Il dottor Benito Bonsignore, presidente Regionale Feder.s.p.e.v., ha presentato il libro Il cancellino e altre storie, 18 racconti di Rory Previti ( ed. Albatros- 2011 ). Oltre all’autrice e ai suoi numerosi ex alunni c’era il dottor Daniele Billitteri, che ha curato la prefazione ed un numeroso e qualificato pubblico. Il libro è stato presentato già a Roma, in luglio, a cura dell’editore e lo scorso novembre, nell’ambito dei lunedì culturali di Fare Ambiente. Dalla fiera del libro di Torino del maggio 2011 è passato alla fiera internazionale di Francoforte e a quella di Roma “ Più libri, più liberi “che si inaugura tra pochi giorni nella capitale. Del suo Cancellino, su nostra precisa richiesta, ci parla la stessa autrice.
Innanzi tutto: Perché l’ho scritto?
“Per amore. Verso un’Istituzione per me di coinvolgimento diretto prima e di prossimità ora. Verso tutti i ragazzi in età evolutiva, con la consapevolezza che è molto importante che evolvano bene. Perché l’avevo più volte preannunciato ai miei alunni. Perché tutti, a partire dalla politica e da chi la pratica e la incarna, guardino alla scuola con più attenzione, con più tenerezza, con più lungimiranza. Mi leggeranno nelle stanze dei bottoni? Io l’ho spedito e spero che non lo buttino via”.
Qual è lo stile?
“In certi momenti, specie nell’introdurre gli argomenti, è un po’ vintage, volutamente e ricercatamente. Catturata l’attenzione poi lo stile diventa spedito, diretto, giornalistico, perché è questo per me il modo più congeniale di scrivere. Ironia, qualche ossimoro, qualche metonimia, molti paradossi, molte metafore. Affinché chi voglia intendere intenda e speriamo anche chi non voglia intendere. Cerco di fare sorridere il lettore, ma anche di farlo riflettere. Ci riuscirò? Se i miei lettori saranno 26 ce ne sarà uno in più di quelli a cui si rivolse Manzoni, dunque potrò ritenermi soddisfatta”.
La scuola che vorrei ( per la serie: “i sogni di un visionario spiegati con i sogni della metafisica”)
“Classi poco numerose in cui non si discrimini tra ricchi e poveri, tra normodotati e disabili, tra bianchi, gialli e neri, tra cattolici e musulmani. Una scuola quindi che sappia integrare ogni diversità e che sappia reintrodurre il merito tutelandolo come valore”. Professori tutti di ruolo?
“Dirigenti meno protesi all’aziendalizzazione della scuola, che deve tornare ad essere il luogo deputato all’educazione e all’istruzione”.
Bidelli che non si limitino a portare circolari
“Ministri che non la considerino un’istituzione poco redditizia in cui operare tagli per ricavare risorse da investire in altri settori. Una scuola in cui i nostri ragazzi si sentano a casa e crescano bene culturalmente ed eticamente, preparandosi a portare sulle spalle il futuro di tutti”.
Studenti e scolari di tutte le età, genitori, professori e dirigenti, ata ed assistenti, leggete Il Cancellino e altre storie, vi piacerà, vi divertirà, vi farà ricordare, riflettere e meditare! ( si può ordinare on-line, nel sito di Albatros il Filo, o in libreria)
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