Ospite dell'onorevole Salvino Caputo, in veste di presidente dell'Intergruppo parlamentare per i rapporti Sicilia - Marocco all'Ars, è stato il nuovo cosole marocchino M.Haddou Essaadi, che ha sostituito da pochi mesi M.Youssef Balla, trasferito a Bruxelles, proprio dopo essere stato a propria volte ospite all'Ars.
L'incontro è stato organizzato dall'Associazione Suggestioni mediterranee ed ha messo a confronto persone ed idee provenienti dai due "territori", ma Caputo ha tenuto a sottolineare come, per i notevoli scambi, la vicinanza geografica, le problematiche comuni ed altro ancora, il Marocco tenda a considerare la Sicilia quasi come una nazione a sè stante.
Varie sono già le iniziative comuni ed anche le presenze di investitori e aziende sisiliane in Marocco, che spaziano dall'agricoltura, all'industria conserviera, alla pesca ed altro ancora. Spesso dalla Sicilia proviene una parte del know how ed insieme si confeziona il prodotto, come ad esempio pescato in scatola o anche carne in scatola. Presenti anche coltivazioni olearie e produzione di olio d'oliva da parte di Siciliani. Infine, come ha sottolineato il Console, molti siciliani hanno aperto con successo attività commerciali in città come Casablanca (la capitale economica con oltre 5 milioni di abitanti, ndr) e Rabat (capitale amministrativa con 1,5 milioni di abitanti, ndr).
Quanto al Turismo si è parlato anche della possibilità di mettere in rete i porti turistici siciliani con quelli marocchini. Lo ha fatto paolo Esposito, presidente nazionale di Italia Turismo Cidec.
Salvino Caputo ha affermato positivamente che il Marocco è il paese più europeo del Nord Africa, è un luogo bellissimo e ha paralato di un progetto innovativo e istituzionale già in idea, che deve assolutamente essere portato avani in modo costruttivo e sistenmatico. Inoltre ha parlato di attenti studi che sono stati effettuati in sede marocchina dello Statuto siciliano e del suo contenuto democtratico. "Oggi - ha detto espressamente l'uomo politico - il regno del Marocco è un esempio di buon funzinameto democratico nell'ambito dei paesi nord africani e saremo noi a studiare, seguendo un preciso dovere, alcune istituzioni innovative ivi adotatte".
Fra gli altri ha parlato di pesca il presidente del Distretto di Mazara del Vallo, Giovanni Tumbiolo, auspicando una crescente collaborazione. "Finora - ha detto Tumbiolo - si è guardato alle acque ed all'industria peschereccia marocchina come una sorta di riserva dei francesi e degli spagnoli, che si sono affiancati agli stessi marocchini. Noi offriamo collaborazione leale e spazio per gli obiettivi da perseguire insieme. Credo molto che riusciremo a fare in un imminete futuro qualcosa che attende di essere realizzato".
Infine si è auspicata l'ìstituzione di una provvidenziale linea aerea Palremo - Casablanca e di una più intensa presenza di servizi di porta containers fra la Sicilia e il Marocco.
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