http://www.palermoparla.it/it/rss.xml it World Festival on the beach XXVII edizione http://www.palermoparla.it/it/vela/12/05/world_festival_on_the_beach_xxvii_edizione <h1>World Festival on the beach XXVII edizione</h1> <H2>Il club Albaria inaugura l’estate a Mondello coniugando la lunga tradizione di sport e spettacolo</H2> <p>Si ripete a Valdesi l’esperienza primaverile del “<strong>World Festival on the beach</strong>”, organizzato dal circolo velico <strong>Albaria</strong> di Mondello. La massima “non solo vela, non solo surf” viene coniugata anche quest’anno, ma, assieme al funambolico succedersi di eventi e di “sorprese”, come le ha chiamate il general manager Vincenzo Baglione, al susseguirsi di intrattenimenti a mare e a terra, al volo degli idrovolanti, al levarsi in cielo degli aquiloni, agli spettacoli musicali, le tavole a vela tornano ad avere un ruolo centrale.</p> <p><strong>Siamo di fronte ad un’anteprima</strong> della partecipazione azzurra alle olimpiadi di Londra, anzi, per la vela, <strong>di Weimouth</strong>. Presente la squadra italiana con titolari, riserve e l’allenatore Paolo Ghigne. Ma, soprattutto, saranno presenti e parteciperanno all’europeo ma squadre con la tavola olimpica, <strong>Alessandra Sensini</strong> e <strong>Federico</strong> <strong>Esposito</strong>, i due surfisti che oggi rappresentano la nazionale, ma che per anni hanno portato i colori dello steso circolo Albaria, pur non essendo palermitani (o mondellani). Cioè, avendo partecipato di striscio, ma da ospiti d’onore, a quella flotta di surfisti che pure ha dato tanti campioni.&nbsp;</p> <p>Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente dell’Albaria, Vincenzo Pottino, il direttore generale del circolo, Vincenzo Baglione, il presidente regionale del Coni, Giovanni Caramazza e il direttore tecnico della nazionale di Vela Paolo Ghione.</p> <p>Il piatto forte di questa edizione sarà rappresentato dalle gare di windsurf&nbsp; dei Campionati europei open RS:X, con la partecipazione di Alessandra Sensini, Federico Esposito e <strong>Marco</strong> <strong>Baglione</strong>, atleti della nazionale italiana (i primi due parteciperanno ai Giochi Olimpici di Londra).</p> <p>Fra le note di rilievo, l'ennesimo scontro, al limite delle 40 primavere, delle due eccezionali campionesse, l'italiana Alessandra sensini, oggi persino testimonial della Ferrero, e l'australiana <strong>Jessica Crisp</strong>, due nomi che hanno seguito la storia del surf fin quasi dalle sue origini. C'è anche una gara per le "vecchie glorie". Vi parteciperà anche un'altra delle <strong>quattro sorelle Sensini</strong>, che si ricordano giovanissime di grandi speranze e passione all'Albaria. Si tratta di <strong>Eleonora</strong>.</p> <p><strong>La XXVII edizione del Festival</strong> darà spazio anche ad altre imprese sportive. Sabato il palermitano <strong>Mauro Giaconia</strong> sarà protagonista della traversata a nuoto da San Vito Lo Capo a Mondello.</p> <p>Non solo sport, a Mondello, così come è accaduto ogni anno. L’evento principale delle manifestazioni collaterali sarà il concerto di sabato di <strong>Steve Edwards</strong> (ore 22), il cantante di musica House che ha accompagnato star internazionali come David Guetta e Bob Sinclar. Edwards si esibirà sul palcoscenico di piazza Valdesi. A presentare la serata <strong>Mauriziotto</strong>.</p> <p>La manifestazione caratterizzerà ancora una volta il golfo di Mondello ed il tratto a terra che va da Valdesi al Moletto per tutta una settimana e si concluderà domenica 20 maggio. Sabato sera è in programma il concerto più importante in piazza.</p> <p>Poi il “Festival” della spiaggia ha in programma un seguito ad ottobre nei giorni dall’1 al 7.</p> http://www.palermoparla.it/it/vela/12/05/world_festival_on_the_beach_xxvii_edizione#comments Vela Alessandra Sensini Eleonora Sensini Federico Esposito Giovanni Caramazza Jessica Crisp Laura Linares Marco Baglione Vincenzo Baglione Vincenzo Pottino Mondello Palermo Valdesi Thu, 17 May 2012 05:53:42 +0000 germanoscargiali 1150 at http://www.palermoparla.it Uniti dal Mediterraneo http://www.palermoparla.it/it/sicilia/12/05/uniti_dal_mediterraneo <h1>Uniti dal Mediterraneo</h1> <H2>Ma, purtroppo, non ancora nella realtà. Questo è solo il titolo dell’interessante convegno ospitato allo Steri per la commemorazione dello statuto regionale con la partecipazione di rappresentanti di tutto il mondo </H2> <p>Mentre la città si trastulla attorno ai problemi di sempre, discutendo di piccola fantapolitica attorno alle amministrative in corso, passa dalla città – quasi inosservato – il cavallo in corsa della politica vera o che tale potrebbe essere: quella dei rapporti intermediterranei.</p> <p><strong>Il titolo della manifestazione</strong> è azzeccato oltre che allettante: Uniti dal Mediterraneo, forum interistituzionale. E prosegue: Quali nuove politiche europee di fronte ai cambiamenti nel Mediterraneo e nel mondo?