Pesca – Algeria: Il Distretto di Mazara è un modello…

Il Ministro Khenafou auspica “sincera e fattiva collaborazione” su filiera ittica e nuove politiche del mare
di Gelis

Un distretto della pesca in Algeria e anche un Distretto della pesca del Mediterraneo. Questi i due traguardi possibili emersi dalla riunione nella sala Rossa dell’Ars. Al primo ha mostrato vivo interesse il ministro della Pesca e delle Risorse alieutiche dell’Algeria, Abdallah Khenafou, in visita al Distretto Produttivo della Pesca presieduto da Giovanni Tumbiolo.

A Palazzo dei Normanni la Sicilia è stata rappresentata dal Vice-Presidente dell’ARS On. Camillo Oddo, dall’Assessore Regionale alla formazione, Mario Centorrino, dal Presidente della Commissione Attività produttive Salvino Caputo.

E’ la prima volta che un ministro algerino viene nell’Isola in veste ufficiale.

E’ stato notato come la Sicilia sia legata all’Algeria già almeno da tre elementi come il mare, la cultura e il gas, con riferimento al metanodotto della Snam.

Il Ministro Khenafou ha auspicato una “sincera e fattiva collaborazione” nel campo della filiera ittica e delle nuove politiche del mare: “La mia visita in Sicilia, al Distretto della Pesca – ha ribadito il Ministro della Pesca di Algeria - non si fermerà ad una fase protocollare. Vogliamo creare in Algeria un polo tecnologico della Pesca, adottando un modello di successo qual è il Distretto della Pesca Siciliano. La mia visita non avrebbe senso se non fosse seguita da passi concreti per l’avvio di una cooperazione tecnico-scientifica”.

Tutti hanno indicato nel Distretto produttivo della Pesca di Mazara del Vallo un modello di distretto che funziona da prendere ad esempio. Tumbiolo ha sottolineato di volerne esportare l’esperienza in Algeria, ma ha anche detto che si sta pensando ad un Distretto della Pesca che coinvolga in modo sinergico l’area del Mediterraneo.

Il ministro Algerino è poi stato invitato a Mazara presso l’Osservatorio della Pesca “Iamc Cnr”, vero termometro della salute del mare, i cui rilievi sono a disposizione di tutti gli stati e si intrinseca in Rapporto annuale sulla pesca in Mediterraneo e in un Forum che si riunisce periodicamente.

Ecco un passo, infine, del discorso del ministro algerino che ha il senso di un proficuo saluto finale: “Sono venuto qui per conoscere le potenzialità della Sicilia e i modelli che ci saranno proposti. Poi avvieremo insieme un cammino comune. Prevediamo il formarsi di un comitato misto. Sul piano istituzionale, quasi tutti i punti riguardano la professionalità, la preparazione scientifica... Bisogna essere pragmatici. Noi vedremo com’è organizzato questo polo tecnologico (del Distretto, ndr), ma non sono venuto solo per parlare. Voglio passare ad una seconda fase di cooperazione. Anche perché noi forniamo il gas all’Italia e questo è pur sempre un legame grande. Sono convinto che potremo fare molte cose insieme. Cerco una cooperazione concreta e soprattutto sincera. Si possono avviare dei partenariati”.

Nella Foto:  Abdallah Khenafou e Giovanni Tumbiolo

Dom, 2011-10-23 09:20

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