Speculazione e destabilizzazione in agguato

Rischiano di riuscirci in Grecia e ci provano con l’Italia gli speculatori che giocano allo sfascio
di Lorenzo Romano
 Speculazione e destabilizzazione in agguato

Sono quasi riusciti a portare il comunismo nella "piccola" Grecia nascondendo al popolo la verità!Diffidate da chi se la prende con il governo greco!!!Diffidate da chi se la prende col presidente Berlusconi!!!Adesso, tra una menzogna e l'altra, stanno tentando la stessa cosa anche in Italia!

Il vero problema – per chi ancora non l’avesse capito - non sta nel governo italiano, bensì nel fallimento della politica economica comunitaria i cui accordi - per noi - sono stati sottoscritti da esponenti dei precedenti governi di centro e di centrosinistra, i quali ci hanno lasciato anche un'eredità da 1500 miliardi di euro di debiti!

Quando l'Italia paga il 6,5 % su decennali garantiti comunque dalla capacità e dalla ricchezza interna oltre che dalla BCE, vorrei conoscere chi, anche tra gli italiani, non è tentato di comprarli per rivenderli il giorno dopo al 4,5%!

Questo è il vero motivo della crisi, ovvero la politica comunitaria ha legato indissolubilmente i governi dei 12 in un sistema monetarista che favorisce la speculazione ed è per questo motivo che non vogliono introdurre gli eurobond inventati dal nostro Tremonti!

Immaginate di voler riempire una tanica con un grosso foro nella parte inferiore: più acqua immettete e più aumenta il flusso dall'altro lato. Se il flusso immesso non è più veloce (portata) del flusso in uscita, la tanica non si riempirà mai. Così il DP nazionale e quello greco: più aumentano gli interessi e più gli speculatori acquistano e rivendono fino ad esaurire le risorse dei paesi sotto tiro (Portogallo, Irlanda, Spagna, Grecia, Italia, ma anche Francia ed Inghilterra e un po' la Germania!).

Il rimedio principale sono gli Eurobond che spersonalizzano la nazione emittente e sono gestiti direttamente dalla BCE con tutte le enormi risorse finanziarie comuni. L'assalto degli speculatori diverrebbe impossibile perché non esisterebbero più Paesi deboli e Paesi forti con cui fare il gioco di carta vince e carta perde (Btp vince, Btp perde!).

Il secondo rimedio è comprensivo della statalizzazione delle Aziende in via di fallimento/dismissione, dell'evitare la svendita dei beni pubblici e impedire la privatizzazione dei servizi pubblici - tanto volute dalla cricca UE. Occorre ricreare Aziende di Stato produttive secondo la logica di mercato al fine di generare almeno 1.000.000 di posti di lavoro entro il 2014 per soddisfare il 24% (i nuovi disoccupati)+ il 13% (i licenziati) dei senza lavoro. Solo così si potranno ridurre le tasse e rendere competitiva la produzione interna!

Occorre ritornare al più presto alle politiche nazionaliste sociali, ma senza uscire dall'euro, solo mandando a pescare la cricca UE e quanti se la prendono ancora con l'attuale Governo!

Lorenzo Romano

Roma, 2 novembre 2011.

 

 

 

 

 

 

Wed, 2011-11-09 23:10
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