Diego Cammarata regge in bellezza mentre cade Del Bono

In frantumi invece la sindacatura di sinistra a Bologna

Si parla sulla stampa nazionale della “figura di merda”, proprio così definita, di Flavio Delbono, sindaco della proverbiale Bologna, la città simbolo del governo di marca socialcomunista, oggi marcato Pd. Interessante: la parola socialcomunista viene data per inesistente dal vocabulary del computer. Infatti, il socialcomunismo non esiste.

Perchè mai Delbono “…si sottrae a un confronto pubblico? Ha mai distratto fondi pubblici per persone a lui vicine? Ha mai usato auto blu per uso personale, per lui o per la sua famiglia? Ha mai usato foresterie della Regione per uso abitativo? È lo stesso professore accusato di plagio nel 1996 finendo sulla prima pagina del Corriere? Ha mai ricevuto finanziamenti occulti in questa campagna, ad esempio dalla signora Mantovani?”, la vedova di Luciano Pavarotti. E “Quanto è costata ai cittadini bolognesi la campagna elettorale di Flavio Delbono in termini di manifesti, spot elettorali, volantini e costosissime sedi di comitati elettorali?”.

Le domande di cui sopra vengono poste da un suo avversario politico: dal sindaco che avrebbe governato Bologna se la città della degli Asinelli e della Garisenda fosse tornata a votare liberale come è avvenuto negli anni 90. Si tratta di Alfredo Cazzola, candidato sindaco di Bologna sostenuto da Pdl e Lega. Contro di lui, un certo Merighi – ma non Michelangelo, detto il Caravaggio – riconosciuto numero uno dei “grandi elettori” di Delbono scarica in risposta una caterva di insulti personali, senza fornire alcuna prova, né alcun argomento logico: zero concetti, ma solo parole, parolacce, infamità. Così è nello stile… Che schifo! Al sindaco di Messina bastò usare l’auto per recarsi con la moglie in automobile, partendo per il viaggio di nozze. Era del Pdl. Oggi è di nuovo sindaco. Delbono non sarà mai più niente.

Ed ecco che cosa ne dice un privato elettore di sinistra. “Se ne va dopo sette mesi alla vigilia della discussione del suo primo bilancio sapendo di aver fatto una …leggerezza, come avvicinare vita personale e amministrativa, ma con la convinzione di essere innocente e di star facendo la cosa giusta, per quanto faticosa, dato che …Bologna per me viene prima di tutto. Il crollo di Flavio Delbono, da giugno al timone della città che fu di Cofferati (che schifo…) e ora dimissionario, perché indagato per peculato, abuso di ufficio e truffa aggravata, è diventato realtà nel pomeriggio in consiglio comunale. A farlo cadere l'inchiesta nata dalle accuse della sua ex compagna e segretaria Cinzia Cracchi, anche lei indagata per peculato e abuso d'ufficio”. Che schifo!

Frattanto, a Palermo, occulti e palesi opinion leader gettano fango su Diego Cammarata. Peccati venali i suoi. Grande abilità, carattere, cultura, la sua. Contro i detrattori, Cammarata guida un’intera corrente o sotto corrente nell’ambito dei più incorruttibili appartenenti a Forza Italia sin dal primo giorno e fedeli a Silvio Berlusconi. Cammarata è uno dei leali, non dei lealisti, parola che non esiste nel vocabulary del pc (leggi personal computer e non partito comunista). La sindacatura di Cammarata durerà 10 anni e non 7 mesi come quella di Delbono. Dopodichè Diego diverrà deputato o senatore, oppure andrà all’Ue a ricoprire incarichi di responsabilità, correttezza e onestà. Nessuno ha mai accusato Diego di furto.

Meglio un po’ di monnezza per strada che tanta merda sotto il tappeto.

Tue, 2010-01-26 14:53
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