</p> <p><strong>La manifestazione</strong> è stata organizzata, come l’anno scorso, in occasione dell’anniversario (66mo) dello Statuto siciliano. A far fare bella figura al governo regionale in carica, ricco solo di colpe omissioni e traballante come mai negli anni della sua storia, un funzionario che passa come attraverso il fuoco da un cambio di presidente all’altro: si chiama <strong>Francesco Attaguile</strong> ed è il dirigente generale della presidenza della regione a Bruxelles. In pratica è da più anni il vero ministro degli esteri della Sicilia, perché la sua azione si estende dall’Ue al nevralgico “Mediterraneo Meridionale”, l’area che più interessa alla politica siciliana, ma anche a quella nazionale ed è il tema centrale del Forum. Altri personaggi di rilievo locale non mancano. Uno è il magnifico rettore dell’Università di Palermo <strong>Roberto Lagalla</strong>, impegnato in una sempre più vasta “sprovincializzazione” e internazionalizzazione delle attività dell’Ateneo (si è parlato diffusamente di un Erasmus mediterraneo). Un altro personaggio molto particolare è il mazarese <strong>Giovanni Tumbiolo</strong>, presidente del Distretto produttivo della Pesca di Mazara del Vallo. Tumbiolo viaggia per tutti gli stati dell’Africa mediterranea e non solo. Spazia fino al Libano e poi lungo il Mar Rosso e l’Africa centrale, come l’Angola e il Congo Brazaville, di cui recentemente ha ospitato il ministro…</p> <p><strong>Si succedono, uno dopo l’altro, gli oratori</strong> provenienti da tutta Europa, ma anche da altri paesi, perché per la prima volta il Forum è aperto a “tutto il mondo” e non circoscritto ai diretti interessati all’area focalizzata dell’antico Mare Nostrum cui la storia sembra nuovamente lanciare una provvida cima: quella del progresso, del commercio, dell’economia, della stessa civiltà perduta o sopita…</p> <p>Colpisce l’intervento – in perfetto italiano – <strong>dell’inviato cinese Li</strong> <strong>Shao Feng</strong> che indica nella Sicilia il punto di approdo ideale per il passaggio e l’arrivo in Europa del traffico proveniente dal Far East. E’ quello che ripetiamo da alcuni anni sulla nostra pubblicazione. E’ una realtà visibile o intuitiva cui non è facile sottrarsi. Essa baipassa i piccoli problemi confinati entro le sponde antiche e da anche “antiquate” di quell’Isola che è la più grande, ma anche una delle più isolate – almeno in proporzione – dell’intero Mediterraneo.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Il problema dello sviluppo </strong>del Mediterraneo meridionale passa attraverso alcuni punti fermi. Sono definibili in modo elementare come i “<strong>paletti</strong>” dai quali non si può prescindere e che allo stato dei fatti o “allo stato dell’arte”, come si usa dire oggi un po’ stupidamente, sono quelli da cui non si può prescindere.</p> <p><strong>I vari esperti</strong> non hanno avuto molte remore, sotto differenti forme, di indicare tali componenti dell’attuale problema mediterraneo.</p> <p><strong>Un ritorno di importanza strategica</strong> dell’intera area mediterranea è scontata, grazie al risveglio di tutto l’oriente, a partire dal Far east, ma anche al fatto che – uno dopo l’altro – gli stati del Sud del mondo e della stessa Africa vanno uscendo dalle condizioni di totale o parziale sottosviluppo in cui versavano prima o versano ancora. Per questo essi moltiplicheranno gli scambi, forniranno materie prime ed anche merci e richiederanno prodotti, servizi e know how. Tutto in quantità crescente.</p> <p><strong>Il Mediterraneo</strong> si troverà ad essere nuovamente il “<strong>crocicchio</strong>”, il punto di passaggio in ogni direzione di questo movimento inferi. Un po’ come la Svizzera lo fu, ad un certo momento della storia, nel cuore dell’Europa dall’indomani del Medio Evo.</p> <p><strong>La crisi della civiltà atlantica</strong>, già in atto e sempre più incombente, fa sì – inoltre – che si presenti come allettante la chance di approfittarne, perché il testimone del progresso passi in mano al Mediterraneo. Tale circostanza, prevista già un paio di decenni or sono e anche più, si fa già datare – da parte di certi critici dell’economi e del costume – dal giorno in cui la dieta mediterranea ha dimostrato la propria supremazia su quella del fast food. Presi questi simboli come aspetti della più ampia realtà dell’efficientismo anglosassone e della relativa crisi dei valori indipendenti dal profitto, che cede il passo alla mentalità mediterranea, più legata alla famiglia e a tutto un insieme di abitudini e atteggiamenti. C’è anche una rivalsa del cattolicesimo nei confronti del protestantesimo: nonostante le crisi interne, il primo cresce in modo esponenziale anche nel terzo mondo, ma conterrebbe comunque lieviti maggiori sul terreno del costume…</p> <p><strong>Contro la volontà di crescere e di realizzare</strong> forme di collaborazione più strette nell’ambito dei paesi rivieraschi, anche per gestire le risorse comuni dello stesso mare – che, in fondo, altro non è che un enorme lago, ma rappresenta una piccola parte (meno del 10%) dei mari del mondo – sembrano scatenarsi gelosie vicine e lontane. C’è da chiedersi come sia naufragata nel nulla l’<strong>Area di libero scambio</strong>, il cui “decollo” era previsto per il 2010 e di cui si parò fin circa il 2006, ma che si vide sbiadire assieme all’idea di una o più banche dedicate all’area stessa… La “gelosia” inizia già dal nord Italia, prosegue nella Francia e diviene somma quanto più si va verso l’Europa settentrionale ed atlantica o verso gli Stati Uniti. Questa è una realtà più che probabile.</p> <p><strong>La destabilizzazione</strong> di tutto l’arco mediterraneo <strong>dell’Africa</strong>, che stava già stringendo rapporti concreti con l’Italia e persino accordi separati ed esclusivi con la Sicilia, è risultata di grande nocumento al formarsi di una collaborazione mediterranea. Né gioverà, in pratica, la caduta di Assad in Siria… In altri termini, la “<strong>primavera araba</strong>” sarà una gran cosa in prospettiva, ma allo stato attuale, ha fatto saltare trattati ed affari in corso, ma soprattutto – come è stato testualmente detto nel corso del convegno – come trattare oggi con governi che non si sa se saranno ancora presenti l’anno venturo?