No, non siamo soli a pensarlo, e anche ad affermarlo. C'è chi lo dice chiaro, con un parere togato. L'autorevole docente ed economista Francesco Forte, da molti anni un guru dell'economia nazionale, non ha peli sulla lingua nel sostenere il cavaliere. Ma anche i concetti che stanno dietro questa scelta decisa. E lo fa con toni e argomenti che non si portano appresso un peccato che noi riconosciamo da soli: quello di una polemica a tratti un po' focosa, che non rinunzia al sarcasmo rispetto ai toni e ai contenuti di certa falsa opinione dominante e di certa propaganda dei media. Che però "il professore" attacca anche lui espressamente dalla sua cattedra. Forte si limita a dire che "si sbagliano". Noi sosteniamo inoltre che si sbagliano... ma "non per caso". Questo, però, è già un altro discorso.
In questi ultimi tempi Forte ha ripreso in mano un concetto, da noi stessi portato avanti più volte, sulla reale consistenza del sommerso che è di per sè un fenomeno negativo, ma che non può esere sottaciuto con tanta leggerezza - come si fa - quando i media e soliti radical chic piangono miseria per il presente e il futuro. Perchè il sommerso in Italia è una voce molto consistente (persino in Germania si parla del 30% del Pil). Ma un fatto è che lo diciamo su una piccola testata (anche se strattasi di concetti evidenti), altro è se lo conferma Francesco Forte...
Frattanto ci limitaiamo a notare che occorre dire ai giovani, per sollevarne almeno un po' il morale tartassato che, se le cose vanno come teme la Marcegaglia - e cioè che cresceremo del 2% - fra 10 anni saremo del 20% più ricchi di ora. Se invece andassero come la Marcegaglia spera, saremmo più ricchi - sempre in Italia - del 40%. E sono stime per molti versi sottostimate perchè non considerano margini esponensiali e percentuali composti, fenomeni aritmetici che si innescano con una crescita, ad esempio del 3%, l'anno. Nè la possibilità che scattino momenti di ..."boom" piccoli o grandi. Che poi, come dimostrato da decenni, in qualche modo si consolidano.
Ma Torniamo al Professor Francesco Forte e riportiamo un passo tatto da un articolo de L'Occidentale orientamento quotidiano, tratto da internet.
Il titolo è già inequivocabile: Perchè il Pil cresca e l'Italia non sia più ultima il Cav deve restare al comando. Ed ecco qui di seguiito la pacata e lapidaria conclusione.
"Lo scenario politico italiano prevede o la prosecuzione del governo Berlusconi o un governicchio sorretto dai voti del Pd, con altri partiti minori. Oppure le elezioni anticipate, in cui il PD si presenterebbe alleato con Rifondazione comunista allo scopo di battere Berlusconi: un obiettivo che unisce chi lancia i candelotti fumogeni, chi ci chiude un occhio come 'ragazzate' e chi condanna la forma del gesto, ma non la sostanza, con chi come Luca Cordero di Montezemolo ha nostalgia dei contratti nazionali con la GCIL.
Insomma, uno scenario di ingovernabilità delle grandi e medie imprese, qualora cerchino di adottare la linea dei contratti di lavoro aziendali basati sulla produttività, la sola che può evitare che l’Italia continui a essere il fanalino di coda dell’Unione Europea per tasso di crescita del Pil. Per queste poste in gioco, Berlusconi deve restare al comando del governo e le componentio cattoliche del mondo parlamentare, che sono coerenti con la linea della CISL non possono non riflettere su questo tema centrale".
Forte nonm esita a chiamare governicchio l'alternativa a Berlusconi senza elezioni e a far notare implicitamente che eventuali elezioni vedrebbero contro l'attuale formazione quell'Armata Brancaleone da noi dipinta nelle ultime settimane.
Un'ultima oservazione: che nome darebbe il professor Forte al governicchio di certo ...Raffaele Lombardo?
Post new comment