Dopo aver aperto l’estate con l’inaugurazione del porto di Marina di Ragusa – 800 posti barca nella storica Marsa Arillah, proprio mentre la spiaggia iblea riceve riconoscimenti mediatici da più fonti – ci occupiamo delle maggiori novità fra gli approdi nell’Isola, non dimenticando che vari operatori sono attivi all’interno di tutti i porti commerciali e pescherecci, che operano porti prettamente turistici a Portorosa, a Riposto (Porto dell’Etna, all’Acquasanta di Palermo (Marina Villa Igiea), a Catania (porto Rossi o di Piazza Europa) e a S. Nicola l’Arena (Mare Sud, operativa anche a Termini per alaggio e carena), che ha riattrezzato e definito arredi e servizi. Discorso a parte tocca a S.Marina di Salina, dove sappiamo che si applicano ai diportisti prezzi da capogiro. Restate nella comoda rada o scoprite come va a Malfa dove i Lavori pubblici stanno spendendo 4 milioni. Segnaliamo adesso che cosa …si muove in pentola.
A Sant’Agata di Militello si trova ottima accoglienza presso gli operatori locali, mentre la diga maestra è stata quasi completata (con altri mt 200 e più). Consigliata la Yachting management per ogni assistenza e la Helm Yachting per charter a livello di Kiriacoulis.
A Cefalù, sfumato l’arrivo di altri 200 posti barca, alcuni operatori sono affidabili. Segnaliamo Ormeggio Eolo. Cercate di Melo Papa.
A Milazzo la novità è Disalnautica, con ormeggi a sinistra presso il lungomare, prima dell’ingresso in porto (acque protette), di cui parliamo in altra pagina.
A Marzamemi aspettatevi una realtà “selvaggia”, ma si ormeggia e vale una sosta, purché si entri con l’uomo a prua…
Pozzallo e Scoglitti sono due possibilità di rifugio ben protetto, se, per qualche motivo, non si giunge a Ragusa.
A Licata il nuovo porto (Marina Cala d. Sole 1500 posti) è ancora un cantiere, non “fa porta”, ma rifugiarvisi non crediamo sarà vietato. C’è anche un altro operatore attivo.
San Leone, Porto Empedocle, Sciacca, Mazara, Marsala: vale quanto detto per i porti pescherecci (si ormeggia).
Porto Palo di Menfi, che definivamo 5 anni or sono “porto in pole position, si è arenato, non a causa del temuto insabbiamento, bensì della solita burocrazia. Adesso pare che la ditta Bolici abbia ottenuto i permessi alle varianti richieste e prometta a ragione che presto …andrà in porto. La protezione esterna c’è e si ormeggia alla meglio.
Favignana, Lampedusa, Pantelleria, San Vito Lo Capo: situazione leggermente migliorata.
A Castellammare del Golfo qualche santo ha fatto il miracolo, per mano diretta dei Lavori Pubblici alla Regione, che ha affidato l’incarico allo studio dell’ingegner Giordano di Palermo. Ad onta dei pessimisti si avvera quanto pubblicammo in inverno: diga prolungata, sottoflutto soffolto giù dal castello, più sicurezza, più posti mentre i lavori volgono a buon termine.
Balestrate è il porto – monstre (perché ha utilizzato i primi fondi Por dell’Ue), è completo nella protezione, manca di ogni arredo interno, perché in attesa di un …gestore (duellano, o quasi 2 pretendenti). Nell’attesa, nonostante le pruderie (eccessive ed assurde, per quel che ci sembra) della locale delegazione di capitaneria, nessuno può impedire di sostare alle banchine di riva anche per un paio di giorni: il porto aperto …fa porta.
Fidatevi, infine dei capoluoghi sul mare: Trapani, Palermo, Messina, Catania, Siracusa. All’interno dei porti commerciali c’è sempre uno spazio dedicato al diporto e al turismo nautico, con il vantaggio di poter fare i turistici nel cuore delle maggiori città, dove ”gli altri” giungono solo con mezzi civili…
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