</p> http://www.palermoparla.it/it/sicilia/12/05/uniti_dal_mediterraneo#comments Sicilia Francesco Attaguile Giovanni Tumbiolo Li Shao Feng Roberto Lagalla Mediterraneo meridionale Palermo Wed, 16 May 2012 22:20:53 +0000 germanoscargiali 1149 at http://www.palermoparla.it Nasce a Campofelice una piattaforma commerciale per prodotti agroalimentari delle Madonie http://www.palermoparla.it/it/agroalimentare/12/05/nasce_a_campofelice_una_piattaforma_commerciale_per_prodotti_agroalimentari_del <h1>Nasce a Campofelice una piattaforma commerciale per prodotti agroalimentari delle Madonie</h1> <H2>Prodotti genuini a chilometro zero</H2> <p><strong>A Campofelice di Roccella</strong> i locali che erano destinati a <strong>mercato ortofrutticolo</strong> costruiti negli anni 90 e mai utilizzati, avranno finalmente una funzione e ospiteranno un'importante attività di commercializzazione e promozione a servizio del tessuto produttivo agroalimentare di qualità delle Madonie. L’intervento è stato inserito nel P.S.L. “Madonie in rete per lo sviluppo del territorio rurale”, approvato con Decreto del Dirigente Generale n. 70 dell’8/2/2012 - dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole ed Alimentari – Dipartimento Interventi Infrastrutturali, per un importo di euro 477.394,15. Il Consiglio di Amministrazione del G.A.L. I.S.C. Madonie in data 11 maggio u.s. ha deliberato la <strong>realizzazione di questa piattaforma logistica a supporto di una rete stabile tra microimprese</strong>. La realizzazione di questo importante progetto favorirà i processi di integrazione economica e di rafforzamento commerciale, la struttura sarà gestita dal<strong> Consorzio Produttori Madoniti</strong> che raggruppa <strong>35 aziende di qualità</strong> del territorio. Il finanziamento di 477 mila euro prevede la ristrutturazione, la riqualificazione e l’adeguamento dei fabbricati esistenti, ormai fatiscenti dopo circa 30 anni di inutilizzazione, l’ennesima “Cattedrale nel deserto” che viene recuperata ad una pubblica fruizione. Lo scopo dell’iniziativa è quello di rafforzare le filiere produttive agroalimentari favorendo la costituzione o l’accorciamento delle filiere e l’integrazione tra le imprese, al fine di migliorare il rendimento globale con l’abbattimento dei costi di produzione, il miglioramento delle condizioni relative alla sicurezza sul lavoro e la necessità di protezione dell’ambiente (risparmio idrico, energetico, uso di fonti di energia alternativa e riduzione dei fattori inquinanti).</p> <p><strong>E’ previsto l’acquisto di celle frigorifere</strong>, di attrezzature per il carico/scarico delle merci, strumenti per la vendita on line e di automezzi refrigerati per il trasporto di merci deperibili. I locali ospiteranno i produttori del territorio madonita (Carciofo di Sciara, prodotti caseari delle madonie etc.) e nel sito verranno effettuate le fasi della prima lavorazione dei prodotti nonché l’imballaggio e la loro commercializzazione, sarà presente anche un punto vendita all’ingrosso. L’<strong>Amministrazione Comunale</strong> già l’anno scorso si era attivata per la realizzazione del progetto e dopo diversi sopralluoghi con il Presidente del GAL Madonie Bartolo Vienna e Alessandro Ficile di So.svi.ma si è arrivati finalmente all’approvazione di questo importante progetto strategico che, nelle nebbie fitte di una crisi globale che sta mettendo in ginocchio il comprensorio madonita, apre una prospettiva di sviluppo che può incoraggiare i produttori e gli operatori commerciali.</p> <p>Gaetano Messina</p> <p>&nbsp;</p> http://www.palermoparla.it/it/agroalimentare/12/05/nasce_a_campofelice_una_piattaforma_commerciale_per_prodotti_agroalimentari_del#comments Agroalimentare Campofelice di Roccella Wed, 16 May 2012 19:57:04 +0000 germanoscargiali 1148 at http://www.palermoparla.it Per l'euro è arrivato il giorno del giudizio! http://www.palermoparla.it/it/attualit/12/05/per_leuro_arrivato_il_giorno_del_giudizio <h1>Per l'euro è arrivato il giorno del giudizio!</h1> <H2>O si dà spazio anche alle monete nazionali o sarà la fine</H2> <p>Nel mio ultimo articolo “<strong>Commento sui risultati…</strong>” scrissi che le conseguenze del voto francese e greco sarebbero state:</p> <p>“Il problema che ne deriva sarà<strong> il forte sbandamento politico ed economico a livello UE</strong> conseguente alle contraddizioni di una sinistra ancora immersa – senza saperlo - nel limbo del comunismo reale che però vuole a tutti i costi adottare un'architettura sovranazionale impostata sul capitalismo liberista e non ne ha la capacità di gestirla.”</p> <p>Ancora una volta ho anticipato gli eventi ed in effetti <strong>l’ascesa di Hollande che dicono schierato col gruppo Bilderberg ma rappresentante della sinistra “pallida” francese, dovrebbe addolcire il Cancelliere</strong> e portarlo verso soluzioni più socialiste. <strong>Cosa impossibile</strong> perché l’UE si è infilata in una trappola che offre ben poche vie d’uscita: cosa dire alle banche le quali hanno le casseforti piene di inutili titoli di Stato o agli industriali che aspettano ancora finanziamenti “per poter trasferire altrove” le loro industrie?</p> <p><strong>Diranno che </strong>c’è stato solo un piccolo errore di politica economica ed <strong>occorrerà un ulteriore aumento delle tasse per gestire la debacle?</strong></p> <p>Allora ecco che <strong>il Primo Ministro italiano sconfessa il “fiscal compact”</strong> dicendo più o meno così: “…noi per i prossimi tre anni ce ne fregheremo!” ma nel frattempo l’articolo 81 della Costituzione è stato modificato nel modo voluto dal Consiglio UE.