Licata porto inaugurato il nuovo Marina

E' il Marina Cala del Sole, il massimo della Sicilia ed uno dei più grandi e moderni del Mediterraneo
di Germano Scargiali

A Licata ha aperto i battenti il massimo porto turistico della Sicilia. Ma occorre dire che è uno dei maggiori in tutta Italia e nell'intero Mediterraneo per grandezza e modernità. Siamo finalmente ad una data storica per i porti turistici siciliani.

Il centro commerciale, già perfettamente operante, ospita dal reparto alimentari (Conad) fino alle grandi griffe della moda. E' stato realizzato con la collaborazione del marchio di gioielleria Sarni Oro, è completo di un grande centro ristoro che offre ai turisti e agli ospiti locali una splendida terrazza sul mare. Tutto questo settore è già operativo ed è stato letteralmente "preso 'assalto" dai visitatori, veri e propri clienti, nel corso della prima giornata di lavoro, il  12 maggio. Mentre il taglio del nastro si era avuto il giorni 11. Frattanto, in segno di auspicio uno yacht a vela è andato ad ormeggiarsi in uno dei pontili già disponibili ed è stato gratificato di una medaglia ricordo da parte dei titolari: i signori Luigi e Salvo Geraci, padre e figlio, imprenditori di Caltanissetta.

Sotto il profilo nautico, due lunghi pontili galleggianti sono già pronti a dare ormeggio alle barche (si fa per dire), ospiti. E' più di quanto gli immancabili “invidiosi” dicono non sia in grado di ospitare da “principiante”, come si dice in siciliano, il mega porto turistico di Licata, alias Marina di Cala del Sole.

Ma il centro commerciale, dove per l'inaugurazione è stato offerto un inesauribile buffet e poi una mega torta alla cittadinanza, guidata dal Sindaco Angelo Graci e da altre autorità civili e religiose, è proprio ciò che può giovare al “miracolo” compiuto dall’imprenditore nisseno (cioè di Caltanissetta, ndr) Luigi Geraci, il volitivo artefice di tutta l’opera, che rimarrà chi sa per quanti anni - ma un secolo glielo assicura già la prima concessione demaniale - il massimo porto turistico della Sicilia e del Meridione d’Italia, oltre che uno dei maggiori della Penisola. Si tratta di 1500 posti barca su un’area marina di 252 mila mq.

Negli annunci e nel discorso inaugurale è stato promesso il completamento dell’opera per l’estate. Ma, anche se sarà impossibile che tale completamento si estenda a tutto l’articolato resort (fatto di appartaville), architettonicamente studiato come una piccola città, con lievi riferimenti barocchi, dallo Studio Strada di Milano, quel che è sicuro è che i lavori continuavano a svolgersi febbrilmente persino nel corso dell’inaugurazione, cui abbiamo assistito.

Luigi Geraci, che rimane al timone della macchina organizzativa e non intende certo lasciarla proprio adesso che la sua opera si intravede compiuta (diciamolo, moltissime cose, fisicamente, e più ancora sul piano organizzativo, restano da fare), ha assunto da poco i primi marinai, che accompagnano sui sulky elettrici i visitatori in giro per i viali a mare, che già risultano percorribili ed efficienti.

Siamo stati assunti – ci confidano al taglio della torta – per puro merito”. Nel senso che sono stati valutati dietro colloquio e prove dirette. Un sistema che, come intendono, non sempre costituisce la regola… E’ una prova del modo in cui occorre procedere per assicurare crescita e, quindi, lunga vita ad ogni sana attività d’impresa. Criteri di efficienza che sono, del resto, un vero “pallino” per l’alacre Geraci che è coadiuvato dal figlio Salvatore e dalla moglie Paola, che è titolare di oltre metà dell’azienda ed è stata molto vantata dal marito nel corso dell’inaugurazione: un sodalizio coniugale che dura affettuosamente da anni, guidato da un “pater” che è partito se non dal nulla certamente dal poco, se ci ha raccontato che, da ragazzo, quando studiava per diventare geometra, porgeva anche aiuto aiutava a Caltanissetta all’attività di famiglia, uno dei maggiori bar, pasticceria, gelateria della sua città.

