"In God’s name" non ti dimettere

L’abnorme modo di titolare da parte del Fiancial Times, non nuovo a queste performances, prova solo di che pasta sia fatto il potere che corre fra gli Usa e i vecchi notabilati europei
di Giesse

Emerge la prova di tutta le realtà di un complotto che non è solo nazionale. Ovvero, se lo preferiamo, si tratta di una …reazione. La verità è che Berlusconi e il berlusconismo hanno denunciato a più riprese certi mali del sistema e reagito – o tentato di farlo – almeno ad una parte di essi. Si parla dello statalismo che vive al servizio del capitalismo di stato contro il liberalismo vero.

Stiamo parlando della politica finanziaria che fa soldi senza fare impresa, legata all’egoismo e all’egotismo amministrativo delle banche e dell’intero sistema bancario. Si tratta della demagogia che ha portato alla inefficiente statalizzazione (cioè dall’appropriarsi da parte dello stato) dei principali servizi e di molte imprese private, che, tuttavia, venivano (e vengono) affidate a manager, a presidenti e amministratori delegati nominati politicamente. Scusate se è poco. E’, con molte probabilità, la vera madre di tutte le mafie.

Contro tutto ciò si scatena l’opposizione di un’organizzazione di tipo massonico che fa capo a New York, Londra e Roma. A questa si appoggia (del resto da decenni) la falsa sinistra che compare davanti a noi. Essa sarebbe ben poca cose senza quegli appoggi.

Come si spiegherebbe altrimenti l’appello abnorme, nel titolo del Financial Times che afferma “In God’s name go”, cioè “Dimettiti, nel nome di Dio”. Essa salta a piè pari l’esortazione biblica di …non nominare il nome di Dio invano. Non dipende dal dimettersi di Berlusconi il futuro del pianeta… Una reazione, insomma, assolutamente sproporzionata all’evento che vorrebbe auspicare. Specie dopo che l’Europa, i singoli premier e lo stesso Obama hanno ammesso che “non è Berlusconi il problema”. Né, diciamolo, è l’Italia. Tanto più che il premier accetterebbe ed ha accettato di modificare varie decisioni, se fosse vero che vuol stare meramente attaccato alla sedia che gli italiani gli assegnano in pratica da oltre un decennio ininterrottamente. Perché – chiariamo – a lui si sono alternati solo i ribaltoni. Quelli sì che hanno portato scompiglio e danni incalcolabili all’Italia…

Questi atteggiamenti da parte della stampa internazionale e anche delle vecchie colonne portanti dell’informazione nazionale, in mano ai vecchi salotti buoni, ai notabilati, provano dolo ciò che noi affermiamo.

Contro Berlusconi si scagliano tutti coloro che odiano l’uomo forte e il decisionismo. Sono coloro che credono che debbano esistere le cariche, indipendentemente dal valore di chi le occupa, cioè i ruoli a prescindere da chi li ricopre. Forse, diciamo forse, sarebbe bello un mondo così. Ma è un mondo ipotetico, non già quello che abbiamo.

Come si spiegherebbe la defenestrazione di Guido Bertolaso, asso della protezione civile, che tanto oggi ci manca. Ovvero, fra i fatti del giorno, come si spiegherebbe, nella logica delle notizie portate avanti, il silenzio su una chiara affermazione recentissima dell’Italia berlusconiana come l’ascesa di Mario Draghi alla guida della Bce? Un personaggio – Draghi – cui “ancora” non si è riusciti a trovare un neo.

Ma qualel non sarebbe il danno per l’Italia, provocato dalla attuale caduta del Governo o solo da un suo traballare, degno della destituzione di chi lo guida praticamente da un decennio ?  E ciò che ripetiamo di recente. Sarebbe una sconfitta per la seconda repubblica e per il maggioritario che, con tutte le correzioni del caso, deve restare  al centro del nostro corpo normativo per una Italia al passo con i tempi e con tutte le altre maggiori potenze.

__________________________________

Nella foto: Mario Draghi - un personaggio legato all'Italia Berlusconiana cui plaude l'intera Europa come guida della Bce

Lun, 2011-11-07 10:39
Questo articolo è classificato negli argomenti:
| More

Invia nuovo commento

A garanzia di chi legge, i commenti vengono visionati dalla Redazione una volta al giorno prima di essere approvati. Può passare del tempo prima di veder pubblicato il proprio commento. Non verranno pubblicati commenti contenenti pubblicitá, spam, volgaritá e link esterni. Per motivi di sicurezza, il tuo IP verrà associato al commento che invii.
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <abbr> <acronym> <b> <br> <cite> <code> <dd> <dl> <dt> <em> <i> <li> <ol> <p> <strong> <u> <ul>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

Calendario

«  
  »
L M M G V S D
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31