Imprenditori disperati

L'aggressione prosegue mentre la difesa non scatta
di Aldo Brandini
Imprenditori disperati

Lavoratori indipendenti poveri e ricchi imprenditori piccoli e grandi: sarebbero loro i responsabili del deficit nelle casse dello stato, ma - peggio ancora - della povertà pubblica... Sarebbero loro i famosi "affamatori del popolo", i responsabili delle famiglie che non giungono a fine mese. Come se non avessero famiglia anche loro, come se molti di essi non faticassero, anche più degli altri, a quadrare i conti di casa e della propria vita.

Ma quando ci si renderà conto che le libere attività, creatrici di valore aggiunto sono la vera e viva fonte della ricchezza nazionale? Sono il soggetto della tassazione vera, apportatore di denaro fresco, prodotto dal libero lavoro e dall'attività di trasformazione, ma anche di distribuzione, dei trasporti...

Ma, a questo punto, emerge come e quanto siano state e siano tuttora INUTILI e inefficienti le associazioni degli industriali e dei commercianti, i loro "sindacati", veri carrozzoni che da anni pescano senza cultura nè efficienza l'acqua nello stesso ...mortaio.

Oggi gli imprenditori si suicidano uno dopo l'altro, ma tutto cominciò nel lontano ormai 1974 con l'arrivo dell'Iva. Fu allora che, di fronte all'inizio dell'arricchimento della società, lo Stato credette di prendere in mano le relative redini del grande carrozzone, portandolo poi nei decenni successivi verso l'orlo dell'attuale burrone.

Lo Stato e quella sorta di "religio", empia almeno quanto quella additata dal grande poeta romano Lucrezio, protagonista di proteste da fare impallidire Beppe Grillo, Vendola e altri microbi del presente, fece sì che tutto - per un supposto senso di giustizia - passasse nelle sue mani.

Se non si imposta così il problema, non se ne uscirà mai. Occorre drasticamente diminuire la presenza dello Stato in tutte le attività che si era assunto nell'ottica di diminuire il peso fiscale o non si otterrà nulla, assolutamente nulla se non il disastro cui assistiamo e il peggio cui rischiamo di assistere.

Mer, 2012-01-04 10:02
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