</p> <p>Invece, <strong>cosa farà il Primo Ministro di un impossibile Governo greco</strong> afflitto anch’esso dello stesso sbandamento UE e con gli ulteriori 6 mld di euro ricevuti?</p> <p><strong>Previdi tale situazione già nel 2008</strong> ma, purtroppo, gli esponenti politici ai quali paventai le drammatiche conseguenze della firma dei trattati (<strong>3700 suicidi per “malgoverno”</strong>) non erano abbastanza competenti in tema di politica economica per poter capire ciò che dissi in 5 conferenze; non perché ignoranti ma solo semplicemente preparatissimi in altre cose (ad esempio nella raccolta dei funghi…) e così il destino si sta compiendo inesorabilmente!</p> <p><strong>Adesso in molti sono passati sull’altro fronte, quello del “fuori dall’UE”</strong> ed è un’altra stupidaggine ma ben peggiore della firma degli ultimi trattati: le nazioni europee, salvo la solite Germania e Francia, sono state indebolite troppo, anzi, eccessivamente e sono estremamente vulnerabili all’assalto economico di cinesi, indiani, russi, brasiliani, venezuelani, venusiani, marziani, ecc.</p> <p><strong>Uscire ora dalla zona UE è estremamente pericoloso</strong> e questo è un passo che – ahimè – nonostante i miei inascoltati tentativi i signori greci stanno per compiere…</p> <p>Invece, <strong>la soluzione che ben si adatta</strong> a risolvere la situazione economica in tutte quelle nazioni che si trovano in difficoltà <strong>è il ritorno alla doppia circolazione monetaria euro e moneta nazionale e l’adozione del modello nazionalista sociale</strong> che ho descritto qualche mese fa e codificato in dettaglio nel mio libro “<strong>New Economy &amp; Socialismo</strong>”.</p> <p><strong>La doppia circolazione prevede pagamenti in euro nel sistema UE e movimenti all’interno con moneta nazionale</strong>. In tal modo la ripresa economica sarà garantita dall’autonomia di ciascuna nazione ove sarà possibile avvalersi delle <strong>teorie keneysiane</strong> e delle <strong>tradizionali “leve monetarie” </strong>per riavviare una veloce circolazione dei contanti fatta con investimenti statali o attraverso i canoni tradizionali (banche), oppure ed è meglio se fatta attraverso la creazione di Aziende di Stato poste in concorrenza con la produzione extraeuropea pareggiata fiscalmente e riportata in concorrenza tramite il modello di tassazione descritto nel già detto libro (non si tratta di una “barriera doganale”).</p> <p><strong>Gli investimenti produttivi fatti da imprenditori nazionali sarebbero favoriti</strong> grazie all’introduzione del nuovo modello di tassazione che abbatterebbe di quasi il 25% l’attuale prelievo! In tal modo salverebbero “capra e cavoli” in quanto per gli investimenti interni i Governi non dovrebbero più essere obbligati ad acquistare euro dalle banche (**), gestirebbero l’occupazione mediante la creazione di Aziende di Stato produttrici di beni di consumo esportabili, potrebbero abbassare la tassazione in quanto lo Stato avrebbe una redditività propria e una maggiore popolazione tassabile, ecc., ecc.</p> <p>Quindi, <strong>non tutto è perduto ma è ora di cambiare!</strong></p> <p>---</p> <p>(**) Attualmente molti Governi non UE si avvalgono di inflazione controllata per gestore al meglio lo sviluppo interno!</p> <p>Roma, 14 maggio 2012</p> <p>da Roma Capitale</p> <p>Lorenzo Romano</p> <p>&nbsp;</p> http://www.palermoparla.it/it/attualit/12/05/per_leuro_arrivato_il_giorno_del_giudizio#comments Attualità Hollande Merkel Europa Wed, 16 May 2012 17:58:49 +0000 germanoscargiali 1147 at http://www.palermoparla.it Commento sulle novità politiche in Francia e in Grecia http://www.palermoparla.it/it/mondo/12/05/commento_sulle_novit_politiche_in_francia_e_in_grecia <h1>Commento sulle novità politiche in Francia e in Grecia</h1> <H2>La sinistra grida vittoria ma sono solo voti di protesta</H2> <p>Come di solito<strong> i numi del centrosinistra gridano "...abbiamo vinto..."</strong> dimostrando di non averne capito un granché, oppure di essere solo dei raccontafavole. Se <strong>Sarkozy</strong> non ha avuto successo, il primo motivo è che <strong>Marine Le Pen</strong> non lo ha sostenuto ed il secondo motivo è dovuto alla negativa situazione economica creata dal Consiglio UE pienamente appoggiato da Sarkozy.</p> <p>Quindi, <strong>si tratta di un voto di protesta più che una vittoria</strong> delle promesse politiche di Hollande (crescita) le quali, se analizzate nel profondo e senza ambiguità si oppongono alla dottrina Merkel (rigore) ormai desiderio comune di quasi tutti gli europei ...</p> <p>Strano ma vero, con la solita ricorrenza <strong>i francesi sono tornati a desiderare il contrario di quello che vorrebbero!</strong></p> <p><strong>Nella Grecia la contestazione al Governo è più marcata </strong>ma anche qui, di là dal leggero vantaggio conquistato dalle sinistre politiche, c'è la reminiscenza del neonazismo in forte crescita: questo è l'indicatore della vera trasformazione politica dei greci ed è il ritorno al nazionalismo sociale, ovvero l'allontanamento dalla politica comunitaria ed a buona ragione!</p> <p>In sostanza, <strong>queste due prove elettorali dimostrano come la gente "sente" i guai creati dalle politiche neoliberiste volute dalla congrega UE</strong>.</p> <p><strong>Il problema</strong> che ne deriva sarà il forte sbandamento politico ed economico a livello UE conseguente alle contraddizioni di una sinistra ancora immersa – senza saperlo - nel limbo del comunismo reale che però vuole a tutti i costi adottare un'architettura sovranazionale impostata sul capitalismo liberista e non ne ha la capacità di gestirla.