La legalità per Di Pietro ( che qualcosa su questo tema dovrebbe capire – almeno se è vero cha ha studiato diritto) si riduce a una acritica accettazione delle regole, accettazione che può portare anche a creare gravi ingiustizie. Non è questo lo spirito delle leggi. Lo spirito delle leggi è l’opposto di quel che va dicendo Di Pietro.
Infatti, le leggi prevedono la conservazione degli atti giuridici a difesa della volontà, delle scelte e della stessa libertà del cittadino. Di fronte alla pubblica amministrazione, poi esistono varie norme che chiariscono come la sostanza vada anche difesa a discapito della forma. E la legge mira, fra l'altro, a tutelare il richiedente in buona fede.
Se dipietristi e pidisti avessero ragione e venisse applicato regolarmente in tutta una serie di circostanze, quel principio che cercano di sostenere e contrabbandare come corretto, i cittadini avrebbero ben poche speranze di salvarsi dai maneggi di impiegati, funzionari e burocrati o da tante ottuse restrizioni formalistiche che tutti noi abbiamo vissuto più volte sulla nostra pelle e che soprattutto bloccano la realtà lavorativa e la nostra stessa vita. E’ risaputo che proprio questo è uno dei maggiori problemi nazionali, imputato spesso a torto o a ragione alla cosiddetta piemontesizzazione o piuttosto dovuta a mai chiariti motivi di costume e di sottocultura.
Il ferreo formalismo – lo sappiamo bene – è un “ottimo sistema” per bloccare il cittadino qualunque, il più mite, il non raccomandato. Ma non ha alcuna efficacia sui raccomandati che possono, invece, entrare e uscire dalle stanze degli uffici quando vogliono – e talvolta non entrarvi affatto – perché sanno che della loro pratica si occuperà l’amico senza bisogno di fare spostamenti o code di alcun genere.
Anche per quanto riguarda le liste elettorali di queste regionali, alcune liste hanno goduto di comode corsie preferenziali, altre no.
Del resto, c’era da aspettarselo e fanno male nel Pdl a non prepararsi meglio in queste circostanze perché la sinistra si presenta sempre agguerrita e determinata sul piano burocratico e le studia tutte pur di mettere paletti e difficoltà (ovviamente solo alla parte avversa).
Questa volta avevano capito, ed era chiaro a tutti, che senza “armare turilla” avrebbero perso tutto a trecentosessanta gradi.
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