Caro Avvenire, sento nelle omelie ascoltate ultimamente una diffusa preoccupazione verso un …neo paganesimo. Non sono mi trovano mai entusiasta gli atteggiamenti allarmisti, perché così definisco a prima vista tale diffusa preoccupazione, e desidero esprimerle alcune mie personali considerazioni.
I crimini nei confronti dei minori destano il maggiore scandalo, sono considerati crimini orrendi specie nel mondo evoluto occidentale. Anche nel Vangelo il Signore ammonisce in tal senso (Mt 18,5 Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare).
Fra i tanti scritti di religione che caratterizzano Palermoparla nell’edizione cartacea, a riprova del grande interesse nei confronti della fede e della confessionalità cattolica della nostra redazione, ci soffermiamo su un punto, che spesso sfugge e sfuma nel vago. Colpa della diuturna comunicazione dei media, che predica la laicità senza sapere neppure che cosa sia. In realtà l’intenzione, becera e malevola, vuol solo compiacere chi ha intenzione di colpire la religione cristiana.