“Uomini e pupi”, ma stavolta non è un discorso di mafia. Per quanto si svolga in Sicilia e non potrebbe essere diversamente. Attori in carne ed ossa recitano le storie dei pupi di Francia, l’epopea carolingia, ripresa, però, dallo spirito dell’Orlando Innamorato di Matteo Maria Bojardo.
Siamo di fronte alla XXXV edizione del Festival di Morgana e l’organizzazione, che ha affidato la guida al giovane direttore artistico Rosario Perricone, che dirige anche il Museo delle Marionette di Palermo, si è orientata in tal senso: attori, appunto, al posto dei “soliti” paladini, mentre questi ultimi restano dietro le quinte o addirittura rappresentati su di esse, a suggerire, se abbiamo capito bene, storie, atmosfere e, soprattutto, amori cavallereschi.
Ma la manifestazione ha proporzioni “mega”, si articola in 15 spettacoli solo a Palermo, su testi ripresi dal Bojardo o ispirati al poeta o scritti ancor più liberamente da autori presenti, ma sempre sul tema dell’antica epopea, divenuta siciliana d’adozione, grazie a pupi e paladini di Francia. Un gusto trasmessoci prima in tono più serio ed enfatico da opere ancora medievali e poi nel rinascimento in modo ben più ironico e con varie angolazioni da Pulci, Ariosto, Bojardo appunto o del nuovamente un po’ serioso Tasso.
E poi sono in programma ben 40 spettacoli distribuiti fra le altre 8 provincie siciliane. Il tutto dal 5 al 21 Novembre prossimi.
Se una operazione del genere fosse ben fatta - diamo per certo che lo sia - ma anche ben pubblicizzata e per tempo, potrebbe divenire un’attrazione, un riferimento turistico capace di attrarre visitatori, cioè occasione di visita, proprio come quelle che da sempre auspichiamo. Si fa “toujours” l’esempio del Palio di Siena, ma si potrebbe citare la Targa Florio, quella vera intendiamoci. Ovvero il Festival del cinema di Taormina. Oppure quello fatidico del Mandorlo in Fiore ad Agrigento, sol che non avesse il difetto conclamato di rimanere puntualmente in forse da tanti anni ormai, mettendo agenti e tour operator in condizione di …non poter prenotare.
Buon lavoro, comunque, agli organizzatori, che hanno presentato il tutto all’assessorato al Turismo che ha ancora cambiato assessore come il Sor Pampurio, eroe del corrierino d’altri tempi, ma cambiava ad ogni puntata appartamento. E sperando che tutto non si risolva in una delle solite …”mezze bufale” dei tempi recenti. Purtroppo.
Il DETTAGLIO
40 spettacoli di opera dei pupi nei teatri delle provincie siciliane, 15 spettacoli al Museo Antonio Pasqualino, 2 mostre, 1 convegno internazionale, 16 giorni di programmazione ed oltre 300 persone coinvolte tra artisti, musicisti, pupari, tecnici, etc. Questi i numeri del 35° Festival di Morgana che questa mattina è stato presentato nella sede dell’Assessorato Regionale al Turismo a Palermo, organizzato dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e diretto da Rosario Perricone, che si apre sabato 6 novembre con un’anteprima nazionale di Vincenzo Pirrotta.
L’amore di Orlando, paladino della cristianità, per la bella Angelica, sarà il filo rosso che dal 5 al 21 novembre 2010, animerà dunque la XXXVª edizione del Festival di Morgana.
Due settimane dedicate a L’Orlando innamorato riletto attraverso recital, spettacoli di opera dei pupi, concerti, un convegno e due mostre. In contemporanea, per tutta la durata della manifestazione, il Festival di Morgana uscirà dalle mura del Museo Antonio Pasqualino per contaminare i teatri ancora attivi delle provincie siciliane: da Catania a Messina, da Siracusa passando da Agrigento e poi verso Palermo fino a Trapani (Alcamo).
A Palermo dunque il Festival di Morgana si apre sabato 6 novembre (ore21.15, replica domenica 7) con una produzione in anteprima nazionale di e con Vincenzo Pirrotta, “Boiardo: l’amore, la guerra e la morte”. Reduce dal successo con “Diceria dell’Untore” di Bufalino con Luigi Lo Cascio, l’attore e regista siciliano è da sempre molto legato alle attività del Museo Pasqualino.
Si prosegue lunedi 8 novembre ore 21.15, con Davide Enia in “Cafùdda più forte amore mio baci, boffe e paladini”; martedì 9 novembre alle 21.15 con “Boiardi Bastardi”, per la regia di Giovanni Calcagno, teatro di animazione proposto da “La Casa dei Santi”, realtà che nasce tra la Sicilia e Milano nel 2003 dall’incontro di un collettivo artistico eterogeneo per formazione e personalità. Ed ancora mercoledì 10 novembre con la performance interattiva proposta dal Teatro del Suono - Curva Minore con “Orlando d’Amor e…vivo in cuor”, l’Associazione si occupa del linguaggio musicale contemporaneo; giovedì 11 sempre alle 21.15 Opera dei pupi con la Marionettistica dei fratelli Napoli di Catania. Fine settimana con due importanti appuntamenti: venerdì 12 (ore 21.15) lo spettacolo “Paladini di Francia” con i Cantieri Teatrali di Koreja teatro Stabile d’Innovazione del Salento, la compagnia nasce e si occupa dell'esigenza profonda di costruire nel Sud una "residenza del teatro e della cultura" aperta alle innovazioni, al confronto fra le diverse generazioni; sabato 13 (ore 21.15) Maggio Epico con “L’Orlando Innamorato” della Compagnia Monte Cusna (Asta - Reggio Emilia), la compagnia Maggistica dal 1973 ha messo in scena oltre 30 diversi copioni di Maggio Epico. Il Maggio Epico viene considerato come rielaborazione in forma dialogica e drammatica dei racconti e delle leggende del ciclo carolingio, portate tra il popolo dai cantimpanca e nelle corti.
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