Attentato a Giovane Italia

Uno sconsiderato gesto intimidatorio rimette in discussione la pace che si cerca di creare in città al servizio del libero pensiero
di Riceviamo e pubblichiamo

Per qualche screanzato siamo ancora ai tempi degli attentati fra rossi e neri. Roba che l'Italia dovrebbe essersi lasciata dietro le spalle definitivamente, per l'affermarsi di un'atmosfera di rispetto per il libero pensiero di ciascuno, come si conviene all'avvento della civiltà, anche di fronte ai comuni problemi da risolvere. Non esistiamo pertanto a pubblicare integralmente il comunicato pieno di disgusto da parte del Pdl palermitano di cui fa parte il gruppo di Giovane Italia che ha sempre la propria pacifica sede in via Paternostro. A rispondere è, in particolare, l'assessore Raoul Russo, in veste di componente del direttivo regionale del Popolo delle Libertà. Ma noi ci limitiamo a dire che la strage di Acca Larentia, per la sua configurazione, andrebbe condannata pollice verso anche da chi la pensa esattamente al contrario delle povere vittime di allora. Questo, ripetiamo, in un mondo civile.

Ieri sera, intorno alle ore 23:00, ignoti hanno lanciato una bottiglia molotov contro il palazzo di Via Paolo Paternostro 43 a Palermo, dove si trova la sede di Giovane Italia l’organizzazione giovanile del Popolo della Libertà. La fiammata prodotta dalla molotov ha danneggiato il portone d’ingesso del palazzo. Alcuni militanti si trovavano all’interno della sede, ma a causa del rumore provocato dal temporale non si sono accorti dell’accaduto e a dare l’allarme è stato un condomino. Sono quindi intervenuti gli agenti della polizia che hanno fatto i rilievi sul posto. La sede è stata più volte oggetto di attacchi e danneggiamenti. Solo poche settimane fa, durante un corteo promosso dagli studenti vicini al centro sociale Anomalia, alcuni ragazzi a volto coperto hanno imbrattato i muri della sede e lanciato pietre contro le finestre. Questo grave gesto è senza dubbio un salto di qualità dell’azione violenta della galassia antagonista di estrema sinistra.

Il gesto sembra essere una chiara intimidazione contro Giovane Italia che proprio in questi giorni ha promosso, insieme ad altri movimenti identitari di destra, una manifestazione che avrà luogo sabato 7 gennaio a Palermo in ricordo dei giovani missini uccisi nella strage di Acca Larentia nel 1978. La manifestazione partirà da Piazza Croci alle ore 17:00, e sarà incentrata proprio contro la recrudescenza della violenza politica a Palermo da parte dei centri sociali contro i movimenti giovanili di destra. Sempre ieri notte sono apparse in centro scritte con la bomboletta con la frase "10,100,1000 Acca Larentia".

In merito al grave accaduto Raoul Russo, componente del coordinamento regionale del Pdl ha così dichiarato: “il gesto intimidatorio di chiara matrice extraparlamentare di sinistra, a pochi giorni dal corteo in memoria delle vittime di Acca Larentia, riporta nuovamente in città un clima pesante di odio e rimette nuovamente al centro della discussione il cosiddetto antifascismo militante. Abbiamo ancora presenti le immagini di guerriglia urbana dello scorso febbraio in concomitanza della presentazione del libro su Casa Pound alla Mondadori, temo che la manifestazione di sabato possa purtroppo essere teatro di gravi scontri. In merito a ciò invito le autorità competenti ad esercitare una seria attività di prevenzione e vigilanza. e aInvito tutte le forze politiche democratiche a condannare il grave gesto ed impegnarsi affinchè in questa città venga allontanato qualsiasi pericolo di ritorno ad un clima di odio politico.”

Gio, 2012-01-05 18:31
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