Imprenditori agricoli e autotrasportatori guidano il movimento di tutti coloro che si sentono abbandonati e ora aggrediti da governi, come quello nazionale e regionale, assetati di soldi e assolutamente assenti dai veri problemi delle categorie in questione. Lo hanno detto e lo hanno fatto: A proclamare la massima "Sicilia ferma per 5 giorni" sono i campioni dell'autoccupazione, di quelli, cioè, che invece di pesare sul pubblico erario, vi contrribuiscono da sempre con denaro fresco.
Vengono, invece, solo accusati di evasione fiscale e non vengono assistiti e protetti contro la concorrenza straniera, il caro prezzi (che pe loro sono costi) e la possibilità di accedere ad un miminmo di credito bancario. A protestare è in particolare il noto Movimento dei forconi.
Per tutta la settimana da lunedì a venerdì hanno incrociato le braccia in tutta la Sicilia, bloccato le strade e in certicasi le ferrovie per manifestare contro i governi di Palermo e Roma.
"Siamo stanchi - dicono - di promesse non mantenute. Agli ultimi incontri con i politici e gli amministratori siamo stati solo presi in giro. Non ne possiamo più".
Fra i maggiori motivi di protesta, oltre al caro carburante e al caro vita, la disparità dei tempi di pagamento e di incasso fra la necessità di versare a fine mese iva e contributi e la possibilità concessa dal mercato di pagare le fatture a 180 giorni. Ancora maggiore è la protesta nei confronti della pubblica amministrazione che letteralmente "dimentica" i pagamenti anche oltre l'anno.
Impresa Palermo di T.Dragotto si schiera subito a favore
Ci è giunta frattanto l'adesione di Impresa Palermo, il movimento guidato da Tommaso Dragotto, fondatopre e guida di Sicily by car, prima che di questo movimnento mirato al bene della città di Palermo e, mediatamente, della Sciilia.
Dragotto: “La gente è stanca. Forza D’urto ne è la prova”
“Condivido pienamente le ragioni che stanno alla base della protesta di “Forza D’Urto“, il movimento nato da Aias, Movimento dei Forconi, pescatori e imprenditori agricoli. La situazione economica siciliana (e del Sud in generale) è diventata, infatti, insostenibile a causa dell’indifferenza del governo centrale e dell’operato improduttivo di Raffaele Lombardo”. Così Tommaso Dragotto, leader del Movimento Impresa Palermo e candidato a sindaco del capoluogo siciliano.
“La protesta, - ha aggiunto Dragotto - arrivata al secondo giorno, incarna l’esasperazione della sfiducia della gente nei confronti della classe politica attuale, che punta più al tornaconto personale e dei propri adepti anziché alla tutela del bene comune. Non c’è più possibilità di dialogo con coloro che hanno portato allo sfascio la nostra terra, amministrandola per troppo tempo senza generare alcun frutto ma solo insoddisfazione e proteste paralizzanti”
“Ciò che si deve chiedere ai dinosauri della politica – ha concluso il fondatore del Movimento Impresa Palermo - è di mettersi da parte. Dalla loro estinzione passa la svolta ed i cittadini hanno una sola arma per raggiungere l’obiettivo: il voto”.
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