Much ado about nothing

Napolitano fa l'imbonitore e...il saggio a buon mercato
di Germano Scargiali

Tanto rumore per nulla, diceva il grande William Shakespeare. Tutto finisce in una bolla di sapone, diciamo noi dal nostro cantuccio. "Ma …pensate alla salute!" Dell’Italia, naturalmente. Così se ne esce il presidente Napolitano, richiamando gli italiani a non pensare alla politica, ma a tornare al concreto dei loro problemi economici, del bilancio, dell'ocupazione.

Che cosa, dunque, era successo frattanto, dalle ultime recenti e ripetute esternazioni del presidentone? E’ avvenuto proprio quello che da queste pagine on line avevamo predicato e previsto: gli Italiani stavano per fare quadrato attorno al loro unico premier possibile Silvio Berlusconi, il solo personaggio dotato di tutte le doti necessarie, fra cui quella di “esistere”, per esser votato, preferito, mandato a governare per un’altra legislatura intera. Altro che venderne la testa a chi ci ha messo una taglia sopra sin dalla lontana vigilia del Berlusconi 1. Quando si vide che Berlsuconi sarebbe "salito" al potere e avrebbe fondato nei fatti la Seconda Repubblica. Chi ha messo la taglia si è dovuto accontentare poi di brevi ribaltoni, di interrompere il governo di Berluscori, di fargli perdere il volano, di “non farlo governare” come avrebbe voluto e dovuto.

Niente testa del premier da portare sul piatto, come fosse quella di Giovanni Battista a Salomè…

Problemi economici. Ma certo, ribatte il vecchio Marini: “quanto costerebbero le elezioni e ancor più interrompere il ritmo del governare, le intraprese in corso, rifare tutto daccapo?” Ecco, quindi, in breve, la lapidaria spiegazione dell’accaduto. L’avevamo detto anche noi: c’è una parte matrigna dell’Italia che chiede di squartare il figlioletto a Salomone, pur di non lasciarlo tutto in mano alla madre vera. Che importava a questa matrigna del danno totale? Del costo in sé della famigerata e infame operazione? Dell’ennesimo ignominioso ribaltone? Del danno d’immagine davanti alla platea internazionale?

Ma sì – conclude Napolitano – di tanto rumore non si sentirà neppure l’eco, ben presto. Ricordate la tal legge che tanto fece accapigliare governo e opposizione? Chi si ricorda che cosa se ne sia fatto. Que devient? Dicono i francesi. Much ado about nothing.

Ma il vero è che, trovatisi di fronte all’eventualità di andare al voto, non c’era bisogno di particolari sondaggi: tutti gli elettori del centro dx avrebbero fatto quadrato attorno a Berlusconi, più altri ancora, e, per Fini, i finiani e i loro segreti referenti e mandanti – cioè i notabilati esecrandi della vecchia Italia – non ci sarebbe stato più nulla da fare. Berlusconi e il suo governo sarebbero stati consacrati e mandati a guidare l’Italia per un’altra intera legislatura…

Di Pietro, dal canto suo – cioè dal pulpito del suo partitino – sbotta, incazzato come un matto: “i finiani devono condurre a compimento quanto proposto! Altrimenti son solo dei Quacquaracquà!”

E la sinistra? Non esiste.

Germano Scargiali

Thu, 2010-09-02 16:06
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