Il fisco come preleva denaro e a chi

Troppe richieste irregolari e troppo prelievo a danno dei meno ricchi – Al debitore incolpevole aveva pensò già Sant’Antonio
di Germano Scargiali

Non è tanto rilevante “quanto” chiede il fisco, ma come lo chiede e a chi. Non per aggredire Equitalia e Agenzia delle Entrate, ma qui siamo di fronte ad un altissimo numero di cartelle che possono – senza esagerazione – essere definite “temerarie”. Esse, cioè, chiedono cifre non dovute, rilevano errori inesistenti o anche laddove non ci sono. Difficile rimane per il contribuente vero e proprio rendersi conto della reale situazione, perché tutto è in mano ai consulenti, ai loro “pagamenti telematici”, alle loro dichiarazioni misteriose… La situazione diviene insostenibile, spesso grottesca, ma soprattutto nuoce alle attività, allo spirito di relaizone e, quindi, rappresenta un gravame per ogni genere di sviluppo.

I modelli del tipo F23 ed F24 non sono da anni che veline tali da divenire spesso illeggibili, facili a smarrirsi, confondersi… Dall’altra parte c’è la facoltà leonina da parte dell’ufficio di trasmettere ogni pagamento all’esattoria che agisce come tutti gli italiani, ormai, sanno.

Esistono precedenti storici di fiscalità vessatoria che prendeva di mira chi aveva le ultime cose da perdere e, pur di non farsele togliere, assieme alla dignità, era costretto o semplicemente disposto a …pagare. In certi casi, infine, la vera e propria espoliazione avveniva. Ed è quanto accade sempre più di frequente sotto i nostri occhi.

Naturalmente, non si tien conto che proprietari piccoli e grandi, impoveriti, non potranno provvedere alla manutenzione e ai restauri di beni che, pur essendo privati, restano un po’ di tutti. Si pensi alle facciate di palazzi del centro storico, alla relativa tenuta delle strutture, dei balconi…

Ma c’è ancora di peggio. Allo stato attuale vengono anche aggrediti i poverissimi, cui vengono tolte le piccole prebende, gli sgravi per i figli a carico magari indebitamente percepiti nella realtà. Ma l’importo viene tolto dalle pensioni minime, dagli stipendiucci con i quali già non giungevano a fine mese. C’è, infine, la persecuzione contro le attività minime: artigianelli, piccoli bottegai, riparatori. Accusati questi ultimi di non emettere fattura, di non dichiarare… Non c’è, dubbio che, in certi casi, vi siano situazioni di approfittamento e di indebito “arricchimento”. Sarà vero, ma eleviamo qualche dubbio. In ogni caso non si può e non si dovrebbe per alcun motivo gettare sul lastrico, spedire direttamente alla fame intere categorie che stentano per cogliere in fallo la minoranza che approfitta. Ricordiamo che i lavoratori in proprio, piccoli e meno piccoli, non sanno che cosa siano gli assegni familiari…

Il “culto” per un certo tipo di legalità – che non è moralità – oggi imperante, rende possibile storie come quella che segue. Una delle tante…

Un piccolo raccoglitore di cartone e ferro vecchio è già un fuori legge per definizione da quando vige la famosa “raccolta differenziata”. Gli vengono sospesi i sussidi per i tre figli, perché, si apprende, non dovuti. Gli viene poi sequestrata la moto ape 50cc con cui lavora… Naturalmente non emette fattura? No, neppure questo è possibile, perché l’ingrosso cui portava i rottami e simili deve lavorare con le “perfette” regole di oggi. Esse salveranno forse il mondo, dopo aver ucciso quello che c’era di più prezioso nelle attività rimane e nella vita stessa. La Libertà.

Ed ecco quanto ottenne Sant’Antonio da Padova, il popolare Sant’Antonino, contemporaneo e ammiratore di Francesco d’Assisi, dal suo governo. Ottenne che il “debitore incolpevole” non venisse perseguito. Niente hai detto. Anche il diritto romano, che iniziò nell’antichità, concedendo ai creditori di poter persino fare a pezzi fisicamente il debitore, chiuse la sua parabola con la creazione del “favor debitoris”. Si pensi, infine, come debba limitarsi il principio “dura lex sed lex” a favore del “summum jus summa imjuria”… Tutte massime – e regole anch’esse – che il mondo moderno e l’Italia, da sempre culla del diritto, ha fatto proprie. Teoricamente.

Mar, 2012-01-03 10:48
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