Nel cercare di coprire telefonicamente - senza un minimo di prudenza - il segreto di Pulcinella sulla "vera storia" delle tragiche "esecuzioni" di Falcone e Borsellino, Napolitano ha confermato di appartenere all'Italia di allora. Era l'Italia del centro sinistra e ben pochi hanno il coraggio di dirlo. Nominano, ogni tanto, Dell'Utri che allora non era al governo è potè essere - per bene o male che gli vada - un mero passacarte. Ma chi governava sappiamo tutti chi fosse, basta riflettere: C'erano i socialisti e i dc con l'appoggio sostanziale esterno dei comunisti che speravano ancora nel "frontismo di sinistra". C'erano Giuliano Amato, il famigerato Mancino (non è la prima volta che...) e c'era qualche altro. Non era una bella Italia: era quella che sarebbe di lì a poco caduta sotto la mannaia dei giudici milanesi... Peggio, era quell'Italia, come stava per provare il giudice Carlo Palermo, che accettava in pagamento eroina pura e morfina base dai paesi del terzo mondo e non poteva piazzarla altro che sul mercato nero. Peraltro copriva - ovviamente - il ricilaggio con le banche dei paradisi fiscali a partire dalla vicina Svizzera.
Quale fosse stata la dinamica dell'omicidio Falcone, a Palermo lo capimmo entro le prime 24 ore. Quale fosse stata quella della conferma avvenuta con l'omicidio Borsellino lo capimmo sul momento. Ovviamente, esclusi gli scolaretti, gli studentelli, le maestrine e le virginee docenti della periferia buona.
Ma Napolitano promette, dopo decenni, che intende (ha il coraggio civile di affermarlo) sia fatta piena luce (può addumare gli archi del Festino...) e, peggio ancora, afferma che la "presidenza " dev'essere coperta dalla riservatezza... Quindi la ragion di Stato, se si tratta della presidenza, deve prevalere sulla morale di stato. E sulla verità tanto "disiata" sulle eroiche morti dei 2 magistrati. Allora, perchè mai questa Repubblica chiede ai cittadini di rispettare la legalità?
Può essere, forse, segreta la sua linea telefonica, ma non lo è più nel momento in cui, per caso, emerge che egli - sia pure il capo dello stato - delinque. Allora è un delinquente. Allo stesso modo, può essere illegale una perquisizione, ma cessa immediatamente di esserlo se si scopre un reato in atto o l'oggetto del reato.
Quindi, l'Italia sta coprendo sfacciatamente Napolitano. Un coacervo di menzogneri taciturni non dicono che questo re è nudo. Ma lo è.
La verità è che Napolitano sta lasciando la presidenza nel peggior modo possibile e non può più parlare - infatti - di una impossibile propria ricandidatura.
Non c'è proprio altro da dire.
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Quanto alla Sicilia... quante "tristi" verità da Zamparini a Fragalà
Cominciamo dalla fine: noi siciliani dovremmo reagire contro "La Mafia", o meglio, contro quella che vogliono farci credere che la mafia sia: una descrizione iconografica di una realtà umana, sociale e piramidale, il cui vertice si perde ovviamente fra le nubi, come ormai è dimostrato. Ma fra i cirri gelati ai limiti della stratosfera. "Molto più grande e più astuto di quel che si creda è il nostro nemico" (G.Falcone).
Che cosa c'entra Zamparini? C'entra, c'entra... Dal palco del Politeama diceva agli astanti: "badate siciliani, che avete ragione voi; il nord vi ha preso per il culo; il nord vi ha derubati, non è il contrario; il vostro petrolio è vostro; vi hanno costretto a comprare le sgangherate macchine agricole dell'Italia a cavallo al primo 900 per far crescere le industrie del nord e hanno chiuso le vostre: hanno accettato in pagamento i prodotti agricoli naturali e semilavorati dall'estero ed hanno estirpato i vostri e chiuso le vostre ditte conserviere. Ma dovete reagire, non fare ancora le vittime!"
E no, caro, carissimo Zampa, ti vogliamo bene. Ma lo hai visto quel che è successo a coloro che ci hanno provato a reagire? Fossero morti, ottenendo però qualcosa, transeat, ma non hanno ottenuto un c. Anzi un'emerita m.
E Fragalà che cosa c'entra? C'entra, c'entra anche lui. Su Palermoparla siamo stati i primi a riportare i sospetti - confortati dall'ultima intervista con il povero avvocato onorevole - che l'avevano già messo di lato perchè s'era fissato con il dossier Mitrokin. Poi fummo i primi a riportare la voce di un certo dottor Regalbuto, paladino del recupero della miniera di Pasquasia, chiusa per accordi internazionali contro ogni logica che non fosse quella di favorire la Germania e il recupero della Germania Est (sali potassici di sintesi al posto di quelli naturali di Pasquasia, seconda miniera al Mondo, dopo quella in Canada, tuttora chiusa), ma anche lì Fragalà, nella propria battaglia a favore della Sicilia e di un certo modo di rappresentare la verità, era ..."ostinato". A questo si unisca la tempestività con cui si tentò un depistaggio, "facendo" deporre una falsa signora mafiosa pentita: "questione di corna fu" o ...sarebbe stata. Ma era tutto smaccatamente falso.
Ciascuno rifletta per proprio conto. Come diceva un comico: meditate, gente, meditate... Che non guasta mai.
Perchè - forse - quando un intero popolo s'incazzerà veramente d'esser preso metodicamente per il culo, forse qualcosa succederà.
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