Adesso Raffaele Lombardo fa anche la vittima. Per la verità, a ben pensarci non è proprio la prima volta, ma fra tutti i suoi show, uno in questi precisi termini, mancava ancora all’appello. E’ stato comunicato in anticipo – come spesso avviene – il contenuto imminente di una sua intervista, concessa nientemeno che all’Espresso.
La Valle d'Aosta apre una “Ambasciata Temporanea” a Roma denominata VdA3. In piazza Apollodoro, dal 28 ottobre al 7 novembre, in concomitanza con la Festa del Cinema e nei giorni a seguire, vengono allestite strutture visitabili e interattive aperte al pubblico. L’evento è frutto dell’azione sinergica della Regione Val d’Aosta, dell’Enit e del Dipartimento del Turismo del Comune di Roma.
No, non siamo soli a pensarlo, e anche ad affermarlo. C'è chi lo dice chiaro, con un parere togato. L'autorevole docente ed economista Francesco Forte, da molti anni un guru dell'economia nazionale, non ha peli sulla lingua nel sostenere il cavaliere. Ma anche i concetti che stanno dietro questa scelta decisa.
Almeno due immediate domande vanno subito poste, al momento del perfetto ritorno di Berlusconi e dei suoi ministri al vertice nazionale.
Quanti italiani pensano che il dispendioso e rumoroso caos sollevato in questi mesi abbia giovato a qualcuno?
C’era da aspettarselo che, dopo aver bloccato – sin dal suo insediamento – ogni reale attività degli assessorati, divenuti a tutti gli effetti uffici nulla facenti (com’è risaputo, riconosciuto ed affermato da coloro che vi lavorano) con il vistoso espediente di cambiare di continuo assessori, dirigenti generali, capi di gabinetto etc, bloccasse anche la spesa. Ciò significa, se qualcuno non lo capisse, che tutti i legittimi creditori della Regione son rimasti, per il momento con ...un palmo di naso.
Non fu l’ultima dei tempi andati. Quella di Roma fu la prima Grande Olimpiade. Una solerte precisazione occorre per quel che riguarda un giudizio fondamentale sulle Olimpiadi di Roma, di cui ricorre il cinquantenario. Per chi le visse da ragazzo, ma con buona capacità di giudizio sul contenuto sportivo e spettacolare, non sono esattamente quelle di cui, come al solito, gli storici parlano con opinioni estemporaneamente coniate oggi. Essi travisano la realtà e la verità storica per motivi che crediamo individuare, ma che non vogliamo precisare.
Parlare di Berlusconi non è assolutamente in. Parlarne bene è talmente out da rasentare la follia. E’ solo nel segreto dell’urna che tanti voti si convogliano sui berlusconiani. Per il resto l’elettorato si accontenta di piccoli ammiccamenti, con diretto riferimento a tutto ciò che non va esattamente come la racconta l’opinione pubblica "apparente".
Tutti vorrebbero essere il partito unico che governi l’Italia. Tristi ricordi si affollano nella mente. Il vero è che tutti vorrebbero comandare e dichiarano di possedere a verità rivelata. Infatti, frattanto, quasi a frotte, tanti auto referenziati personaggi si candidano per creare il …“terzo polo”: fino a tal punto i politicanti italiani aborriscono l’alternanza.
Secca dichiarazione della senatrice Simona Vicari, ferma rappresentante dei leali del Pdl, nei confronti del dissidente Gianfranco Fini e delle sue intemperanze, che condanna senza attenuanti dopo Mirabello. Da cui il nostro titolo…
Tanto rumore per nulla, diceva il grande William Shakespeare. Tutto finisce in una bolla di sapone, diciamo noi dal nostro cantuccio. "Ma …pensate alla salute!" Dell’Italia, naturalmente. Così se ne esce il presidente Napolitano, richiamando gli italiani a non pensare alla politica, ma a tornare al concreto dei loro problemi economici, del bilancio, dell'ocupazione.