Due giorni di dibattiti, workshop e testimonianze su turismo sostenibile, cambiamenti climatici, aree ad alto rischio ambientale, acquisti “verdi” da parte delle Pubbliche Amministrazioni, gestione integrata dei rifiuti. E’ la XI Assemblea Nazionale del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane che si svolgerà venerdì 16 e sabato 17 prossimo a Comiso e che è stata presentata stamattina a Palazzo Comitini, sede della Provincia Regionale di Palermo, dal Presidente della Provincia e dell’Unione Regionale Province Siciliane, Giovanni Avanti, dal Direttore del Coordinamento Agende 21 Italiane, Eriuccio Nora, dall’assessore all’Ambiente del Comune di Comiso, Giancarlo Cugnata.
Agenda 21 è un Piano d’Azione dell’Onu per lo sviluppo sostenibile e sintetizza le azioni specifiche e le strategie da realizzare su scala mondiale, nazionale e locale. Il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane raggruppa oltre 500 enti, fra i quali 11 Regioni, 69 Province e 369 Comuni e promuove con una serie di iniziative le attività che concorrono a realizzare a livello locale gli obbiettivi di Agenda 21.
Nella due giorni di lavori che si svolgerà a Comiso una particolare attenzione sarà incentrata sul “Turismo sostenibile”, argomento di cruciale importante per la crescita economica di un Paese come l’Italia e di un territorio come quello siciliano nei quali le risorse ambientale fanno parte integrante dell’offerta turistica e della sua appetibilità.
“Il successo di ogni iniziativa legata ad Agenda 21 – sottolinea Avanti – dipende in buona parte dal grado di partecipazione di tutti soggetti territoriali interessati. Per questo il ruolo delle Province nella realizzazione dei vari progetti sullo sviluppo sostenibile deve essere di primo piano. Come Enti sovracomunali di coordinamento, possono disegnare modelli di governance che prendono le mosse da proposte e bisogni che vengono dai vari soggetti territoriali, i Comuni in primo luogo, sintetizzandoli in una strategia unitaria. In particolare nel settore del Turismo diventa fondamentale disegnare scenari di sviluppo che prevedono non solo la conservazione dell’ecosistema ma anche il suo recupero e la sua riqualificazione.
In passato, infatti, troppo spesso, proprio in nome della crescita dei flussi turistici si sono irrimediabilmente compromessi veri e proprio tesori ambientali: coste, fiumi, oasi naturali. Il futuro del turismo, in particolar modo in Sicilia, è indissolubilmente legato al concetto stesso di sviluppo sostenibile, come, per la verità, il futuro dell’intero sviluppo economico del nostro territorio”.
“Il programma – spiega Eriuccio Nora, - prevede due giorni di workhop e conferenze che tratteranno in modo trasversale il tema dello sviluppo sostenibile partendo dai maggiori argomenti di attualità. In particolare il 16 aprile sono previsti 5 workshop rispettivamente su Cambiamenti climatici, biodiversità, gestione integrata dei rifiuti, turismo sostenibile e acquisti verdi. Inoltre per la prima volta, proprio in occasione dell’Assemblea, si riunirà il nuovo gruppo di Lavoro di Agenda 21 sull’amministrazione delle aree ad alto rischio ambientale. Il 17 invece ci sarà una conferenza su “I cambiamenti climatici nel Mediterraneo”.
“Ritengo che la Sicilia, ospitando l’assemblea annuale di Agenda 21, abbia l’opportunità di dare un segnale importantissimo – mette in evidenza Giancarlo Cugnata – di orientamento verso una nuova politica di sviluppo più sostenibile da un punto di vista sia sociale che ambientale. Il fatto poi che sia stato scelto una città di piccole dimensioni come Comiso indica che l’impegno può essere preso da tutte le amministrazioni indistintamente”.
LA NUOVA STRATEGIA DELLA PROVINCIA DI PALERMO: LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO DEL TERRITORIO
La Provincia Regionale di Palermo ha adottato negli ultimi anni una nuova strategia complessiva nella sua azione amministrativa che parte dal presupposto che la sostenibilità ambientale sia elemento strategico per lo sviluppo economico del territorio. In questo quadro l’Ente sta progettando ed ha realizzato una serie di iniziative per il raggiungimento degli obbiettivi di Agenda 21 Locale. La Provincia di Palermo, infatti, dall’insediamento di Giovanni Avanti, ha adottato una serie di modelli di governance del territorio previsti dai protocolli di Agenda 21. Una delle prime iniziative la creazione della Conferenza Permanente dei Sindaci del territorio. La conferenza può approvare risoluzioni di intenti e di proposte su tematiche che riguardano fra l’altro la programmazione comunitaria, la programmazione economica e ambientale della Regione, la predisposizione dei programmi provinciali di protezione civile, la realizzazione di strutture e servizi di interesse sovracomunale, la realizzazione di infrastrutture al servizio dei comuni. La costante consultazione con tutti gli attori operanti nel territorio è assicurata anche dal Tavolo Permanente del Partenariato che ha avuto un ruolo importante nella stesura del Piano Strategico Territoriale. Numerosi i progetti inseriti nel Piano Strategico della Provincia e coerenti con linee guida ed obiettivi di Agenda 21 Locale: i tre Contratti di Fiume del Belice Alto, dell’Oreto e dell’Eleuterio; il Programma Ustica Comunità Sostenibile – Isola ad Emissioni Zero. Un progetto di ampio respiro, che mettendo a sistema più tipologie di interventi in un’ottica di filiera, punti a migliorare la qualità di vita dei residenti e qualificare l’offerta turistica in chiave di compatibilità, attraverso azioni di breve-medio e lungo termine. Un programma che introduce iniziative anche di piccola scala ma significative e di carattere innovativo, che possono anche contribuire a generare nuove opportunità di lavoro e favorire la permanenza sull’isola della popolazione giovane; i Centri di Educazione ambientale nelle Aree Marine Protette della Sicilia realizzato in cooperazione fra Italia e Malta; la riconversione delle caldaie degli edifici scolastici delle Madonie in fase di realizzazione da parte di ESCO Energy, l’Agenzia per l’Energia Sostenibile del Provincia di Palermo.
Dopo il primo impianto, realizzato al centro direzionale di San Lorenzo che consente una riduzione del 30% sul totale delle emissioni di anidride carbonica (CO2), una serie di pannelli installati negli edifici scolastici di Palermo e provincia hanno consentito una riduzione di emissioni di CO2 pari a 1000 tonnellate (su base annua), mentre il Piano Energetico Provinciale prevede, per l’energia alternativa, un risparmio totale di emissioni di anidride carbonica pari a 3000 tonnellate, sempre su base annua.
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