Assobiotec: "Dalle biotecnologie i farmaci del futuro"

Occorrono misure concrete per promuovere l’innovazione al servizio della salute
di Andrea Uzzo

“La biotecnologia applicata alle Scienze della Vita ha portato non solo nuove tecniche e nuove speranze terapeutiche, ma un nuovo approccio alla ricerca dell’industria del farmaco: non più l’esasperato inseguimento del blockbuster o la produzione di me too drugs, registrati con criteri di non inferiorità, bensì farmaci veramente innovativi, mirati a dare una risposta ai cosiddetti unmet clinical needs,” ha commentato Riccardo Palmisano, componente del Comitato di Presidenza di Assobiotec – l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica – in occasione della Nona Conferenza Nazionale sulla Farmaceutica dedicata al tema “L'innovatività dei farmaci: criteri per una nuova politica sanitaria”, in corso a Catania presso il Monastero dei Benedettini.

 Da alcuni anni, non solo le industrie biotech ma anche gran parte delle più grandi aziende di R&D tradizionale hanno adottato un nuovo modello di business, di fatto indipendentemente dalla tecnologia adottata, ma guidata dal target terapeutico; è questo un modello che privilegia alleanze ed acquisizioni strategiche sia con le piccole imprese biotecnologiche che con le Università, gli spin off, il non profit,” ha spiegato Palmisano. “Per sostenere questo modello che sta già dando prova della propria validità, occorre un’opera di revisione complessiva del sistema, che definisca regole semplici, chiare e certe nelle aree della sperimentazione pre-clinica e clinica, dei criteri autorizzativi e di valutazione del grado di innovatività dei farmaci (HTA), dei finanziamenti alla Ricerca. Ciò potrà consentire all’Italia di allinearsi all’Europa per quanto riguarda l’accesso alle terapie innovative e potrà favorire il rilancio degli investimenti delle imprese del farmaco nel nostro Paese”.

“E’ evidente quindi – ha concluso Palmisano - quanto sia necessario creare un quadro normativo che, snellito dalle attuali complicazioni burocratiche, armonizzato nel suo dipanarsi a livello regionale e, soprattutto, stabile nel tempo, possa attrarre gli investimenti in ricerca, sviluppo e manufacturing in Italia, con evidenti ricadute positive non solo sulla salute pubblica, ma anche sull’economia e sulla cultura del nostro Paese”.

 

 

Fri, 2009-12-11 19:19
Questo articolo è classificato negli argomenti:
| More

Post new comment

A garanzia di chi legge, i commenti vengono visionati dalla Redazione una volta al giorno prima di essere approvati. Può passare del tempo prima di veder pubblicato il proprio commento. Non verranno pubblicati commenti contenenti pubblicitá, spam, volgaritá e link esterni. Per motivi di sicurezza, il tuo IP verrà associato al commento che invii.
The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
  • Web page addresses and e-mail addresses turn into links automatically.
  • Allowed HTML tags: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Lines and paragraphs break automatically.

More information about formatting options

Calendario

«  
  »
M T W T F S S
 
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31