Compiacere alla UE

L'unico scopo del governo Monti
di Lorenzo Romano
Compiacere alla UE

L’attuale Governo – per quanto non rappresentativo anche se legittimo – sta facendo "voli pindarici" al fine di compiacere al Consiglio UE (vera origine dei guai di tutta l’Europa), se la sta prendendo con gli Ordini professionali chiamandoli "caste" mentre, invece, sono l’unica garanzia che se vai dal dentista, dall’avvocato, dal notaio, ecc. non ti trovi di fronte un mariuolo che si spaccia per tale, visto che la Legge ordinaria ormai è stata superata dall’individualismo decisionale dei Giudici, i quali da un po’ di tempo sembrerebbero evitare di far carcerare i delinquenti!

Inoltre, questa "nuova forma di politica non rappresentativa" nel tentativo di creare occupazione attraverso la liberalizzazione di tutto e di più (quindi, anche delle carceri!) e dell'estorsione legale chiamata "tassazione", non si rende conto dei guai che sta provocando.

Lo scorso anno in un convegno dimostrai che le tasse complessivamente "succhiano" più di circa 5 volte il ricavo di un azienda di media produzione. Un "politico" presente disse che era al disotto del 47%, dimostrando che neanche loro (i politici) sanno come effettivamente stanno le cose! (vedi http://www.olef.it/a25-economia/G-CalcoliIvaIrap.xls - spese esercizio: 12 mln, tasse 3 mln, ricavo netto 430.000 euro)

Adesso è il momento del "de profundis" perché l’attuale Governo sta applicando sfacciatamente teorie macroeconomiche valide fino agli anni ’50 senza tenere conto che già a suo tempo, l’ex Ministro Amato nell’attuarle naufragò brillantemente per i guai che ne derivarono!

Secondo il piano Monti (alias UE) le liberalizzazioni duplicheranno le attività d'impresa, quindi più tasse percepite dal Governo e di conseguenza più investimenti pubblici (*). Tale frutto dell’immaginazione sarebbe corretto se esistesse la possibilità di aumentare parallelamente la domanda (e, quindi, se vi fossero "code di attesa" nelle prestazioni offerte, come accade ovunque nel comparto Sanità).

I 500 notai in più creerebbero solo una certa concorrenza tra loro – forse e se non esistessero i cartelli – ma, a mio avviso e come dimostrano i conducenti di taxi, si otterrebbe una ulteriore ridistribuzione dei ricavi e, di conseguenza, un aumento delle tariffe con una corrispondente diminuzione della domanda!

Il Governo non ha capito che bisogna cambiare tutte le regole del gioco e non le sole carte in tavola!

Infine, questo "golpe strisciante" è in atto dal 2007 col beneplacito dei due illustri firmatari del trattato di Lisbona. Attraverso questo trattato il Consiglio UE ha già steso il Portogallo, la Spagna e l’Irlanda, ha azzerato la Grecia e non c'è riuscito con l'Italia grazie al Governo Berlusconi che lo ha preso in giro per benino. Il Governo Berlusconi a sua volta è stato affossato dal centrosinistra, il quale ha voluto dimostrare ancora la sua piena sottomissione al Consiglio UE!

Il trattato di Lisbona annulla tutti i precedenti, ne corregge gli intenti e aggiunge l'emendamento finale che priva gli Stati firmatari delle loro prerogative di Stato sovrano, non solo nei confronti dell'UE che potrebbe avere un senso, ma anche ai cittadini esterni all'UE ai quali attribuirebbe taluni speciali privilegi (come per gli apolidi zingari).

Queste "strane voglie" di globalizzazione prendono spunto dal dominio del capitale sulla società umana ormai non più contrastato dalle altre filosofie dominanti grazie agli errori delle sinistre mondiali (Brasile, Argentina, Venezuela, tempo al tempo non faranno eccezione!). Ora emerge il capitalismo liberista anglo americano che "se ne frega" della civiltà medesima, pialla e consuma tutto perché è impersonale, abortisce il concetto di Stato sociale e lo sostituisce col principio di "ognuno per sé, Dio per tutti" (vedi lotta democratici – conservatori per l'ampliamento delle protezioni sanitarie in USA) !

Lorenzo Romano

(*) Gli investimenti pubblici se fatti in questo momento e le attuali liberalizzazioni favorirebbero in gran parte solo gli stranieri e le multinazionali che operano in Italia, costoro utilizzano le risorse italiane, occupano tutto e le micro imprese a manodopera esclusivamente straniera, da sole esportano più o meno legalmente oltre 2 miliardi di euro ogni anno (guadagnati in Italia). Di tutto questo, qual è il vantaggio per gli italiani?

 

Mer, 2012-01-25 22:52
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