Benvenuti al Sud

“Quando vieni al Sud piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai”
di Agostina Altieri
Benvenuti al Sud

Queste sono le parole che rimangono nel cuore, lasciando la sala dopo aver assistito alla proiezione di “Benvenuti al Sud”. Il film, dalla comicità esilarante, mai volgare, distribuito nelle sale cinematografiche a partire dall’8 ottobre 2010, diretto da Luca Miniero, è il remake della commedia francese Bienvenue chez le Ch'tis uscita in Italia come Giù al Nord, grande successo sia in Francia che in tutta Europa e basato sulle stranezze della lingua piccarda parlata nella regione Nord-Pas di Calais e sugli stereotipi e pregiudizi circa la popolazione locale, i Ch’tis. Non si tratta dell'unico remake dell'acclamata versione francese: Will Smith ha acquistato i diritti dalla Pathé per un adattamento statunitense, ambientato nel Nord Dakota.

L'adattamento scritto da Massimo Gaudioso, lo sceneggiatore di Gomorra, si limita a convertire i vari elementi che caratterizzavano il Nord-Pas de Calais nel loro diretto corrispettivo cilentano: la tradizione dei carillon delle torri campanarie si converte nell’arte pirotecnica della tradizione campana, mentre i formaggi puzzolenti diventano mozzarelle di bufala, i distillati alcolici e le birre corpose diventano caffè e limoncelli.

“La cartina socio-culturale del pregiudizio appare specularmente rovesciata. In Francia la commedia popolare brama il sole del Mediterraneo e le palme della Costa Azzurra, mentre teme il freddo della Manica e i cieli grigi delle regioni del Nord; in Italia il sogno dell'uomo padano vive all'ombra della Madunina di Milano e rivolge tutte le possibili stigmatizzazioni verso il Sud pigro e parassitario” (www.mymovies.it)

Il protagonista, interpretato da Claudio Bisio, mite responsabile di un ufficio postale della bassa Brianza agogna il trasferimento in un ufficio al centro di Milano; lombardo doc, Accademico del Gorgonzola pieno di pregiudizi, spedito per punizione a dirigere un ufficio postale nel Salernitano, parte con il giubbetto antiproiettile, convinto che lì si spari per strada. Non capisce neanche una parola del dialetto del posto, vuol subito far mettere la porta blindata in ufficio, ha un singulto quando gli offrono sanguinaccio. Ma presto capisce che le persone sono ospitali e simpatiche, vede che il paese, Castellabate, è bellissimo, e rimane incantato dalla distesa di mare che ogni mattina ammira quando, aprendo la finestra, respira l’aria pura del Cilento. Le gag che nascono dai pregiudizi geografico-culturali sono palesemente ispirate a Totò e Peppino, che in “Totò, Peppino e... la malafemmina” sbarcano a Milano come in terra straniera.

La versione italiana ha in larga parte la stessa trama e molti dei dialoghi dell'originale francese, modificando però alcune situazioni per renderle più aderenti agli stereotipi italiani: ad esempio, in entrambi i film il protagonista non desidera che la propria moglie si trasferisca presso la sua nuova sede di lavoro e per dissuadere la donna, gli amici appena conosciuti inscenano una rappresentazione esagerata delle abitudini locali secondo i più biechi pregiudizi; ma mentre nella versione originale francese la moglie del protagonista che visita il Nord è coinvolta in una serie di eccessi alcolici secondo lo stile di vita della popolazione locale da lei ritenuta "selvaggia", nel film italiano la donna, convinta che la criminalità regni sovrana nel Sud d'Italia, si ritrova circondata da una scorta armata, composta dagli amici del marito, che inscenano false sparatorie. L’epilogo della storia vede la moglie del protagonista (interpretata da Angela Finocchiaro) condividere col marito una vita serena in quel luogo da sogno che all’inizio aveva le sembianze di un incubo e, quando dovranno trasferirsi a Milano, le lacrime saranno di gran nostalgia.

Le riprese del film sono iniziate a settembre 2009 nel comune di Castellabate, nelle frazioni di San Marco, Santa Maria, nel borgo medievale di Castellabate ed in altri luoghi del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in particolare Persano dove è stata girata la scena del finto rapimento; la scena della stazione invece è girata in provincia di Viterbo (si tratta della fermata Capranica Sutri della Ferrovia Roma-Viterbo, come è possibile leggere sullo sfondo, mentre gli attori salgono sul furgone delle poste). Claudio Bisio ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno che questo film è dedicato alla memoria di Angelo Vassallo sindaco cilentano assassinato a causa delle sue battaglie per la legalità.

Nel film compare in un cameo Dany Boon, il regista del film Giù al Nord: è il cliente francese dell'ufficio postale che desidera spedire un pacchetto e che viene capito, in maniera stupefacente, solo dal personaggio che parla il dialetto più stretto, a volte incomprensibile anche per i suoi compaesani.

Il 3 dicembre 2009 "Benvenuti al Sud" si è aggiudicato il Premio Trailer d'Oro come miglior Trailer Italiano alla 32° edizione delle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento. Visto il grande successo di questo film, è stato annunciato il sequel dal titolo Benvenuti al Nord che sarà scritto da Luca Miniero e da Massimo Gaudioso.

 

 

Lun, 2010-11-22 19:38
Questo articolo è classificato negli argomenti:
| More

Invia nuovo commento

A garanzia di chi legge, i commenti vengono visionati dalla Redazione una volta al giorno prima di essere approvati. Può passare del tempo prima di veder pubblicato il proprio commento. Non verranno pubblicati commenti contenenti pubblicitá, spam, volgaritá e link esterni. Per motivi di sicurezza, il tuo IP verrà associato al commento che invii.
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <abbr> <acronym> <b> <br> <cite> <code> <dd> <dl> <dt> <em> <i> <li> <ol> <p> <strong> <u> <ul>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

Calendario

«  
  »
L M M G V S D
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31