</p> <p>Purtroppo<strong> "crescita" e "rigore" sono le due facce </strong>della stessa medaglia: per crescere c'è bisogno di finanziamenti i quali o arrivano da investitori privati anche extraeuropei, oppure dal prelievo fiscale. Per i primi c'è da tenere conto della "parcella" che spetta ai finanziatori che sarebbe sottratta ai benefix ottenuti dagli investimenti rendendoli poco praticabili, nella seconda ipotesi un altro prelievo fiscale produrrebbe una marcata contrazione della crescita o al minimo una grave stagnazione; in ambedue i casi lo Stato avrebbe molto da fare per pareggiare un bilancio costituito in massima parte da sussidi sociali!</p> <p>A mio avviso <strong>l'unico rimedio possibile</strong> (anche per evitare di essere "comprati" dai magnati del petrolio come è capitato agli inglesi, o subire una ulteriore "occupazione" cinese, russa, indiana, ecc.) <strong>è il ritorno all'economia di Stato e adottare la doppia circolazione di lira ed euro</strong>.</p> <p>In effetti <strong>non c'è bisogno di uscire dall'UE, sarebbe un grosso errore ed i greci lo stanno per commettere</strong>, occorre solo attendere che i "mentori" UE rinsaviscano e capiscano che l'attuazione di un modello capitalistico liberista per amalgamare il coacervo delle nazioni UE è praticamente impossibile ed allora occorre fare un passettino indietro!</p> <p>Mah, peggio di così...</p> <p>7 maggio 2012</p> <p>da Roma Capitale</p> <p>Lorenzo Romano</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> http://www.palermoparla.it/it/mondo/12/05/commento_sulle_novit_politiche_in_francia_e_in_grecia#comments Mondo Marine Le Pen Sarkozy Europa Wed, 16 May 2012 17:46:48 +0000 germanoscargiali 1146 at http://www.palermoparla.it Sul ponte sventola bandiera bianca… http://www.palermoparla.it/it/attualit/12/05/sul_ponte_sventola_bandiera_bianca <h1>Sul ponte sventola bandiera bianca… </h1> <H2> Il morbo infuria il pan ci manca </H2> <p><strong>I versi</strong>, un tempo più famosi di oggi, appartengono all’<strong>Addio a Venezia</strong>. La poesia fu scritta nel 1849 da <strong>Arnaldo Fusinato</strong>, trentunenne volontario della difesa di Venezia, avvocato a Schio, laureato a Padova, non certo notissimo come poeta. Tuttavia, i suoi versi, recitati dai nostri padri e dai nonni, parte integrante dell’epopea che condusse all’unità d’Italia, tornano più volte alla mente di chi scrive queste righe nelle settimane recenti.</p> <p>In quale misura<strong> quei versi disperati</strong>, di un attimo non a caso intriso di tanto pessimismo, si attagliano a questi giorni “di passione”.</p> <p><strong>Il morbo</strong>, che nella Venezia che cedette di schianto agli austriaci (che però avrebbero avuto poi un futuro inferiore ai 50 anni…)<strong> fu il colera</strong> scoppiato nelle case lungo i canali, <strong>è oggi il mal sottile dello stress da fallimento da debiti verso Equitalia</strong>, che conduce al suicidio o ad una vita grama.</p> <p><strong>Il pan ci manca</strong>, specie da quando è giunto<strong> il governo Monti</strong>, <strong>lo dicono tutti</strong> e quindi lo diciamo anche noi. <strong>Ma lo dicono anche troppo</strong>. Perché il pessimismo del poeta Fusinato ottocentesco era giustificato dai tempi e dal ricorrere di problemi ben più gravi di quelli odierni. Certo pessimismo nero di oggi è una malattia forse peggiore dello stress cui sopra accennavamo:<strong> il pane c’è ed anche un po’ di companatico</strong>, anche per i meno ricchi. Al limite c’è quello preparato meccanicamente dei supermarket. La farina costa 50 centesimi al chilo o meno. La pasta normale 70 centesimi già pronta da cuocere. Solo che ci si è abituati troppo bene.&nbsp; <strong>Non è il caro del paniere della spesa il problema. Lo sono i consumi, le bollette, le tasse e le imposte</strong> <strong>di uno stato elefantiaco</strong>, insaziabile e stolidamente burocratizzato, <strong>membro di un’Europa che, a quanto pare, non è da meno</strong>. Anzi, è persino peggiore.</p> <p><strong>Sul ponte sventola bandiera bianca</strong>… Sì, anche questo calza. La bandiera bianca è <strong>la bandiera della destabilizzazione che regna attualmente nel nord Africa</strong>, quello che avrebbe dovuto costituire l’ampia scogliera dove gettare l’ancora del Meridione d’Italia, della Sicilia, della Sardegna, ma anche della Spagna, della Grecia e del Portogallo, tanto per non fare i malati di vittimismo. Si poteva attendere che la situazione politica di quei paesi evolvesse in modo fisiologico, ma dall’esterno si è voluto affrettare il deflagrare delle rivolte, che sono state ovviamente finanziate.</p> <p><strong>La Sicilia e l’Italia erano i maggiori interessati</strong>: dopo la caduta di Ben Alì, Gheddafi e Saddam, in attesa della caduta dello stesso Assad, mancano gli interlocutori con cui concludere accordi che avrebbero potuto e dovuto essere già quelli dell’area di libero scambio del 2010. Essa venne mandata a monte, quasi “sciolta nell’acido”, assieme alle premesse ed alle promesse dei trattati di Lisbona e di Barcellona.