Stop definitivo alla vita pubblica e allo stesso onore di Srauss Kan (pron. Stroscàn). Da poco uscito da un processo per stupro negli Usa, mentre un altro è in corso in Francia, Dominique Strauss Khan, grande leader della sinistra francese, è appena finito in cella a Parigi per "sfruttamento della prostituzione". Seconda attività dell’ex direttore del Fondo monetario internazionale – carica da cui si è dovuto dimettere – Strauss-Khan, paladino dei diritti umani nel mondo per l’ufficialità, era la gestione di una casa di comodo con tanto di escort pagate dai clienti.
Lui - Strauss Kan è in realtà uno squallido personaggio che nascondeva una doppiezza probabilmente ignota alla moglie che vedemmo difenderlo a viso aperto nel corso dell'incriminazione in Usa.
Se è vero – come altre volte osserviamo – che il mondo ad alto livello troppo spesso ci delude, ancor più deludente risulta la bandiera moralistica agitata dalla sinistra a livello internazionale. Siamo di fronte ad uno strano consenso ed un sostegno che passa i confini e persino l’oceano. La bandiera del moralismo è l’ultimo vessillo di ciò che resta di una barricata che si vestì delle bandiere rosse del marxismo, caduto assieme al socialismo reale in ogni parte del mondo. E’ singolare come i media facciano quadrato – sempre a livello planetario – attorno a questo sbiadito vessillo ed anche su fatti come la triste vicenda di Strauss-Khan adottino un comandamento che fu della peggiore informazione nazifascista: minimizzare.
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