Chiamatelo pogrom

Ma quale testamento biologico?

Si era partiti con la proposta di legge chiamata “testamento biologico” e si è arrivati allo sterminio di massa. La legge che si sta discutendo in parlamento non mira, infatti, come molti ingenui credono, a dare la possibilità a chi è intenzionato ad esprimere la propria volontà circa le cure da effettuare su stesso in determinate situazioni – desiderio legittimo e condivisibile, sia pure entro certi limiti - ma semplicemente ad eliminare da ospedali e case di cure un gran numero di pazienti che danno fastidio.

Pazienti, cioè, che o perché disabili, o perché anziani, o per le condizioni di salute in cui versano, bambini, adulti o anziani che siano, in pratica rappresentano un peso per la società, un costo eccessivo per lo stato, un onere per i loro familiari.

Esattamente quanto sostenuto (e praticato) da Hitler e Stalin, ma con l’aggravante, rispetto a quei dittatori che lo ammettevano apertamente, che i nostri politici moralissimi e democratici nascondono ipocritamente sotto forbite espressioni.

Non è in discussione il testamento biologico – comunque la pensiate al riguardo – ma “l’efficienza del sistema” e un sistema è tanto più efficiente quanto meno costa alla collettività e quanto più produce “business”. Il mondo di oggi è pragmatico, materialista e consumista, quindi non può dare spazio a malati cronici, in stato vegetativo, disabili, anziani con patologie gravi, bambini con malattie gravi…è già così in vari civili paesi europei e sarà così presto anche da noi che non tarderemo ad allinearci anche a questo tipo di “progresso”.

La persona non esiste, meno che mai l’anima (cancellata dal credo capitalcomunista oggi imperante), esiste solo il consumatore, ma questi non vale neppure in quanto tale, ma solo per quello che può rendere economicamente alle case farmaceutiche e a tutto il sistema sanitario.

Naturalmente neanche il medico è più un medico, ma un operatore sanitario, quindi non è più neppure questi persona pensante o dotata di sensibilità. Un operatore è una specie di automa, un robot, uno schiavo.

Infatti, se il disegno di legge attualmente in discussione sarà approvato senza sostanziali variazioni, accadrà che l’amministratore di sostegno dell’anziano, di fatto ne sarà il padrone e avrà il potere di decretare la fine dello stesso senza la possibilità che alcuno, medico o familiare che sia, si possa opporre. Parenti – magari interessati – potranno ottenere facilmente la soppressione del congiunto "tanto amato", certo molto più delle sue proprietà! Bambini – forse al momento non curabili – sarebbero da eliminare subito senza aspettare i progressi della medicina e senza neppure l’approvazione dei genitori… Del resto, perché mai la medicina dovrebbe fare progressi? Al giorno d’oggi – lo sappiamo bene tutti – non è più la guarigione il fine della sanità, quel che conta è il business.

 

Wed, 2010-02-24 22:42
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