</p> <p>E’ estremamente probabile che <strong>un intervento “demodè” come la guerra in Libia, cui hanno partecipato anche gli Stati Uniti</strong> sia stato un attacco diretto nei confronti dell’Italia, che ha cercato con ovvio imbarazzo di affiancarsi a Inghilterra e Francia, non certo comportatesi da amiche… <strong>L’Italia aveva ricucito politicamente un sistema di collaborazione che andava dal petrolio a varie forme di collaborazione</strong>, più la realizzazione di una notevolissima serie di opere pubbliche lungo tutta la costa africana ed oltre, solo in parte a spese di Roma, ma certamente tale da allacciare rapporti preziosi con uno e più paesi potenzialmente molto ricchi, ma privi o poveri di know how. Di tale argomento ci occupiamo in altra parte di questo stesso numero.</p> <p><strong>E adesso pubblichiamo l’intera composizione di Fusinato</strong>, perché continua a sembrarci significativa per il suo tono sconsolato, ma anche perchè – con il senno del poi – sappiamo che l’unità d’Italia si fece lo stesso, mentre gli austro ungheresi subirono ugualmente ben presto lo sgretolamento del loro vecchio apparato imperiale, ultimo residuo del Sacro romano impero di Carlo Magno… Siamo convinti che anche la storia che stiamo vivendo “finirà bene” a nostro favore per molti motivi. La storia, infatti, si muove a grandi linee ed è chi vuol ostacolarne l’evoluzione che fatalmente soccombe, prima o poi. Oggi è in crisi la civiltà atlantica, che coinvolge Nord America e Nord Europa. Ma rimarchiamo anche come tutto ormai si evolva con maggior speditezza d’un tempo…</p> <p><strong>Ode a Venezia</strong></p> <p>E' fosco l'aere, il cielo e' muto,</p> <p>ed io sul tacito veron seduto,</p> <p>in solitaria malinconia</p> <p>ti guardo e lagrimo,</p> <p>Venezia mia!</p> <p>Fra i rotti nugoli dell'occidente</p> <p>il raggio perdesi del sol morente,</p> <p>e mesto sibila per l'aria bruna</p> <p>l'ultimo gemito della laguna.</p> <p>Passa una gondola della città.</p> <p>"Ehi, dalla gondola, qual novità ?"</p> <p>"Il morbo infuria, il pan ci manca,</p> <p>sul ponte sventola bandiera bianca!"</p> <p>No, no, non splendere su tanti guai,</p> <p>sole d'Italia, non splender mai;</p> <p>e sulla veneta spenta fortuna</p> <p>si eterni il gemito della laguna.</p> <p>Venezia! l'ultima ora e' venuta;</p> <p>illustre martire, tu sei perduta...</p> <p>Il morbo infuria, il pan ti manca,</p> <p>sul ponte sventola bandiera bianca!</p> <p>Ma non le ignivome palle roventi,</p> <p>ne' i mille fulmini su te stridenti,</p> <p>troncaro ai liberi tuoi di' lo stame...</p> <p>Viva Venezia!</p> <p>Muore di fame!</p> <p>Sulle tue pagine scolpisci, o Storia,</p> <p>l'altrui nequizie e la sua gloria,</p> <p>e grida ai posteri tre volte infame</p> <p>chi vuol Venezia morta di fame!</p> <p>Viva Venezia!</p> <p>L'ira nemica la sua risuscita</p> <p>virtude antica;</p> <p>ma il morbo infuria, ma il pan le manca...</p> <p>Sul ponte sventola bandiera bianca!</p> <p>Ed ora infrangasi qui sulla pietra,</p> <p>finché e' ancor libera,</p> <p>questa mia cetra.</p> <p>A te, Venezia,</p> <p>l'ultimo canto,</p> <p>l'ultimo bacio,</p> <p>l'ultimo pianto!</p> <p>Ramingo ed esule in suol straniero,</p> <p>vivrai, Venezia, nel mio pensiero;</p> <p>vivrai nel tempio qui del mio core,</p> <p>come l'imagine del primo amore.</p> <p>Ma il vento sibila,</p> <p>ma l'onda e' scura,</p> <p>ma tutta in tenebre</p> <p>e' la natura:</p> <p>le corde stridono,</p> <p>la voce manca...</p> <p>Sul ponte sventola</p> <p>bandiera bianca!</p> <p>(Arnaldo Fusinato)</p> <p><strong>I fatti si riferiscono alla sfortunata sollevazione di Venezia del 1848</strong>, in appoggio al tentativo di unificazione dell'Italia iniziato (con prudenza e diffidenza) da Carlo Alberto (I Guerra di Indipendenza). Dopo la sconfitta di Carlo Alberto ad opera del generale austriaco Radetzky e l’esilio del re Savoia, Venezia e Roma continuarono, com’è noto, l’insurrezione e andarono anche oltre, proclamando la Repubblica. Roma venne restituita al Papa dalle forze armate del Regno delle Due Sicilie, di Francia e anche di Spagna. Venezia, assediata dagli austriaci, fu colpita anche da una epidemia di colera, che è "il morbo", più volte citato in questo componimento dal tono disperato che lo rese anche tanto famoso.</p> <p>&nbsp;</p> http://www.palermoparla.it/it/attualit/12/05/sul_ponte_sventola_bandiera_bianca#comments Attualità Mario Monti Italia Nordafrica Wed, 16 May 2012 15:45:10 +0000 germanoscargiali 1145 at http://www.palermoparla.it “I am Bad” a un passo dalla conquista della “Ciolla's Cup”. http://www.palermoparla.it/it/vela/12/05/i_am_bad_a_un_passo_dalla_conquista_della_ciollas_cup <h1>“I am Bad” a un passo dalla conquista della “Ciolla's Cup”.</h1> <H2>A Mazara del Vallo le ultime battute</H2> <p>Vincendo altre due regate “<strong>I am Bad</strong>” mette una grossa ipoteca sulla conquista della “Ciolla’s Cup”. Il “bad 37” condotto dallo skipper <strong>Giovanni Calandrino</strong> ha infatti confermato il pronostico alla vigilia della I edizione del campionato velico organizzato dal circolo <strong>Adina </strong>(Associazione Diportisti Nautici-Mazara del Vallo) che si disputa acque del golfo mazarese. La manifestazione è promossa dalla Federazione Italiana Vela e patrocinata dal Comune di Mazara del Vallo.</p> <p>Alla penultima giornata di regate, quella di domenica 13 maggio, hanno partecipato sette imbarcazioni che si sono affrontate in un percorso a bastone con buone condizioni meteomarine grazie ad un vento oscillante fra i 10 e 12 nodi. Le due regate disputate sono state vinte entrambi dall’equipaggio mazarese di “I am Bad”, imbarcazione progettata e realizzata dallo Studio Albeggiani ed Inzerillo di Palermo e condotta dallo skipper Giovanni Battista Calandrino; altri componenti dell’equipaggio del Bad 37:<strong> Giuseppe Calandrino, Antonello Sanfilippo, Giuseppe Giacalone, e Vito Calandrino</strong>.