Il processo di composizione e di costituzione dei distretti turistici sta mettendo a nudo le debolezze della nostra politica, manifestandone l’incapacità di riuscire a dare risposte concrete alle esigenze di sviluppo della Sicilia.
Con l’inaugurazione dei Presepi di quartiere, ieri è partita la manifestazione “In Nativitate Domini” organizzata dal Comune, dalla Parrocchia S.Rosalia, dall’Auser e dalle Associazioni Culturali presenti nel Paese, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Molte sono state le iniziative, a Torino e in Piemonte, culturali-turistiche, per festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia e tutte hanno avuto successo di pubblico. In particolare le mostre alle OGR – Officine Grandi Riparazioni – capolavoro architettonico industriale con:Esperienza Italia, Fare gli italiani, Stazione futuro, Qui si rifà l’Italia e il Futuro nelle mani, Artieri domani. Sono state quelle più visitate. Chiuse le OGR continuano le iniziative volute dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino.
Cinquecento milioni di euro è il valore complessivo che si muove a valle dell’avvenuta approvazione da parte del Consiglio comunale del Piano regolatore portuale (Prp). Si tratta oggi di uno strumento di fondamentale importanza per tutte le città di mare. A Palazzo delle Aquile si è sbloccata la sola espressione di un parere non vincolante, ma – come altri – obbligatorio.
Il turismo italiano e siciliano in particolare batte concretamente alla porta del mondo degli agenti di viaggio. Un passo questo che ci sembra decisivo ai fini di un incremento dell’incoming. Può, infatti, sembrare scontato, ma non lo è, che la Sicilia si rivolga al canale principale di vendita del prodotto turistico. C’è chi si adopera a favore della ricerca di un esclusivo turismo d’elite (culturale, dei …viaggiatori) o alla mera individuazione di target particolari.