Inizia la giovedi 16 maggio 2013 la rassegna enogastronomica dedicata alle cucine multietniche presenti in città. Palermo capitale della Sicilia, nel centro della città accoglie in un atmosfera surreale dallo stile arabo, il ristorante “La Medina”. Per quattro giovedì, ecco le date il 16 maggio, il 23 maggio, il 30 maggio, il 6 giugno. Danze orientali con ospite Farbin Ishtar e menù tunisino con le specialità di una delle cucine più diffuse tra le cucine medio-orientali.
Un successo previsto, ma che per certi versi ha superato i pronostici. Il prodotto vinicolo siciliano "tira" sul terreno della qualità e risulta vincente sull'agone della critica. Ma è stato anche un Vinitaly da ricordare per la grande affluenza di pubblico qualificato. Internazionalizzazione e DOC Sicilia le carte vincenti del vino siciliano. Grandi marchi e piccoli produttori spingono verso l'estero.
Una lieta conferma per un vino siciliano che per qualità intrinseche e blend è presso i vertici dei valori mondiali. Lo abbiamo sempre sostenuto su Palermoparla. L'unico limite (non da poco) è la relativa poca diffusione, cioè il busines inferiore a queli livelli di valore cui ci riferiamo. Questo armonico mix di uve Frappato e Nero d'Avola ha avuto successo al Vinitay, assieme allo stesso Frappato in purezza.
Il d.zero, spumante pas dosé rosato, è la star che la già premiata Azienda G.Milazzo presenta al Vinitaly.
Un nuovo concetto quello di Born in Sicily, cioè nato in Sicilia e interamente e realmente prodotto nell’Isola, come estensione del concetto di made in Sicily (che come dicitura non è in atto) è stato il protagonista di una conferenza in tema di agroalimentare tenuto dall’assessore competente in materia di agricoltura, pesca e politiche forestali.
Per l’Assessore Dario Cartabellotta “occorre costruire una politica europea dell'agricoltura e dello sviluppo rurale 2014-2020 che tenga conto delle identità territoriali della Sicilia”.