</p> <p>Nella prima regata dietro ad “I am Bad” è arrivata “<strong>Jour de Mai”</strong>, di<strong> Nicola Castelli</strong>, che ha preceduto “<strong>Esmeralda”</strong>, di<strong> Giuseppe Rifiorito</strong>, la quale però è arrivata seconda precedendo proprio “Jour de Mai” nella seconda regata.</p> <p>Questa <strong>la classifica generale </strong>dopo la penultima giornata: 1) I am Bad; 2)Esmeralda; 3) Jour de Mai; 4) No Fear; 5) Cayo Coco; 6) Free Wind; 7)Blue Ray; 8)Trent’otto D’oro; 9)Dieci e Lode; 10) Sciù; 11) Ninho.</p> <p>Così, avendo vinto sei delle sette regate disputate, “<strong>I Am Bad</strong>”<strong> ha in pratica conquistato la “Ciolla’s Cup”</strong>; solo due partenze anticipate o due ritiri nell’ultima giornata del Campionato, cioè il <strong>27 maggio</strong>, negherebbero a questo punto a Giovanni Calandrino &amp; C. la conquista del trofeo.</p> <p>“<strong>Queste regate</strong> –ha dichiarato Giovanni Calandrino - sono state <strong>un ottimo test</strong> per togliere le “ruggini” dopo il riposo invernale e per provare alcuni assetti dell’imbarcazione in vista di questa nuova stagione 2012 nella quale saremo impegnati in diverse competizioni, a partire da <strong>Marsala</strong>,<strong> dall' 8 al 10 giugno</strong>, per un challenger. Successivamente saremo impegnati nella II edizione della <strong>Mazara-Sidi Bou Said</strong>, la “rotta dell’amicizia” grazie alla partnership del nostro circolo velico Joshua e il Club Nautique di Sidi Bou Said. Poi la nostra stagione proseguirà con due regate di livello internazionale: la “<strong>Malta-Siracusa</strong>” e la “<strong>Palermo-Montecarlo</strong>”.</p> <p>&nbsp;</p> http://www.palermoparla.it/it/vela/12/05/i_am_bad_a_un_passo_dalla_conquista_della_ciollas_cup#comments Vela Antonello Sanfilippo Giovanni Calandrino Giuseppe Calandrino Giuseppe Giacalone Giuseppe Rifiorito Nicola Castelli Vito Calandrino mazara del vallo Wed, 16 May 2012 07:36:09 +0000 germanoscargiali 1144 at http://www.palermoparla.it I rosa con onore chiudono la A e salvano il Genoa http://www.palermoparla.it/it/calcio/12/05/i_rosa_con_onore_chiudono_la_a_e_salvano_il_genoa <h1>I rosa con onore chiudono la A e salvano il Genoa</h1> <H2>L’anno venturo la squadra è certamente da ricostruire – come sempre, del resto – a partire dall’allenatore – L’indecoroso commento dei media più noti</H2> <p><strong>Sul Palermo salvo</strong>, ma di misura – pur con più giornate d’anticipo – e una squadra, proprio l’ultima incontrata Genoa, a far da cuscinetto prima delle retrocesse (Lecce, Novara e Cesena), con il Cagliari a pari punti (quota 43), <strong>si abbatte la scure</strong> <strong>dei media locali</strong> e di metà della popolazione cittadina. Sono i meno “sportivi”: squadre come la Fiorentina, costata fior di milioni, appena 3 punti (una partita vinta) al di sopra, sono vicinissime ai rosa e non fanno tanti drammi. Sono di città più sportive e affette da minor …provincialismo.</p> <p>Il <strong>quotidiano</strong> palermitano titola “<strong>mai così in basso</strong>” e si riferisce, senza specificare, ovviamente agli anni “d’oro” della gestione Zamparini che rimane – inconfutabilmente – la migliore di ogni tempo e che adesso, in vista del 2013, aggiunge un altro campionato consecutivo nella serie maggiore: “fra le grandi”. Ce ne vuole a dire “mai così in basso”, in una città che ha visto sciogliere “d’ufficio” dalla Federcalcio la vecchia Us Palermo e visto ripartire con infamia i rosanero dalle serie giovanili…</p> <p>La verità è che fra malanimo, avversione per Zamparini, più la poca frequentazione diretta dei campi sportivi, sullo sport si può dire di tutto. E tutto viene detto, dalle Alpi a Lampedusa, con grande sconforto di quelli che lo sport lo conoscono un po’ meglio. E sono anch’essi in tanti…</p> <p><strong>Il Genoa ha giocato nel proprio stadio</strong> la partita della <strong>salvezza</strong>, come ultima di campionato contro un Palermo che aveva l’allenatore Mutti con la lettera di congedo in tasca e mancava in campo di tre elementi come Miccoli, Balzarini e Silvestre, quelli che hanno determinato la salvezza della squadra, assieme a quel periodo dorato in cui essa assieme ai tifosi sognò per più settimane addirittura l’Europa. Perché il Palermo “così in basso” di quest’anno ha anche vissuto quel periodo e poi, nel campionato dei 3 punti a vittoria, si è dovuto difendere, trincerandosi in un fossato da prima guerra mondiale, per evitare il peggio. Cioè di capitolare e scivolare verso il “baratro” della B. Ma è, dunque, tanto “infamante”? Se pure ci fosse cascato, che male ci sarebbe stato? Capita a tutti, nello sport, di perdere qualche volta.</p> <p><strong>In B ci son finite tutte le squadre</strong>, ci ripiomba continuamente il Torino, c’è finita più volte la Roma e le grandi più grandi ci son finite con ignominia per le irregolarità e le corruttele commesse…</p> <p><strong>Il Palermo</strong>, preso di mira da sempre, ma ancor più adesso, nella persona del suo presidente, fiaccato in ogni maniera, è andato fin troppo bene. La conclusione del campionato si titola almeno così: <strong>l’onore è salvo</strong>. E si potrebbe aggiungere: “<strong>a dispetto di tutto</strong>”.&nbsp;</p> <p>D’altronde, la storia contemporanea di quest’Italia tormentata ci insegna che <strong>c’è gente che può</strong> fare “tutto ciò che intenda” <strong>e gente che</strong>, invece, <strong>non può</strong>. Così, anche nel calcio, vi sono squadre “in” e squadre “out” e il Palermo è stato sempre fra le seconde o, addirittura, fra le squadre “off”.