Un nuovo concetto quello di Born in Sicily, cioè nato in Sicilia e interamente e realmente prodotto nell’Isola, come estensione del concetto di made in Sicily (che come dicitura non è in atto) è stato il protagonista di una conferenza in tema di agroalimentare tenuto dall’assessore competente in materia di agricoltura, pesca e politiche forestali.
Per l’Assessore Dario Cartabellotta “occorre costruire una politica europea dell'agricoltura e dello sviluppo rurale 2014-2020 che tenga conto delle identità territoriali della Sicilia”.
Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, nell’incontro con la stampa, tenuto presso la Sala Cavour del Mipaaf, ha illustrato le attività di Governo in ambito agricolo, attuate nel 2012, presentando una panoramica a consuntivo delle azioni svolte, e fornendo le basi dell’attività da svolgere nel 2013, in ambito nazionale e comunitario, per proseguire il cammino intrapreso, al fine di restituire al Paese un modello di Agricoltura sostenibile, con l’attuazione di un serio programma di sviluppo in materia.
Perché le arancine sono una “vecchia” specialità siciliana? Coltivare il riso in Sicilia può sembrare solo un’originalità come tante. Qualcosa che non abbia né una ragione, né un probabile seguito. Quando si parla del prezioso cereale ricavato dalla più diffusa graminacea nel mondo dopo il grano, si pensa alla Cina, alle grandi risaie allagate, al corso del Po e alle mondine.
Si è tenuta sabato 8 settembre, presso il Gattopardo Park Hotel di Lipari, la prima riunione del coordinamento del neonato progetto Gusta le Eolie.
L’obiettivo principale del progetto “Gusta le Eolie” è quello di identificare le isole Eolie con la migliore tradizione gastronomica, e di proporre le produzioni tipiche locali quali elemento di attrazione del territorio.
Ci si chiedeva in qual modo le multinazionali (dette …cattive) potessero mai far estinguere le sementi tradizionali autonomamente riprodotte dagli agricoltori. Ed ecco come interviene in proposito una ignobile norma della UE. Riportiamo pertanto un articolo che rileviamo dalla interessante rivista on line Pontifex. La notizia è significativa.