Renata Polverini proviene dal sindacato Ugl, legato storicamente ad Alleanza Nazionale. Nonostante tale sindacato sia oggi molto vicino al governo, non ha smesso di battersi per i diritti dei lavoratori. La Polverini, data l’età media dei politici italiani, può considerarsi un enfant prodige. Ancor giovane, tenta adesso la scalata alla Regione Lazio, la cui presidenza, cui lei aspira, ha attraversato brutte esperienze. Abbiamo, quindi, ascoltato le idee di questo personaggio emergente, certamente coraggioso e forte di un alone di simpatia e fiducia.
Lei parla anzitutto di innovazione…
“Non sopporto più una politica che parla …al passato, che ha volti, linguaggi, colori invecchiati. Voglio affrontare le sfide del presente, del lavoro che non c’è, dell’economia in crisi, dei servizi inadeguati, della sanità che non funziona, dei piccoli centri abbandonati a se stessi. Ma soprattutto voglio costruire il futuro, dar fiducia ai giovani, valorizzare talenti ed energie, forze imprenditoriali e centri di eccellenza di cui il Lazio è ricco”.
Soluzioni, dunque, non problemi?
“Certamente. Non sopporto infatti una politica che parli soprattutto di problemi irrisolti. E’ vero, sono sempre tanti, ma non vanno meramente agitati e discussi in eterno…”
Tanti problemi permangono…
“I problemi di questa nostra terra li conosciamo ormai bene e, se ci si pensa, sono gli stessi di 5 anni fa. Mi sono candidata per dare una soluzione a tali problemi. Con concretezza, pazienza, determinazione. Così sono abituata a lavorare, da sempre. Forse anche perché, come donna, ben conosco bene la fatica della vita quotidiana”.
Lei parla di una nuova storia. Non le sembra eccessivo?
“No. Intendo costruire, con l’aiuto dei cittadini, una nuova storia per la nostra regione per farla diventare, fra cinque, quella in cui si vive meglio in Italia. L’obiettivo è eccellere per trasparenza e partecipazione, puntando sul lavoro di squadra. Voglio costruire una regione che sia prima per sviluppo e servizi pubblici. Dalla sanità a quelli per la famiglia. Voglio che i milioni di turisti che arrivano a Roma conoscano le altre bellezze della nostra terra, le sue culture e le tradizioni uniche.
La sua campagna ha anche un motto…
“Vivere meglio tutti, questo è il mio impegno”.
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