Dopo la elefantiaca kermesse di Villa Igiea, sulla quale Palermoparla, non è riuscito a scrivere neppure un rigo – perché su una tale assurda miscellanea non c’è proprio nulla da dire – Lombardo si è esibito in esternazioni che confermano, se fosse ancora necessario, come ormai abbia perso la testa.
Se Lombardo vuol guarire i mali del Sud Italia, copiando malamente e in ritardo la Lega e soprattutto con gli uomini (questi sì decotti) che ha presentato (con poche eccezioni), stiamo freschi. Non esitiamo, quindi, a pubblicare due chiari e netti comunicati di due esponenti del Pdl di ben riconosciute doti politiche, tecniche e umane, come Simona Vicari che parla da Roma e Salvino Caputo che parla da Palermo. Caputo, in particolare, da presidente della commissione Attività produttive, parla da quella Ars, guidata da Francesco Cascio, che sta cercando sin dall’inizio della legislatura di salvare il salvabile di questi anni di vita siciliana. Le parole di Vicari e Caputo, non danno adito a dubbi sul loro pensiero.
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Ecco il comunicato della senatrice Vicari.
L'improvvisa uscita del governatore Lombardo dimostra ancora una volta, laddove ce ne fosse bisogno, l’assoluta necessità di tornare alle urne in Sicilia.
Dimentica colpevolmente il presidente Lombardo che è stato eletto con i voti del PDL, che è stato candidato dal Presidente Berlusconi e che proprio dal governo Berlusconi è stato oggetto di particolare attenzione, come dimostrano le decine di provvedimenti a favore del Mezzogiorno varati dal Consiglio dei Ministri, non ultima la cantierizzazione del ponte sullo stretto e le zone franche.
Lombardo, neanche solo strumentalmente, può sostenere che un leader come Berlusconi “sia al crepuscolo”. Ieri, per venire eletto, ne ha sfruttato la straordinaria potenzialità. Adesso, con il ribaltone, ha sequestrato i voti che i cittadini siciliani gli hanno dato, solo perché dietro al suo nome c'era la garanzia espressa dal Presidente del Consiglio.
Lombardo abbia il coraggio, la dignità e la coerenza di chiedere agli elettori un voto sul suo impalpabile operato e si dimetta.
E' palesemente falso, inoltre, quanto afferma il governatore sullo stato di salute sostanziale del Pdl che resta saldamente il primo partito d'Italia. Piuttosto è lui che versa in gravissime difficoltà tanto che è dovuto ricorrere ad un ribaltone avvalendosi di un partito, il Pd, che gli elettori avevano sonoramente bocciato.
Non stupisce neanche l'eco dell'onorevole Cracolici che oramai è il più fedele alleato del governo Lombardo. Come me, anche gli elettori del Pd, non trovano ragioni palesi che spieghino l' inciucio tra Cracolici e Lombardo.
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Ecco il comunicato dell’onorevole Salvino Caputo
Ormai non c’è più spazio né a trasformismi né ad alchimie politiche di alcun tipo. E’ stato stravolto il quadro politico. Lombardo è stato eletto con i voti determinanti del PDL e ha ricevuto un preciso mandato dagli elettori. Disatteso questo non c’è più spazio a manovre politiche diverse se non quelle del ritorno alle urne.
Quanto sta accadendo in Sicilia è scandaloso. Si arriva ad invocare la nascita di un nuovo partito per coprire il fallimento dell’azione politica del governo Lombardo che non è stato capace di risolvere nessuna delle emergenze di questa Sicilia. Di fronte al fallimento, in politica, non c’è altra soluzione diversa che quella del voto.
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