e siamo stati un po’ al gioco. Solo a posteriori, rispetto alle nostre scelte, alcuni personaggi politici ci hanno gratificato anche di stima e anche di amicizia. Ma il nostro lavoro è mirato ad individuare gli episodi dello sviluppo economico, i casi di eccellenza dell’imprenditoria siciliana, che pure non mancano, che possano fare da esempio e da sprone. Crediamo che il miglior governo sia quello che realizza opere. Quindi si occupi di trasporti, vie di comunicazione, strade e ponti, porti e aeroporti. Che realizzi scuole, ospedali e impianti sportivi. Che incentivi lo sport per tutti, inteso come salute pubblica fisica e morale…
Crediamo nella famiglia come indispensabile cellula sociale, nei valori morali indicati nella religione cattolica, rispettando le principali religioni monoteiste, indipendentemente da questioni come la moralità personale dei preti, che sono anch’essi uomini e, quindi, soggetti al vulnus della tentazione…
Palermoparla è, quindi, un giornale che fa a pieno titolo parte della libera stampa, una pubblicazione assolutamente indipendente per definizione.