</p> <p>“<strong>Almeno</strong> – ha detto qualcuno dei più miti, a caldo – avrei voluto vederlo, come mi aspettavo, davanti al Catania”, non accorgendosi dell’esplosione di provincialismo che questo concetto dimostra. Ma gli etnei con soli 5 punti di anticipo, con tutto l’exploit che è stato loro attribuito, hanno concluso – dopo essere stati a lungo anche dietro i rosa – con meno di due vittorie di vantaggio. Insomma, sono lì col Palermo, nella seconda metà della classifica. Però, si grida al miracolo di Montella e …dei suoi campioni del pallone.</p> <p><strong>Insomma, il campionato</strong> si conclude con la fiera dei “<strong>non sense</strong>”, della cultura sportiva calpestata, dell’odio sociale contro chi, come Zamparini, è il self made man che ha realizzato nella vita – persino con disinvoltura – tutto ciò che l’uomo medio di oggi non sogna neppure di fare. Fra l’altro, riportare nel calcio che conta una squadra di calcio abituata al peggio, anche allora non sempre per mera colpa propria.&nbsp;</p> http://www.palermoparla.it/it/calcio/12/05/i_rosa_con_onore_chiudono_la_a_e_salvano_il_genoa#comments Calcio Balzaretti Bartolo Mutti Maurizio Zamparini Miccfoli Silvestree Genova Palermo Mon, 14 May 2012 08:14:17 +0000 germanoscargiali 1143 at http://www.palermoparla.it Domani penultima giornata di regate del Campionato velico “Ciolla's Cup”. http://www.palermoparla.it/it/vela/12/05/domani_penultima_giornata_di_regate_del_campionato_velico_ciollas_cup <h1>Domani penultima giornata di regate del Campionato velico “Ciolla's Cup”.</h1> <H2>A Mazara del Vallo</H2> <p>Si disputa domani la penultima giornata della “<strong>Ciolla’s Cup</strong>”, campionato velico organizzato dal circolo Adina (Associazione Diportisti Nautici-Mazara del Vallo), promosso dalla Federazione Italiana Vela, patrocinato dal Comune di Mazara del Vallo e che si svolge nelle acque del golfo mazarese.</p> <p>La classifica generale vede in testa l’imbarcazione <strong>I Am Bad</strong>, condotta dallo skipper <strong>Giovani Battista Calandrino</strong>, che ha vinto quattro delle cinque regate fin qui disputate. Seconda in classifica è l’imbarcazione <strong>Esmeralda</strong>, condotta dallo skipper <strong>Giuseppe Rifiorito</strong>, che ha vinto l’ultima regata fin qui disputata. Seguono in classifica <strong>Jour de Mai</strong> di<strong> Nicola Castelli</strong> , <strong>Cayo Coco</strong> di Francesco Tranchida e <strong>No Fear</strong> di Massimiliano Mazzella.</p> <p>La quinta giornata di regate prevede il ritrovo domattina, <strong>alle ore 9 presso il Bar-Gelateria-Pasticceria “Ciolla’s”</strong>, degli equipaggi partecipanti (18 sono gli equipaggi iscritti alla manifestazione), alcuni dei quali provenienti da Sciacca e Marsala, per il briefing con i giudici di gara. Successivamente gli equipaggi raggiungeranno il molo Adina; <strong>il segnale di partenza della prima regata è previsto alle ore 11</strong>.</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> http://www.palermoparla.it/it/vela/12/05/domani_penultima_giornata_di_regate_del_campionato_velico_ciollas_cup#comments Vela Francesco Tranchida Giovanni Battista Calandrino Giuseppe Rifiorito Massimiliano Mazzella Nicola Castelli mazara del vallo Sat, 12 May 2012 08:40:13 +0000 germanoscargiali 1142 at http://www.palermoparla.it Il ministro congolese Hellot Matson Mampouya in Sicilia http://www.palermoparla.it/it/pesca/12/05/il_ministro_congolese_hellot_matson_mampouya_in_sicilia <h1>Il ministro congolese Hellot Matson Mampouya in Sicilia</h1> <H2>E&#039; ospite del Distretto produttivo della Pesca e dell&#039;Assemblea regionale</H2> <p>Il Ministro della Pesca e dell’Acquacultura della Repubblica del Congo, <strong>S.E. </strong><strong>Hellot Matson Mampouy</strong>, è in Sicilia e rimarrà dall’ 8 al 10 maggio, ospite del visita al Distretto produttivo della Pesca di Mazara del Vallo, presieduto da <strong>Giovanni Tumbiolo</strong>.</p> <p><strong>La visita del Ministro</strong> congolese, che è scandita da un intenso programma di visite e di incontri, prelude al rafforzamento di intese tecnico-scientifiche e produttive ed all’avvio di una cooperazione <br />nel campo della filiera ittica nei settori della pesca industriale, acquacoltura, cantieristica navale, produzione del sale, produzione delle spugne, trasformazione del pescato, produzione sott’olio e salato ed industria del freddo.</p> <p>Nel corso della sua visita, <strong>il Ministro Mampouya incontrerà</strong> le Autorità civili, militari e religiose del territorio mazarese ed autorità e luoghi della Sicilia occidentale. Fra queste, l'impianto di itticoltura in mare aperto dell'<strong>Ittica Trappeto</strong> che si estende fino alle acque antistanti Balestrate nel golfo di Castellammare. <br />Successivamente, lo stesso Ministro, accompagnato dalla sua delegazione ministeriale ed imprenditoriale, <br />visiterà altre aziende dell'articolata <strong>filiera ittico-industriale</strong> del Distretto della Pesca.</p> <p><strong>Alla Sala rossa</strong> del palazzo reale di Palermo (oggi Ars) incontrerà alcune autorità politiche competenti per materia fra cui il presidente della commissione Attività produttive dell'Assemblea on.le <strong>Salvino Caputo</strong>.</p> http://www.palermoparla.it/it/pesca/12/05/il_ministro_congolese_hellot_matson_mampouya_in_sicilia#comments Pesca Giovanni Tumbiolo S.E. Hellot Matson Mampouya Salvino Caputo mazara del vallo Palermo Sicilia Trappeto Wed, 09 May 2012 06:39:22 +0000 germanoscargiali 1141 at http://www.palermoparla.it