Sull’impasse che pesa sui tanto sospirati lavori di ammodernamento della ferrovia “Cefalù 20” si è espresso senza equivoci lì onorevole Salvino Caputo (Pdl) Presidente della Commissione Attività Produttive dell’Ars. Purtroppo siamo proprio sul tratto in costruzione Fiumetorto – Ogliastrillo.
“Vi è il concreto pericolo per la salvaguardia dei lavoratori, già impegnati in una cassa integrazione a rotazione e per il completamento dell’opera, il cui futuro è legato alle risorse economiche da investire . Temo che siamo di fronte ad una nuova incompiuta” afferma Caputo, che ha convocato per martedì mattina un’audizione alla presenza dell’Assessore regionale alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo, dei vertici della Rete Ferroviaria e di Cefalù 20 oltre alle rappresentanze sindacali che nei giorni scorsi avevano sollecitato un incontro.
Sono stati anche invitati i Sindaci di Lascari, Termini Imerese, Cefalù e Campofelice di Roccella e la Provincia Regionale.
“Mi auguro che al termine della audizione – ha concluso Salvino Caputo – possano giungere notizie rassicuranti in merito ai livelli occupazionali e alla definizione dei lavori”.
Lasciare in asso i lavori in corso, opere quasi ciclopiche visibili da tempo dalla strada nazionale – per di più provvisoriamente deviata – sarebbe un vero scandalo accanto alle altre “incompiute” cefaludesi, rimaste tali dal tempo in cui la cittadina Normanna perse l’opera del sindaco Vicari. Si pensi al porto con la banchina fatiscente e crollata, rimasta tale. Si pensi al grande edificio abbandonato – uno scheletro in cemento armato – a sinistra del corso principale ad angolo con via Roma (la nazionale…).
I lavoratori perderebbero il lavoro, la Palermo – Messina un tratto di doppio binario che attende da oltre 50 anni e che dovrebbe essere completato (secondo certe promesse al più presto) dalla Cefalù (Ogliastrillo) – Castelbuono.
Qualcosa si era fatto in quel tratto di strada. L’apertura al traffico di un nuovo svincolo in direzione Termini lato monte sulla A19 PA-CT, soprattutto al servizio della zona industriale, dopo la nascita del “sistema portuale” Termini/Palermo, come parte dei lavori del nuovo tratto che sarà finalmente a doppio binario.
I lavori, però, hanno dovuto procedere a rilento, rispetto al previsto, causa la friabilità del terreno e – in aggiunta – la presenza sovrastante di alcuni villini: pericolo per i lavoratori in galleria e verifiche continue per la sicurezza delle costruzioni sovrastanti… Eppure la Cefalù 20 scarl e la Italtunnel scarl hanno lavorato senza risparmiarsi con più turni, giorno e notte, festivi compresi. Un po’ come sta avvenendo – per quanto gli italiani non lo sappiano – in più tratti della Salerno – Reggio Calabria in contemporanea.
I media sanno parlare solo della caduta dei calcinacci nelle gallerie presso Caronia e Capo d’Orlando, che non inficiano il gran salto di qualità e i “morti in meno” ottenuti con l’apertura degli ultimi 74 km della PA-ME autostradale…
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