Due articoli provvidenziali per tamponare il bisogno d’energia

Ne godranno la Sicilia la Sardegna i cui imprenditori (e gli altri utenti) lavorano a rischio di black out – Dichiarazioni di Simona Vicari, relatrice in Senato del provvedimento

Due misure particolari sono state adottate per legge dal Governo per fronteggiare i pericoli di disservizio nella fornitura dell’energia elettrica in Sicilia. Nel sottolinearlo in questi giorni, la senatrice Simona Vicari, che dall’interno della commissione energia si è battuta in proposito, chiarisce alcune verità sullo “stato dell’arte” nell’Isola dal punto di vista energetico. Le evidenziamo. Primo: non è vero che la Sicilia scoppia di salute
in fatto di energia elettrica, quindi anche una maggior produzione si rende necessaria. Secondo: il consumo d’energia in Sicilia è cresciuto di oltre il 2% l’anno, il che è indice di una crescita del tenore di vita e dello sviluppo in atto, mentre esso viene generalmente negato o ridotto a percentuali con lo zero virgola. Terzo: a temere i rischi di black out (perché di questo si tratta) sono le industrie, quindi un processo di industrializzazione è comunque in atto.

Sottolineiamo tutto ciò non per “dormire sugli allori”, ma per contribuire a creare un quadro reale della situazione. Perché la verità, spesso offuscata dalla politica dei politicanti, è necessaria per adottare provvedimenti utili e non arrovellarsi attorno a tanti demagogici e dannosissimi argomenti che ci tocca ascoltare: lo stolido no al ponte, lo stolido no al degassificatore di Porto Empedocle, ai termovalorizzatori…

"La Sicilia ad oggi è al primo posto tra le regioni italiane per numero di disalimentazioni per utente dalla rete elettrica". Questa la prima dichiarazione della senatrice Simona Vicari (Pdl), relatrice in Aula del provvedimento di conversione del decreto-legge recante misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica in Sicilia e in Sardegna.
"Questo provvedimento d'urgenza - ha aggiunto la parlamentare - si è reso necessario a causa dei noti deficit infrastrutturali, da un punto di vista energetico che caratterizzano entrambe le isole maggiori e che comportano numerose criticità nella trasmissione dell'energia elettrica, segnalate in diverse occasioni dalla società Terna e dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas".
"Tale criticità della Sicilia è dettata anche dai numerosi interventi di manutenzione straordinaria in una rete obsoleta, perchè lo stato della rete è rimasto invariato a fronte di una continua crescita dei consumi di energia elettrica, la cui richiesta in Sicilia, nel ventennio 1987-2007, è incrementata mediamente del 2,1% l'anno. E i rischi di black out aumentano esponenzialmente".

Per quanto attiene alla Sardegna, è stata anche rilevata l'insufficienza dell'attuale regime di interrompibilità dell'energia elettrica senza preavviso.
"Il Governo - ha affermato la Vicari - si è prontamente fatto carico delle istanze provenienti dagli imprenditori di questi territori e ha adottato un provvedimento d'urgenza che si compone di soli due articoli, ma che sono di vitale importanza per entrambe le Isole maggiori. La Commissione industria ha, inoltre, approvato alcune importanti proposte emendative che si inseriscono nell'ottica di garantire maggiormente la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica in Sicilia e in Sardegna, a prezzi competitivi per le realtà industriali di quei territori".
L’articolo 1, in particolare, introduce per il triennio 2010-2012 un nuovo servizio di fornitura di energia elettrica con la possibilità per Terna Spa di una interrompibilità istantanea della fornitura di energia per i soggetti che decidono di accedere a tale servizio.
L'articolo 2, invece, riguarda l'estensione della capacità di interconnessione di cui all'articolo 32 della legge n. 99 del 2009 (legge sviluppo), originariamente pari a 2000 MW, e che, oggi, viene incrementato di ulteriori di 500 MW. Contestualmente, il provvedimento stabilisce che la società Terna organizzi le procedure concorsuali, secondo le modalità già individuate dalla legge sviluppo, per realizzare l'estensione della capacità
di interconnessione di 500 MW.
Tra gli emendamenti, presentati dalla relatrice ed approvati in Commissione industria, vi è la proposta volta ad assicurare la priorità nelle procedure di assegnazione ai soggetti con attività produttiva avente sede in Sicilia o in Sardegna.
"Il provvedimento, quindi, nel suo complesso - ha concluso Simona Vicari - viene incontro alle principali esigenze manifestate dagli imprenditori delle due Isole maggiori e consentirà alle imprese stesse, in attesa della realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie per colmare lo storico deficit della rete di distribuzione, di pagare un prezzo per l'energia elettrica inferiore all'attuale".

Wed, 2010-02-24 09:34
Questo articolo è classificato negli argomenti:
| More

Post new comment

A garanzia di chi legge, i commenti vengono visionati dalla Redazione una volta al giorno prima di essere approvati. Può passare del tempo prima di veder pubblicato il proprio commento. Non verranno pubblicati commenti contenenti pubblicitá, spam, volgaritá e link esterni. Per motivi di sicurezza, il tuo IP verrà associato al commento che invii.
The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
  • Web page addresses and e-mail addresses turn into links automatically.
  • Allowed HTML tags: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Lines and paragraphs break automatically.

More information about formatting options

Calendario

«  
  »
M T W T F S S
 
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31