Ennesima sconfitta per il governo regionale
L’Ue esclude la Sicilia dall’estensione del limite dei livelli d’inquinamento
L’inquinamento dell’Isola non interessa più all’Europa, che nega ogni aiuto. I più coraggiosi uomini politici siciliani insorgono contro tanta inefficienza al fianco del popolo isolano.
“Ancora una volta la Sicilia, a differenza delle altre regioni d’Italia, viene esclusa dai benefici e dalle agevolazioni da parte dell’Unione Europea. E’ di ieri la notizia del disimpegno di oltre 500 milioni di euro del fondo del POR 2007/2013, perché non spesi nei termini. Adesso l’esclusione della Sicilia dall’estensione del limite di riduzione del livello di pm 10 in alcune zone del territorio Siciliano. Mentre la Regione Campania ha ottenuto il richiesto beneficio per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle polveri sottili, la Sicilia viene esclusa perché non ha rispettato le condizioni imposte dall’Unione Europea”.
Ad insorgere contro questo ennesimo smacco è l’onorevole Salvino Caputo, presidente della Commissione Attività produttive (Ars), che ha subito presentato una interrogazione parlamentare al Presidente della Regione ed all’Assessore Regionale all’Ambiente e Territorio, per chiedere spiegazioni in merito alla mancata concessione della estensione.
“Ancora una volta – ha dichiarato Caputo – la Sicilia paga la inefficienza degli apparati amministrativi e burocratici della Regione in un settore delicato e vitale come quello relativo all’inquinamento dell’aria, che ha un impatto serio sulla salute dei cittadini. È assurdo che al di là degli annunci verbali e degli slogan si temi importanti come la Sanità, la Salute e lo Sviluppo Economico la Sicilia venga sempre penalizzata per lo scarso interesse dei suoi Governanti”.
Non è possibile continuare sulla strada dell’inefficienza e dell’assenteismo dai problemi più importanti per la vita e lo sviluppo economi e civile della Sicilia. L’unico compito cui assolve Raffaele Lombardo è quello di continuare a tener tutto in un sorta di stand by. E’ una condizione che ben conoscono i siciliani, che sono stanchi di questo andazzo e sono convinti che in questo momento l’urgenza dell’Isola sia, soprattutto, la rapida fine del governo Lombardo e la scomparsa di “Don Raffaele” dalle stanze che contano, cioè da ogni e qualsiasi potere decisionale.
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