La inattesa asserzione del giudice Antonio Ingroia che, in pratica, ha sferrato una sorta di “uppercut” alla moralità dell’Assemblea regionale, la camera dei rappresentanti del popolo siciliano non ha mancato di suscitare un’immediata reazione nella stessa Ars e di essere rappresentata in tal senso dal suo presidente Onorevoloe Francesco Cascio.
Con Luigi Scalfaro se ne va il primo di altri presidenti della Repubblica caratterizzati dall’ambiguità e da altre vistose intromissioni in politica che poco hanno a che fare con quelle funzioni rappresentative, simboliche dei valori della democrazia e schiettamente “super partes” che appartengono alla massima carica dello Stato.
Una vittoria a lungo coltivata è stata ottenuta dal Distretto produttivo della Pesca di Mazara del Vallo. Per una volta la Sicilia è la guida di in un settore strategico in ambito geopolitico e geo - economico in Mediterraneo e la parte meridionale di questo mare riesce a concludere un accordo di collaborazione e pacificazione. A margine dell’incontro fra l'attuale Primo Ministro Mario Monti e il Primo Ministro libico Abdel Rahim al–Kib - la Libia e l’Italia hanno appena sottoscritto un accordo in materia di pesca.
Il commento degli “industriali” apparso come tale in prima pagina sul Giornale di Sicilia non ha mancato di suscitare stupore e anche indignazione a livello generale. Nonostante i disagi, la netta sensazione è che il popolo siciliano sia in gran maggioranza dalla parte dei manifestanti. Con i forconi, gli autotrasportatori e i tassisti ci siamo schierati anche noi a viso aperto sin dalla vigilia della manifestazione, che prometteva di avere in Sicilia – una volta tanto – uno dei punti focali. Così, infatti, è stato.
"Passo la mano con l'orgoglio di lasciare i conti in ordine" ha dichiarato a Villa Niscemi Diego Cammarata, lasciando con soli tre mesi di anticipo la carica di promo cittadino che ricopre da due legislature, essendo stato riconfermato a pieni voti dai palemitani dopo i primi cinque anni battendo Leoluca Orlando.