Roberto Rastelli (Pdl) dal Campidoglio alla Regione

Nel Lazio un nome a sostegno della Polverini
di Redazione romana

Dalla redazione romana, in particolare dal suo coordinatore Nino Macaluso, riceviamo notizia di un giovane uomo politico particolarmente valente che si prepara ad affrontare le imminenti elezioni regionali del Lazio. Si tratta di Roberto Rastelli, attuale consigliere comunale in Campidoglio – e per tanto onorevole – nelle fila del Pdl.

ll percorso politico di Roberto Rastelli affonda le radici nel 1980 ed è scandito da numerose date, ognuna delle quali rappresenta una tappa importante per la sua maturazione di amministratore ed uomo pubblico. Infatti, a soli 23 anni, viene eletto consigliere comunale per il comune di Sant’Oreste. Cinque anni dopo, viene nominato assessore ai lavori pubblici ed al commercio sempre nel comune di Sant’Oreste.
Nel 1992, si candida, con successo, nelle liste della Dc. a Consigliere della XIII Circoscrizione del Comune di Roma e viene anche nominato presidente della Commissione Urbanistica.
Il 2000 è l’anno della sua prima consiliatura in Campidoglio per il gruppo Ccd. Quattro anni dopo torna ad impegnarsi in provincia di Roma e viene nominato assessore ai lavori pubblici presso il Comune di Cerveteri. Sempre nel 2004 viene designato per ricoprire l’importante incarico di Consigliere di Amministrazione della Cotral spa.

L’onorevole Roberto Rastelli è eletto, nelle elezioni amministrative del maggio 2006, Consigliere comunale di Roma e ricopre anche la carica di Presidente della Commissione speciale Controllo Garanzia e Trasparenza e Vice presidente della Commissione Sicurezza sul lavoro, oltre ad essere membro della Commissione Turismo, della Commissione Urbanistica e della Commissione Cultura.

Ecco come la pensa l’onorevole Rastelli sui principali temi del governo regionale.

Sanità. Rimettere al centro le persone, che non sono numeri ma destinatari di servizi che esse stesse finanziano. I posti letto non si tagliano: meno sprechi di denaro pubblico, meno enti inutili, fuori la politica dalla gestione. Eliminare le consulenze super-pagate attraverso la valorizzazione delle professionalità interne. Rilanciare una rete di assistenza domiciliare per una nuova sanità di prossimità. Valorizzare ed ampliare i punti di eccellenza del sistema sanitario laziale.

Lavoro. Lotta al precariato garantendo la continuità del lavoro nel fisiologico avvicendamento delle realtà imprenditoriali.

Usare la leva fiscale a favore delle imprese, soprattutto medie e piccole, che decidono di assumere a tempo indeterminato. Rilanciare la sinergia tra formazione e lavoro, perchè il momento dello studio non resti fine a sé stesso e chi esce dal mercato del lavoro riceva un'adeguata riqualificazione per la propria professionalità.

Trasporti. Rispetto rigoroso del contratto di servizio da parte del gruppo FS. Ottimizzare la rete di trasporto su ferro e su gomma con particolare attenzione alle tratte a maggiore incidenza di pendolarismo. Privilegiare il know how dei soggetti privati che già operano nel Lazio. Ampliare e rendere più efficiente la rete di interscambio per i fruitori del trasporto pubblico su ferro e su gomma.

Turismo. Valorizzare le ricchezze storiche artistiche e paesaggistiche di cui è ricca la nostra regione per farne il volano della ripresa economica del Lazio. Dotare il Lazio di una rete alberghiera e di ricezione turistica di livello europeo. Fare dei 360 km di coste laziali le nuove autostrade del mare per l'indotto industriale e il polo crocieristico e nautico da diporto come Fiumicino, Civitavecchia, Anzio, Nettuno, Gaeta. Ottimizzare il sistema aeroportuale esistente – Fiumicino e Ciampino – con il futuro scalo di Viterbo.

Agricoltura. Il "made in Lazio" come garanzia della provenienza e della qualità dei nostri prodotti. Rilanciare la capacità della Regione Lazio di eccellere nelle produzioni ortofrutticole, casearie, di allevamento di ovini equini e suini, di olio vini e vigneti di alta qualità.

La regione degli enti locali. Sburocratizzazione e snellimento delle procedure per avere spese certe a fronte di entrate certe. Certezza dei tempi nel trasferimento di risorse dal governo centrale alla regione agli enti locali.

La regione dei cittadini. La Regione Lazio come un "palazzo di vetro" sotto il controllo continuo dei cittadini elettori.

La trasparenza come cardine dell’azione amministrativa regionale.

 

Dom, 2010-02-14 20:06
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