Fra le “cose vecchie” da gettarsi dietro le spalle dell’anno vecchio che se ne va sarebbe bello vi fossero i preconcetti, le affermazioni gratuite, lanciate nei discorsi come postulati o come verità già dimostrate, quando tali non sono.
E’ una abusata e cattiva abitudine cui proprio “certi laici” ci hanno abituati. Anche qui trattasi di “sedicenti laici”, tali per definizione, per una sorta di diritto acquisito. Auto referenziarsi è, del resto, una sorta di passione per molti. La pessima abitudine, che riscontriamo anche in tanta parte della stampa nazionale e dei media in genere è, invece, l’esatto contrario del laicismo. Con il tono di affermare obiettive verità, infatti, si contrabbandano le proprie “idee” o si crede di averlo fatto, di poterlo fare impunemente, entrando dalla porta di servizio – se non da quella principale – nella mente del lettore, dell’ascoltatore, degli astanti…
Ripetiamo ancora una volta che la prima mistificazione è proprio quella di dare come “trapassate” le ideologie. In realtà occorre tener presente – prima ancora che ammettere – che quasi ogni nostro pensiero è ideologico, quasi ogni nostra scelta lo è.
Persino la scienza, che dovrebbe avere per antonomasia un valore obiettivo, almeno da Galileo ad oggi, è ideologicamente condizionata, quando, nel peggiore dei casi, non è ideologicamente …corrotta.
Ne riscontriamo esempi continui, non solo nel contrasto fra Zichichi e Rubia. Vedi al riguardo i nostri articoli su Franco Prodi, scienziato del Cnr, il primo uomo al mondo ad aver capito che un chicco di grandine può essere usato come una sonda e dirci quasi tutto sulle nuvole da cui proviene e …sul clima. A questo proposito Prodi afferma che, se pure fosse in atto (e non è dimostrato) un mutamento climatico, ancor meno rilevanti sarebbero le cosiddette ...emissioni, dovute ad attività dell'uomo.
Il personaggio è molto utile per esemplificare (è un esempio anche suo) tutti quei discorsi e persino i convegni che si tengono senza interpellare dei veri scienziati, dei veri esperti della materia...
Così, purtroppo, tutt’oggi, come ai tempi “anti galileiani” dell’ipse dixit si parla di tutto: dalla religione alla politica, dal clima all’economia. Per non dire di materie più impalpabili come la psicologia e la sociologia, ma anche della statistica e via discorrendo.
Sarebbe bello, dicevamo, che l’anno nuovo ci portasse un modo nuovo di affrontare i problemi, la realtà, tutto ciò che ci fa ragionare attorno ai nostri crucci, al nostro futuro. Perchè è appena il caso di notare che un solo elemento falso inserito in un ragionamento lo fiacca, lo stende letteralmente al suolo come un pugile che vada ko. E non è materia da nulla, visto che in tanti sanno seminare – frattanto – null’altro che un pessimismo oscuro almeno quanto l’anti scientificità cui ci riferiamo in questa nostra sorta di invocazione al cielo.
Signore – insomma – non darci altra ricchezza, se prima non ci fai dono di una nuova dose di ...ragione.
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