Terre des Hommes, che opera ad Haiti da più di 20 anni, lancia un appello ai donatori riunitisi a New York: maggiori garanzie a tutela dei bambini e rafforzare il sistema sanitario pubblico haitiano, piuttosto che operare con strutture parallele che non danno né autonomia né crescita al paese. Attualmente Terre des Hommes assiste circa 20.000 sfollati nelle aree colpite dal terremoto del 12 gennaio scorso collaborando con le strutture locali e ha predisposto 7 “Case del Sole” - centri di protezione per l'infanzia - nella zona di Grand Goave e Léogane, per favorire i ricongiungimenti familiari e contrastare il traffico di bambini.
“Proteggere i bambini, aiutarli a superare le perdite subite e i traumi, contribuire alla loro autonomia: queste sono le sfide che il governo haitiano e la comunità internazionale devono vincere assieme al popolo di Haiti”, afferma Raffaele Salinari, presidente della federazione Internazionale Terre des Hommes, in vista della conferenza dei donatori di domani. “Per assicurare un effetto a lungo termine, è necessario consolidare e rafforzare le strutture sanitarie esistenti. Nonostante ci sia ancora molto bisogno di cure mediche, ad esempio per i molti mutilati, alcune équipe mediche sono già andate via, con l'esaurirsi dei fondi d'emergenza. Per questo gli operatori umanitari che rimangono dovrebbero affiancare la società civile haitiana per favorire il suo sviluppo negli anni a venire”.
L’allerta “protezione infanzia” è alto, in un paese che è fuori dalle regole da sempre, ricordiamo che Haiti è fuori dagli accordi sanciti dalla Convenzione dell’Aja che regola le adozioni internazionali.I bambini devono rimanere nelle proprie comunità e, se rimasti soli a causa del terremoto, favorirne il ricongiungimento con i familiari.
Le condizioni di indigenza e la deregulation fanno sì che i piccoli di Haiti siano particolarmente soggetti a violenza, abuso, sequestri spesso mascherati da adozioni, e i rischi si sono moltiplicati dopo il terremoto, specie a Port-au-Prince..
Tra i progetti a più lungo termine di Terre des Hommes c'è anche la ricostruzione di 4 scuole e 2 centri di accoglienza di bambini abbandonati oppure orfani, oltre che per la costruzione di un ambulatorio medico nella baraccopoli di Waff Jeremy (Port-au-Prince).
Terre des Hommes da 50 anni è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Attualmente è presente in 70 paesi con oltre 1.000 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU e il Ministero degli Esteri italiano. Per informazioni: www.terredeshomm
(da Concetta Di Lunardo)
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