L’aver dato risolutamente il via al centro commerciale, che espone i maggiori marchi e le più note griffe nazionali, distingue questa gestione da quella che sta per il momento “segnando il passo” a Marina di Ragusa, che si trova relativamente a pochi chilometri di distanza. Di fatto, lungo quella costa, che è resa famosa dai telefilm di Montalbano, dove regnano il paesaggio, il sole e l’arte, dove esistono insediamenti turistici storici come Kamarina e nuovi di zecca come il sorprendente Donnafugata Golf Resort (due campi da golf da 18 buche, progetto di Player e Piras, centro congressi, laghetti e piscine, più 400 stanze) la strada che corre parallela al mare è talmente piena di curve e quadrivi da sembrare di oltre 100 km anche se non lo è. Comunque dal mare qualunque barca a vela può percorrere la distanza comodamente in una giornata. Fermo restando che per i più lenti o pigri o prudenti, nel mezzo c’è anche l’approdo di Scoglitti.

La Sicilia si avviciuna in questo modo a quel traguardo dei “molti approdi”, sia pur non uniformemente ben gestiti, che fanno sistema. Il Marina Cala del Sole, come si evince da quanto sopra e da quanto chi scrive queste righe va sostenenendo su più testate fin dal non troppo lontano 2005 – allorché si svolse la conferenza di servizi – è certamente al vertice dei valori per la qualità dei servizi. Un obiettivo, questo, che ricerca con tutte le forze. Ma ha anche il compito di esperienza pilota, visto che troppi porti "non vanno in porto", restano sulla carta o non entrano in gestione. Vedi Balestrate, Porto Palo di Menfi o Castellammare, bloccato da un'improbabile accusa di ...cemento impoverito!

Ci troviano, senza tema di smentite, davanti ad un esempio, quindi, che va studiato, analizzato e seguito. Anche nei più piccoli particolari, perché è vero che l’architettura del resort presenta soluzioni di notevole buon gusto lungo, come la difficile strada del finto antico e del finto vecchio, con muretti semi diruti, qualche capitello baroccheggiante e una ricerca dell’ornato che però non tradisce la modernità dell’insieme. Insomma, fuori da ogni compiacimento o spirito di piaggeria, sarebbe al contrario, una sorta di manchevolezza negare un “Bravo” con la bi maiuscola a chi ha compiuto e sta portando a termine tutta quest’opera. Ci voleva e necessitava da troppo tempo.

Ma c'è un’ultima nota che  è ...di rigore: sebbene Luigi Geraci non voglia che si dica come e perché lui abbia scelto la strada del “non finanziato” dalla mano pubblica (perché l’aiuto, se c’è, non si rifiuta a priori), di fatto, quest’opera che vede la luce in tempi record per la Sicilia (e l’Italia tutta) in casi del genere nasce interamente dalla mano di un semplice privato. La pubblica amministrazione ha avuto solo la lungimiranza di non negare i permessi, di applicare sul serio per una volta la conferenza dei servizi (ripetiamo per senso del dovere che era l’epoca di Francesco Cascio al turismo) e di trarre le conseguenze dal dictat del piano dei porti turistici della Sicilia, che – diciamolo – esiste. Ma, - per quanto sembri il como - c'è chi fa del tutto perchè venga ...dimenticato.

Germano Scargiali                    

Ven, 2011-05-13 07:34

Complimenti al geom. Geraci e

Complimenti al geom. Geraci e a tutto il suo staff per la grandiosità dell'opera !  Congratulazioni ancora dalla DITTA DIBLASI IMPERMEABILIZZAZIONI SRL

Pubblichiamo volentieri il

Pubblichiamo volentieri il commento positivo ricevuto. I meriti del Marina Cala del Sole trascendono però la realtà locale - che è beneficiata in termini di posti di lavoro a lungo termine e di crescita tecnologica e civile - perchè si allargano a tutta la Sicilia. L'Isola necessita di porti turistici, che spalanchino le porte al turismo nautico, che è il trampolino di tutto lo sviluppo turistico (professor Giuseppe Loy P. Università Bocconi MI, marketing turistico). Occorre anche che si smentiscano quei siciliani che affermano da decenni che non siamo capaci di realizzare i porti turistici, che non si faranno mai o che in Sicilia  ... c'è solo Portorosa. Grazie ai nuovi porti, fra cui questo è il migliore, ciò non è più vero. Solo grazie a questa "breccia di Porta Pia" si farà il turismo della "nazione" siciliana.

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