La corsa al massacro politico – con la politica indefessa del tanto peggio tanto meglio – culmina in questi giorni con le campagne dell’opposizione contro ogni e qualsiasi decisione del governo come se avesse la peste, anzi come se fosse la peste. Non è così: l’omologazione fra la media delle decisioni politiche della destra e della sinistra è stata sotto gli occhi di tutti nel corso degli ultimi capovolgimenti. La differenza è solo nelle sfumature. Ed il motivo è che si gestisce – al momento – solo l’emergenza. E, come se non bastasse, altre se ne sono assommate in corso d’opera. Basti pensare al terremoto dell’Aquila, al disastro alluvionale del messinese, alla guerra alla Libia, oltre che al ridondante dissesto dell’economia mondiale.
Con tutto questo, né Berlusconi, né D’Alema hanno nulla a che fare e poco differirebbe la loro politica. Partendo dalla Libia, D’Alema non esitò a bombardare nientemeno che Belgrado, a concedere Gioia del Colle ed a consentire che gli aerei americani gettassero in Adriatico e persino nei nostri laghi …rifiuti bellici, da bordo degli aerei. In quel frangente, per gioco un aereo americano finì su una funivia uccidendo tutti gli occupanti. Ma “il popolo ha …memoria corta”. Che cale se il dissesto nazionale è stato causato da decenni di previdenza dissennata e statalizzazioni di aziende che rendevano pubblico “per principio” il proprio puntuale disavanzo di cassa?
Potremmo continuare su questa linea, ma parliamo dell’oggi. Si noti l’area di supponenza con cui D’Alema, tiratosi fuori dalla mischia, raggiunge le aule politiche… Il dissennato comportamento di Casini e Fini contribuisce in modo decisivo alle difficoltà che ha il governo di governare e al peso che può avere quel partito che rappresenta non tutta, ma solo una parte della Penisola: la Lega Nord. Non c’è dubbio che i leghisti spesso le sparino grosse. Ma, quando si trattò di porre nel nulla il Berlusconi 1 e mettere in ginocchio la destra liberal democratica, la sinistra – oggi all’opposizione – non esitò un attimo ad allearsi con Bossi e compagni e a portarseli dentro al governo!
Ce ne vuole a dare agli altri delle prostitute o lamentarsi del turpiloquio di destra, quando la bestemmia, l’insulto e lo sputo sono la propria regola di vita!
Guardiamo quel che fanno a Scilipoti… Possono farlo perché quelli che ascoltano gli insulti e vedono gli sputi non sanno che Scilipoti, da qualunque parte sia stato – e prima stava più o meno con la sinistra – ha sempre avuto di mira i problemi concreti e se ne è occupato con giornalieri interventi e comunicati stampa per anni.
Quel che sottolineiamo è come da sempre una sinistra di tal genere all’opposizione si disinteressi delle sorti dell’Italia e pensi solo ed esclusivamente a far cadere il governo, provocando già per questo una ulteriore causa di crisi, una nuova penalizzazione dell’immagine diplomatica ed un blocco ennesimo della operatività all’interno e anche all’estero.
Ma per i berlusconiani doc c’è una notizia …consolatoria e rassicurante. Sarà l’Europa a dare una grossa mano al Berlusca e al suo governo: con Grecia, Spagna, Portogallo, Islanda e paesi dell’est in crisi, l’Ue non può permettersi che l’Italia vada in crisi.
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