L’arroganza dei poteri forti non smette di farsi sentire, ma danaro e potere sono nulla in confronto al potere di chi ne è incommensurabilmente al di sopra: Dio.
Il governo Berlusconi riscuote alle regionali il consenso degli italiani. Un successo, questo, che non ha pari nell’Europa della crisi, dove in Francia e Germania i relativi governi hanno perso alle amministrative preziosi consensi.
Dalla redazione romana, in particolare dal suo coordinatore Nino Macaluso, riceviamo notizia di un giovane uomo politico particolarmente valente che si prepara ad affrontare le imminenti elezioni regionali del Lazio. Si tratta di Roberto Rastelli, attuale consigliere comunale in Campidoglio – e per tanto onorevole – nelle fila del Pdl.
Renata Polverini proviene dal sindacato Ugl, legato storicamente ad Alleanza Nazionale. Nonostante tale sindacato sia oggi molto vicino al governo, non ha smesso di battersi per i diritti dei lavoratori. La Polverini, data l’età media dei politici italiani, può considerarsi un enfant prodige. Ancor giovane, tenta adesso la scalata alla Regione Lazio, la cui presidenza, cui lei aspira, ha attraversato brutte esperienze. Abbiamo, quindi, ascoltato le idee di questo personaggio emergente, certamente coraggioso e forte di un alone di simpatia e fiducia.
Della Bonino, recentemente candidata dalla sinistra a presidente della Regione Lazio, si dice di tutto e di più. Eroina dei diritti umani, paladina delle donne, simbolo di progresso… Ma il buonismo di cui cerca d’ammantarsi le si addice ben poco.
La verità è che poche persone hanno fatto tanto male alle donne (e agli uomini ) quanto lei e questo fino all’ultima sua campagna, quella per l’elevazione dell’età pensionabile per le donne. Non la peggiore tra le sue scelte politiche, ma comunque abbastanza emblematica.