Teatro Massimo 2012 grande stagione

Soddisfatto Antonio Cognata per i risultati e il bilancio attivo da 6 anni
di elaborazione redazionale

Buone notizie dal Teatro Massimo, che ha presentato la Stagione 2012, fra le più ricche d’Italia, con un ampio programma di opere e balletti (10 titoli con 6 nuove produzioni), un cartellone sinfonico di 12 straordinari concerti e gli oltre 50 spettacoli de “La scuola va al Massimo”, per un totale di oltre 140 serate che coinvolgeranno l’Orchestra, il Coro e il Corpo di ballo. Un nuovo record reso possibile dall’importante cammino virtuoso di risanamento e riorganizzazione impresso alla Fondazione.

La programmazione 2012, proiezione della salute economica del Teatro al suo sesto bilancio consecutivo in attivo (quello del 2010), risulta sempre più inserita nel panorama lirico internazionale ed annovera, così, allestimenti e interpreti fino a poco tempo fa ben distanti dalla programmazione locale. Nel perdurare di una non facile congiuntura, il risanamento già ottenuto funge da efficace scudo per la stabilità occupazionale, altrove purtroppo compromessa, e fa del teatro palermitano – maggior istituzione culturale del sud Italia – un innovativo modello gestionale. Anche per il 2012 il Teatro Massimo, si avvale del prezioso supporto di UniCredit, socio privato della Fondazione.
La Stagione 2012 prosegue lungo il recente percorso che dà ampio spazio al repertorio più amato, ma anche a importanti titoli di forte valenza culturale e storica, cui si affiancano alcune rarità.

Le opere del 2012

Frutto di una prestigiosa coproduzione internazionale lo spettacolo per il titolo inaugurale è “La damnation de Faust” di Hector Berlioz (22-29 gennaio).

Torna sulle scene del Massimo La traviata” di Giuseppe Verdi (21-29 febbraio) in un allestimento entrato a far parte della storia,  creato dallo scenografo ceco Josef Svoboda (1920-2002).

Dopo 25 anni ecco l’imponente “Boris Godunov” di Modest Musorgskij (23-30 marzo), affresco corale di forte impatto scenico e rilevante impegno produttivo.

Altrettanto complessa e affascinante la partitura dell’opera “Der König Kandaules” di Alexander Zemlinksy, (16-22 maggio) compositore nato a Vienna nel 1871, allievo di Bruckner, sostenuto da Brahms.

Poi è la volta di una delle opere più amate dal pubblico, “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti (12-19 giugno) che andrà in scena in un divertente e innovativo allestimento proveniente da Valencia firmato dal regista italiano del momento e più richiesto nel mondo, Damiano Michieletto.

Settembre con Puccini e a una delle sue eroine più amate: Madama Butterfly (18-25 settembre) in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro dell’Opera di Roma e firmato da un team che ha ottenuto grandi successi a Spoleto: il regista Giorgio Ferrara, lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta e il costumista Maurizio Galante.

Altra nuova produzione è quella pensata per il raffinato dittico di atti unici piuttosto piccanti di Maurice Ravel, “L’heure espagnole” e “L’enfant et les sortilèges” (16-21 ottobre) affidata per le scene e i costumi alla matita di un disegnatore celebre come Altan. Regia di Luciano Cannitto. Direttore Yves Abel. Cast ricchissimo.

Il programma operistico si chiude con la bellissima “I due Foscari” di Verdi, che dal 1880 è scomparsa da Palermo e mai fu rappresentata al Massimo.

Come ogni anno, 2 i titoli di danza: il classico “Don Quichotte” di Minkus (19-22 aprile) con la coreografia di Eric Vu-An ripresa dalla tradizionale di Marius Petipa per la prima volta danzata dal corpo di ballo del Massimo e il famoso affresco allegorico di fine Ottocento, “Excelsior” (20-23 dicembre) con musiche di Romualdo Marenco su libretto e coreografie di Luigi Manzotti.

La nuova stagione sinfonica 2012 si caratterizza per l’alta qualità dei direttori – fra i più celebri al mondo – e per una varietà di programmi in cui compare più volte anche il Coro della Fondazione. Fra i 12 appuntamenti si prevede il tutto esaurito per quello inaugurale (27 gennaio) diretto da Yuri Temirkanov che ritorna con la Filarmonica di San Pietroburgo (e un programma tutto russo) e quello conclusivo (12 dicembre) diretto da Claudio Abbado alla testa dell’Orchestra Mozart, mai venuta a Palermo, interprete dei Concerti brandeburghesi di Bach.

Confermata in programma La Scuola va al Massimo, con il ciclo di 4 opere ripensate, riviste e adattate da Bruno Stori, celebre attore, autore e regista che opera in Italia per la divulgazione della lirica agli studenti.

“L’entusiasmo con cui i grandi interpreti accettano di venire o tornare al Teatro Massimo conferma la credibilità internazionale acquisita in questi anni. I recenti traguardi produttivi e la crescente notorietà del Teatro fuori dai confini – sottolinea il sovrintendente Antonio Cognata – ci spingono a proseguire sulla medesima linea programmatica e artistica, fra titoli di repertorio e rarità. Registrare la crescita delle prenotazioni dall’estero e il favore della critica di settore che riconosce l’alto livello delle nostre produzioni, mentre ciò ci consente di portare a Palermo spettacoli di primo piano e di esportarli da Palermo verso altre platee. Crediamo che ciò possa essere un vanto per l’intera città e dalla città ci aspettiamo un segnale forte di partecipazione, non solo sotto forma di presenze in sala ma anche di adesione e sostegno a un progetto culturale moderno e alieno da faziosità. Questo anche lo spirito mostrato dai nostri nuovi Ambasciatori del Teatro Massimo. Ventisei studenti dell’Università di Palermo che partecipano ad uno stage formativo alla scoperta del Teatro e che ci auguriamo non abbandoneranno più il mondo dell’opera”.

Gio, 2011-10-13 19:34

Invia nuovo commento

A garanzia di chi legge, i commenti vengono visionati dalla Redazione una volta al giorno prima di essere approvati. Può passare del tempo prima di veder pubblicato il proprio commento. Non verranno pubblicati commenti contenenti pubblicitá, spam, volgaritá e link esterni. Per motivi di sicurezza, il tuo IP verrà associato al commento che invii.
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <abbr> <acronym> <b> <br> <cite> <code> <dd> <dl> <dt> <em> <i> <li> <ol> <p> <strong> <u> <ul>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

Calendario

«  
  »
L M M G V S D
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31