La parola magica è Gal: gruppi di azione locale. Il progetto ambizioso rilancia la “ruralità” culturale nel bacino del Mediterraneo attraverso una rete di cooperazione tra i territori. Sono già 23 i soggetti, (12 Gal della Sicilia, 7 campani, 4 greci più la National Agency di Malta) ad aver dato vita al progetto transnazionale “Riscoperta e valorizzazione della ruralità mediterranea”.
Un processo reso operativo da un progetto Leader+, finanziato nell’ambito della Programmazione di iniziative comunitarie (Pic). I Gal hanno valorizzato risorse territoriali di interesse turistico-culturale, progettato pacchetti a connotazione rurale anche grazie alla collaborazione con Touring viaggi e centinaia tra giornalisti e operatori turistici in Sicilia, Campania, Parigi e Atene.
La necessaria evoluzione di questo processo è stata la costituzione dell’ Agenzia per il Mediterraneo. Un’idea di Michele Germanà, responsabile di piano di due dei 12 Gal siciliani coinvolti, promossa dal Gal Alto casertano nella realizzazione del marchio di qualità per le risorse rurali territoriali. D’ora in poi “ruralità mediterranea”, starà a indicare una rete di cooperazione tra i territori che valorizza, attraverso le aziende dell’ospitalità, della ristorazione e dei prodotti tipici, le identità culturali.L’esperienza maturata durante i precedenti programmi Leader permetterà all’Agenzia di affiancare i soggetti coinvolti per definire strategie efficaci di utilizzazione di fondi strutturali nel periodo di programmazione 2007-2013, orientando gli investimenti al mercato e all’innovazione.
«Lontana dai tradizionali circuiti del turismo di massa, l’Agenzia - dice il presidente Michele Germanà - ha promosso diverse attività, delineando una piattaforma dietro cui le singole linee dell’offerta turistica regionale si integreranno per comporre il sistema unico Sicilia. La progettazione del software gestionale innovativo, definito Sistema Tour Operator, consentirà agli operatori turistici di studiare un’offerta integrata da promuovere a livello internazionale». Grazie al marchio collettivo, di proprietà dell’Agenzia che lo gestisce direttamente, gli imprenditori potranno diventare protagonisti di un’offerta che garantisce la qualità dei servizi e diviene strumento di valorizzazione e promozione dei diversi settori: ospitalità, agroalimentare ed enogastronomica, produzioni artigianali. Così, quel marchio sarà il simbolo della riscoperta culturale delle aree rurali e del rispetto dell’ambiente, con oltre mille imprese rappresentative del territorio. Ruralità Mediterranea promuove la memoria storica dei popoli, offrendo al turista la possibilità di organizzare itinerari originali tra paesaggi naturali e incontaminati e siti di rilevante interesse storico-artistico. In tal senso la prossima sfida sarà la partecipazione dell’Agenzia alla terza Conferenza scientifica internazionale sul “Turismo Relazionale Integrato-Territori e sviluppo del Mediterraneo”, che si terrà al Cairo, la capitale dell’Egitto, a fine ottobre. La conferenza, promossa dalla Helwan University, è organizzata dal Collegio universitario Arces, dal Centro di ricerche Cruec e dall’Ambasciata d’Italia in Egitto con la collaborazione dell’Università di Palermo.
«Il confronto che emergerà al Cairo – spiega ancora a Palermoparla Germanà – sarà una preziosa occasione di arricchimento e di dibattito scientifico sui temi dello sviluppo del Mediterraneo anche nell’ ottica peculiare che anima la Conferenza sui temi della sostenibilità culturale ed ambientale basata sul turismo e sulle relazioni tra il viaggiatore e le popolazioni residenti».
dalla redazione romana
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